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11 Ottobre 2018 Giovedì 10:09
Pollock e la scuola di New York al Vittoriano - MiraMuseo

18/11/18

Complesso del Vittoriano (Ala Brasini)

Pollock e la scuola di New York, ovvero Mark Rothko, Willem de Kooning, Franz Kline e molti altri in mostra al Vittoriano per farci entrare in un mondo fatto di colori vividi e astratti.
Pollock dopo aver studiato i murali rivoluzionari messicani e quelli di Diego Rivera fondò il suo laboratorio in un quartiere operaio di New York.
Il Surrealismo, la psicanalisi jungiana,  i simboli e i riti degli indiani d’America: questi gli elementi che ispirano tali opere.
Nei suoi primi lavori però si intravede anche quanto peso ebbero  le opere di El Greco, Tintoretto e successivamente Picasso e Mirò.
Potremo ammirare anche il celebre Number 27, la grande tela di Pollock lunga oltre 3 metri.
Per Pollock  l’arte consiste nell’atto stesso del dipingere.
Una forma rivoluzionaria di espressione, che non mira alla rappresentazione intellettuale della realtà esteriore (come nel Cubismo) e che non si propone neppure di raffigurare le immagini dei sogni e dell’inconscio (come nel Surrealismo).
In Mostra anche altri artisti  straordinari.
Rothko che a partire dal 1945 decide di abbandonare la figura e a concentrarsi su stesure monocrome rotte da tre o quattro presenze quadrangolari dai margini sfumati: il colore opaco, diverso per spessore; opere verticali che avvolgono lo spettatore in un silenzio meditativo
 .

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