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12 Ottobre 2017 Giovedì 16:52
Io combatto

18/10/17

Archivio Centrale dello Stato

La performance, già proposta alla Biennale di Venezia di quest’anno,  viene in questa sede presentata al pubblico romano in collaborazione con Terzo Paradiso, Fondazione Pistoletto. Alla performance sarà presente il Maestro Michelangelo Pistoletto.

Il progetto Io Combatto prosegue, come una lunga marcia verso il disarmo, verso una dismissione della cultura delle armi, inarrestabile, pur se difficile, a tratti utopica, eppure l’unica percorribile.
Questo è il senso della performance di Sarah Revoltella, che va avanti da anni, come un mantra, un rito che, di performance in performance, di sede in sede, diffonde il suo messaggio, coinvolge persone e pensieri. Si fa azione condivisa. Come nell’ultimo atto alla 57° Biennale di Venezia, dove il 12 maggio 2017, alla Tesa 105 dell’Arsenale, l’azione di Sarah Revoltella è stata l’epicentro di una performance diffusa in streaming in cinque paesi del mondo. Altrettanti performer hanno dato vita contemporaneamente allo stesso gesto, allo stesso rito, proponendo l’identico messaggio, pure declinandolo ciascuno a modo proprio. Perché così deve essere nelle intenzioni dell’artista, che il suo stimolo arrivi, che venga colto e personalizzato da ciascuno e portato avanti in maniera unica perché consapevole, reale.
Questa mostra di Roma è una restituzione di quell’azione collettiva e diffusa tra Venezia, New York, Mosca, Karachi, Istanbul e Parigi: decine di armi in ceramica distrutte, rese macerie, per evocare quello che fanno le armi e la loro cultura di morte, e per visualizzare che però possono anche trasformarsi in semi per una rinascita, per un futuro diverso, che sorga dalle rovine questa volta, però, imparando dall’esperienza, facendo memoria e tesoro della Storia, non lasciando più morte e orrore come continuo, ripetuto sacrificio inutile. questo è il delitto peggiore, che più non deve ripetersi.

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