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16 Aprile 2018 Lunedì 10:45
Allontanarsi dalle linea gialla

da 17/04/18 a 19/04/18

Teatro Lo Spazio

Di e con Debora Mattiello
musiche di Francesco Verdinelli

Una serie di comizi,‘d’armi e d’amore’, in una sala d’aspetto di seconda classe, oggi, in una stazione al centro del paese. I personaggi attendono di partire, si aspettano di vivere e vogliono lasciare un segno prima che sia troppo tardi. Questi ‘omini’ buffi che si dannano, queste formichine in affanno, sovrastate dai loro piccoli drammi quotidiani, queste vittime, fanno sorridere.

Poi lo vedono, quel taglio nel muro è ancora lì, vivo. E’ lì dal 2 agosto del 1980, dal giorno della più grande strage avvenuta in Italia in tempo di pace. Dalle crepe si può guardare fuori e scorgere istantanee, frammenti, cicatrici di quegli anni così confusi: gli anni dello stragismo, gli anni di piombo, della guerra fredda, della crisi dei partiti, del conflitto tra capitale e lavoro, del cottimo, degli studenti, del divorzio.....del terrore. Il terrore.

Improvvisamente tutto esplode e noi non siamo più padroni di niente, neanche del nostro corpo. La Grande Storia ci deflagra addosso e copre di macerie le nostre piccole vite ponendoci tutti sullo stesso piano, vittime.

Con il termine ‘trauma turn’ le scienze sociali individuano il ruolo e la funzione di un evento traumatico nella vita di una comunità : attraverso il ricordo di un trauma, un popolo costruisce la propria identità e la trasmette alle generazioni successive. Per questo si può dire che il passato edifichi il presente.

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