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21 Aprile 2017 Venerdì 06:02
Il Pianeta Fragile

da 10/05/17 a 21/05/17

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Foyer Auditorium
a cura di
Marina Conti
“Il paradiso è sotto i nostri piedi”, scriveva nell’Ottocento il filosofo Henry David Thoreau. Sembra ancora miracolosamente qui e oggi, guardando una delle foto di “Il pianeta fragile”, la mostra di National Geographic Italia che si terrà nel foyer dell'Auditorium di Roma dal 10 al 21 maggio. Un giardino di delicati coralli nelle acque languide, come in un quadro impressionista di Monet, di Kimbe Bay, in Papua Nuova Guinea: due pescatori, padre e figlio, navigano su una canoa a bilanciere sulle acque di cristallo di un regno corallino che a differenza di tanti altri nel mondo pullula ancora di vita, per via della posizione isolata e perché è protetto e controllato. “Un mondo ancora più alieno dei confini dello spazio”, secondo il fotografo autore dello scatto David Doubilet. Ma a differenza dello spazio questo universo vive e respira, ospita galassie di pesci e formazioni coralline spettacolari. “Sono ottimista: un giorno la Terra servirà a concimare un pianeta lontano”, commenta Altan in una delle sue brucianti vignette. La bellezza e l’armonia naturale del nostro pianeta sono beni fragili. Irripetibili. Sempre più a rischio per le ferite inflitte in nome dell’interesse economico. La sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti: “La Terra è ferita, serve una conversione ecologica”, ha ammonito papa Francesco. La “mission” della Society - Ispirare, illuminare e divulgare, per cambiare il mondo - è evidente nei réportages e nelle fotografie che il magazine pubblica da 129 anni sui cambiamenti del nostro pianeta. La mostra ci conduce in un viaggio ideale, attraverso gli scatti dei maestri dell’obiettivo di National Geographic, sulla fragilità, la sofferenza, la bellezza del mondo, invitando a una riflessione e a un maggiore senso di
responsabilità. Perché ci sono questioni sulle quali vale di pena di impegnarsi per motivi etici. La qualità della vita non è cosa di poco conto. Tra i fotografi in mostra: Jonas Bendiksen, James P. Blair, Ira Block, Jodi Cobb, Jad Davenport, David Doubilet, Gordon Gahan, Greg Girard, Fritz Hoffmann, Lynn Johnson,, Ed Kashi, Karen Kasmauski, Robb Kendrick, Tim Laman, Frans Lanting, David Liittschwager, Luca Locatelli, Pablo Lopez Luz, Steve McCurry, Michael Melford, Palani Mohan, Paul Nicklen, Carsten Peter, Jim Richardson, Ruben Salgado Escudero, Joel Sartore, John Stanmeyer, George Steinmetz, Mike Theiss, Mark Thiessen, Tyrone Turner, Stefano Unterthiner, Stephen Wilkes, Michael S. Yamashita, Christian Ziegler.
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