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1-10 di 17 risultati >>

17 Luglio 2018 Martedì 10:06
theKITCHENtheory

da 21/09/18 a 23/09/18

Teatro Vascello

Concept e regia Marisa Ragazzo
coreografie Marisa Ragazzo e Omid Ighanì
danzatori Omid Ighanì, Samar Khorwash, Alessandro Marconcini, Serena Stefani, Claudia Taloni, Tiziano Vecchi

Il primo luogo da raggiungere al mattino e l'ultimo da visitare prima di andare a dormire.
Una zona di transito vivace o solitaria ma sempre e comunque piena di odori, ricordi, sensazioni, attese e infiniti stati sospesi. Dura tutta la vita questa relazione densa e profumata fatta di rumori fluidi e familiari, di spazi imparati a memoria e su ogni cosa, potenti come sovrane, regnano le parole.

La stanza delle parole: escono dalla bocca come dervisci rotanti, capaci di schivare, sfiorando dolcemente o conficcarsi come lame.
Restano lì sospese per anni, quasi diventano un'eredità, aleggiano in ogni pertugio e sovente sono le memorie delle famiglie. La cucina è l'area prescelta per affondare i denti e i sensi in preziosi nutrimenti ma soprattutto è lo spazio dove si parla.  Parole. Parole.

Un fiume in piena, ognuna diversa dall'altra, lunghe ed elastiche come alghe o rigide e appuntite, si impossessano della bocca per urlare l'incomprensione o la denuncia della solitudine o parlare dell'amore. Numerose come chicchi di riso, necessarie tutte per dire in mille modi la stessa cosa e troppo poche per riuscirci.
Al linguaggio tecnico dei danzatori, pulito ed estremamente virtuoso, si affianca una forza interpretativa e scenica, umana, comunicativa ed emozionante.

È un racconto teatrale. Le danze urbane difficilmente, per loro stessa natura, trovano una collocazione immediata sul palcoscenico: quest'opera, così come tutte le produzioni della compagnia, tende a sottolineare e a dimostrare quanto, oggi, il suo linguaggio sia in costante evoluzione fino al punto da diventare comprensibile, fruibile, drammaturgica, emozionante e onirica, e di fatto fortemente legata al teatro.

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17 Luglio 2018 Martedì 10:00
LIittle something

da 17/09/18 a 18/09/18

Teatro Vascello

Regia e coreografia Loredana Parrella
interpreti Yoris Petrillo, Elisa Melis, Luca Zanni, Maeva Curco Llovera, Enea Tomei
testi rielaborati da Beatrice Balla
musiche originali Current  costumi Andrea Grassi  voce recitante Enea Tomei
Spettacolo Vincitore i Teatri del Sacro 2017

Il testo di François Garagnon, in una lingua metaforica e personale, racconta il viaggio della costruzione di sé, contrapponendo la filosofia dell'essere alla filosofia dell'avere: l'obiettivo dell'esistenza è divenire, essere un Grande Amore Senza Fine, anche se in partenza siamo una piccola cosa, un Little something appunto.

Nel raccontare questo viaggio da piccolo a grande, Garagnon inventa una serie di personaggi tanto allegorici quanto vividi: L'Avventuriero del Banco di tutto il Possibile,
Il Riparatore del Tempo Perso, il Giardiniere d'Amore, la Sorgente Pura, il Soffio d'Invisibile che non solo restituiscono immagini che si aprono a interpretazioni spirituali della vita al di là dei confini della singola religione, divenendo figure universali.

Il testo è un flusso ritmico e armonico che articola un percorso individuale dal desiderio di bellezza alla realizzazione piena dell'esistenza.

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17 Luglio 2018 Martedì 09:54
Collapse

da 12/09/18 a 14/09/18

Teatro Vascello

Associazione Spellbound in collaborazione con Fabbrica C
COLLAPSE
direzione e coreografia Francesco Sgrò
creazione e interpretazione Pino Basile, Luca Carbone, Leonardo Cristiani, Enrico Segedoni, Francesco Sgrò
musiche originali Pino Basile

Collapse è una ricerca sulla condivisione. 1 tecnico, 1 musicista, 3 giocolieri.
Ogni persona ed ogni oggetto sono la sintesi di una relazione, Collapse se ne serve per mostrarci la loro complessità.
Il movimento e la giocoleria attraversano lo spettacolo mostrandoci un mondo in movimento che si costruisce all'improvviso e scompare un secondo dopo.

Niente è stabile in Collapse, per questo lo spettacolo si appoggia sul disequilibrio di persone e cose per costruire la propria esistenza. Ed è cosi che il collasso fisico e strutturale diventa un punto di partenza, non qualcosa di cui avere paura ma semplicemente un punto nello spazio e nel tempo da cui ripartire.

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16 Luglio 2018 Lunedì 14:53
R. osa_10 esercizi per nuovi virtuosismi

29/07/18

Museo Nazionale del Palazzo di Venezia

Autrice, coreografia e regia Silvia Gribaudi
In scena Claudia Marsicano
Disegno luci Leonardo Benetollo
Consulenza artistica Antonio Rinaldi, Francesca Albanese,Giulia Galvan, Matteo Maffesanti

R. OSA è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazione con il pubblico .

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16 Luglio 2018 Lunedì 14:29
Golden Days

17/07/18

Museo Nazionale del Palazzo di Venezia

La compagnia Aterballetto presenta Golden Days, spettacolo di danza con le coreografie di Johan Inger.

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22 Giugno 2018 Venerdì 09:23
Fuori programma - Festival internazionale di danza contemporanea

da 11/07/18 a 27/07/18

Teatro Vascello

Festival Internazionale di Danza Contemporanea - Terza edizione

direzione artistica Valentina Marini
Prodotto da European Dance Alliance/Valentina Marini Management in collaborazione con Teatro Vascello

11 luglio ore 21:00
One, One & One
Vertigo Dance Company (IL)
prima nazionale

15 luglio ore 21:00
We Love Arabs
Hillel Kogan (IL)
prima regionale

18 luglio ore 21:00
Don't Talk to Me in my Sleep
Dunja Jocic (NL)
prima nazionale

21 luglio ore 21:00
La Morte e La Fanciulla
Compagnia Abbondanza/Bertoni (IT)
prima romana

25 luglio ore 21:00
Full Moon
Spellbound Contemporary Ballet (IT)
prima assoluta

27 luglio ore 21:00
Corpo a Corpo
Compagnia Zappalà Danza (IT)
prima regionale

 

 

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22 Giugno 2018 Venerdì 09:23
Fuori programma - Festival intrnazionale di danza contemporanea

da 11/07/18 a 27/07/18

Teatro Vascello

Festival Internazionale di Danza Contemporanea - Terza edizione

direzione artistica Valentina Marini
Prodotto da European Dance Alliance/Valentina Marini Management in collaborazione con Teatro Vascello

11 luglio ore 21:00
One, One & One
Vertigo Dance Company (IL)
prima nazionale

15 luglio ore 21:00
We Love Arabs
Hillel Kogan (IL)
prima regionale

18 luglio ore 21:00
Don't Talk to Me in my Sleep
Dunja Jocic (NL)
prima nazionale

21 luglio ore 21:00
La Morte e La Fanciulla
Compagnia Abbondanza/Bertoni (IT)
prima romana

25 luglio ore 21:00
Full Moon
Spellbound Contemporary Ballet (IT)
prima assoluta

27 luglio ore 21:00
Corpo a Corpo
Compagnia Zappalà Danza (IT)
prima regionale

 

 

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1 Giugno 2018 Venerdì 10:54
VN Serenade

11/11/18

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) di Arnold Schönberg,
Serenata in do maggiore per archi op. 48 di Pëtr Il’ič Čajkovskij
coreografia Cristina Kristal Rizzo
con Annamaria Ajmone, Marta Bellu, Linda Blomqvist, Jari Boldrini
Marta Capaccioli, Nicola Cisternino, Lucrezia Palandri, Giulio Petrucci
Cristina Kristal Rizzo, Stefano Roveda, Sara Sguotti
light design Carlo Cerri
costumi Laura Dondoli e Cristina Kristal Rizzo
assistente musicale Federico Costanza

produzione LuganoInScena
in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura e CAB 008

DEBUTTO: prima internazionale LAC/  Lugano in scena | 25 novembre 2017
con OSI Orchestra della Svizzera italiana   |   direttore Nicholas Milton

La creazione ricerca il rapporto più prossimo tra danza e musica, emancipando le potenzialità espressive del corpo, l’eleganza del gesto, la reversibilità che intercorre nello spazio tra impulso e decisione, tra determinazione e imprevisto in cui l'umano si esperisce come puro potenziale. La dimensione coreografica si avvale di due metodologie differenti nell’approccio alla forma, ma speculari nella generazione di un’esperienza estetica in cui lo spazio tra la realtà e l’apparenza, l’individuo e la collettività costituisce un rinnovato luogo di libertà per il sensibile, una diversa postura politica dei corpi.

Verklärte Nacht nella versione del 1943 per orchestra d’archi apre la serata ed è l’incipit per articolare una danza viscerale, in un susseguirsi di duetti in cui è l’istinto del corpo nell’ascolto musicale a prevalere sul concetto, a disegnare l’immagine dinamica del gesto artistico. È la partitura di Schönberg, che lo stesso autore nel 1950 definisce come musica pura, a condurre l'interiorità, a far vibrare l’impersonale della danza come potenziale, come origine e materia di un senso a venire.

Serenade op.48 in do maggiore per archi, è il primo balletto originale che Balanchine creò in America nel 1934 per gli studenti della Scuola dell’American Ballet Theatre. Il balletto è una pietra miliare nella storia della danza ed è tutt’oggi nel repertorio del New York City Ballet. La creazione di Balanchine, pensata come una sorta di lezione di tecnica on stage, prevede 28 danzatori in costumi blu davanti ad uno sfondo blu. È dunque il rapporto più diretto con la forma coreografica che viene proposto come disciplina e dedizione rigorosa alla domanda che ogni profonda trasformazione del corpo e del linguaggio produce. Un’ecologia dell’esperienza  dove tutto procede a coinvolgere in un unico istante i processi del pensiero, la sensibilità, l’immaginazione, la fisicità del movimento, l’attenzione, l’adesione estetica a una vertigine, senza più distinzione tra materia e forma. È un incedere lento, inesorabile, l’incedere di un presente indicativo dove l’attimo non è che il sembiante di un tempo più vasto, il carattere antico di un eterno ritorno. Ed è proprio ancora Schönberg a darci la chiave di lettura migliore di questa scommessa: When the form is in place everything within it can be pure feeling.

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1 Giugno 2018 Venerdì 10:47
iFeel2

08/11/18

Teatro India - Teatro di Roma

Direzione artistica e ideazione Marco Berrettini
interpreti Marco Berrettini, Marie-Caroline Hominal, Samuel Pajand
musica Summer Music
set design e luci Victor Roy

iFeel2, performance del coreografo Marco Berrettini, è una sorta di warm-up esistenziale. O piuttosto una disputa fIlosofica in forma di battaglia danzata, infinita e priva di alcun drammatico finale. Marie-Caroline Hominal è Raymonda*, Marco Berrettini è Taylor**. Una danza incomincia... I due si muovono in un pas de deux molto speciale, un sonnambulismo interiore. Fronteggiandosi, si esauriscono e si rianimano reciprocamente. C'è un tocco di antropologia critica nei loro ritornelli. Dopo iFeel (2009) dove regnava la collera della società moderna, e Sì,Viaggiare (2010) dove era tentata una comunione tra agli esseri, iFeel2 mostra le mutazioni, le evoluzioni e le metamorfosi dell'individuo nella società. Influenzato dalle tesi del filosofo Peter Sloterdijk, questa volta Berrettini è partito dal suo testo Devi cambiare la tua vita. Marco Berrettini, in scena con Marie-Caroline Hominal, mostra una virtuosità danzereccia quasi acrobatica, dalla quale emergono pensieri spirituali che flirtano con la psicanalisi, le religioni, la ricerca interiore, l'ombra jungiana. Spettacolo multitraccia, iFeel2 è una coreografia che parte dalla musica poppish composta dallo stesso Berrettini assieme a Samuel Pajand.

 

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31 Maggio 2018 Giovedì 10:16
Gala

da 09/09/18 a 10/09/18

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Gala è presentato a Roma grazie alla co-realizzazione di Short Theatre e Grandi Pianure – Teatro di Roma
produzione R.B. Jérôme Bel (Paris)

Coproduzione: Dance Umbrella (Londres), TheaterWorks Singapore/72-13, KunstenFestivaldesArts (Bruxelles), Tanzquartier Wien, Nanterre-Amandiers Centre Dramatique National, Festival d'Automne à Paris, Theater Chur (Chur) et TAK Theater Liechtenstein (Schaan) - TanzPlan Ost, Fondazione La Biennale di Venezia, Théâtre de la Ville (Paris), HAU Hebbel am Ufer (Berlin), BIT Teatergarasjen (Bergen), La Commune Centre dramatique national d’Aubervilliers, Tanzhaus nrw (Düsseldorf), House on Fire con il sostegno del programma culturale dell’Unione Europea

Con il sostegno di: CND, un centre d’art pour la danse (Pantin); Ménagerie de Verre (Paris) nell’ambito di Studiolab, per la fornitura degli spazi di prova; i partner e i partecipanti di Ateliers danse et voix, di NL Architects e Les rendez-vous d’ailleurs

Con Gala, Jérôme Bel riunisce danzatori e non professionisti, proseguendo nel suo percorso di decostruzione della rappresentazione istituzionale della danza. Dopo aver portato sul palco disabili mentali (Disabled Theater) e semplici spettatori (Cour d’honneur), il coreografo offre la scena a coloro che ne sono generalmente esclusi, un gruppo di amatori restituiti al loro dilettantismo, in un’appassionata pratica artistica. La sfida di Bel contro l’esclusione dallo spettacolo prende in questo caso la forma di un gala, di una celebrazione collettiva non professionale che vuole minare l’autorità del “danzare bene” a vantaggio del puro piacere di esibirsi.

Di questi corpi inesperti, Gala esplora la plasticità fisica e la duttilità intellettuale, mobilitando il loro desiderio di esprimersi e la loro capacità di incarnare una conoscenza coreografica. Venuti con i loro abiti da festa, i danzatori si appropriano di quel luogo di potere che è la scena e ne sfidano in qualche modo l’autorità.

Riportato alla sua nudità, il palco si presenta come uno spazio vuoto per questi interpreti improvvisati, un luogo neutro dove mostrare conoscenze intuitive e gesti non costruiti. Jérôme Bel scredita così l’idea di una presunta impotenza del dilettante e la sua definizione di figura imperfetta, per valorizzare il suo potenziale coreografico.

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