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20 Aprile 2018 Venerdì 10:50
IOCOSE - Moving forward

da 04/10/18 a 07/10/18

MATTATOIO

IOCOSE è un collettivo formato da quattro artisti: Matteo Cremonesi (Brescia), Davide Prati (Berlino), Filippo Cucca e Paolo Ruffino (Londra). Lavorano come gruppo dal 2006 attraverso una varietà di media come siti web, video, social network, ritratti ma anche semi di girasole e cani.

Il loro obiettivo è quello di indagare il fallimento di tutte le narrazioni, sia utopiche che distopiche, riguardanti lo sviluppo tecnologico e culturale. Come si narra il futuro? L’immaginario attraverso il quale lo narriamo non è sempre fallimentare?

Per Digitalive presentano nuove produzioni mixed media della serie ironica e provocatoria Moving forward, originariamente composta da clip video in cui gli artisti spostano in avanti con un dito una serie di cose e di persone. Il motivo di questo gesto apparentemente banale? Cercare di spostare in avanti l’intero mondo ma ponendosi in contrasto con la retorica dell’innovazione.

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20 Aprile 2018 Venerdì 09:22
GENESI Installazione immersiva di NONE collective

da 27/09/18 a 07/10/18

Sala Santa Rita

Fondato da Gregorio De Luca Comandini, Mauro Pace e Saverio Villirillo, il collettivo artistico NONE si muove sul confine tra arte, design e ricerca tecnologica ed è da sempre impegnato con la creazione di opere immersive in ambito internazionale.

GENESI è, più che un’installazione, un rito collettivo, uno stimolo alla ricerca della connessione tra l’individuo e la propria spiritualità. Dal mantra OM alle campane tibetane, dai canti dei Muezzin ai canti gregoriani fino alle tecniche di ipnosi: le più svariate e antiche pratiche di meditazione si mescolano per creare un crescendo sonoro che insieme all’utilizzo della luce mette alla prova lo spettatore trasformandolo in un performer inconsapevole.

Fede e spiritualità si confrontano con il buio dell’incertezza, della paura e del caos. Ma il buio, in fondo, non rappresenta anche il divenire, ciò che dobbiamo ancora scoprire?

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19 Aprile 2018 Giovedì 10:02
Andrea Pazienza, trent'anni senza

da 25/05/18 a 15/07/18

MATTATOIO

“Pazienza è riuscito a rappresentare, in vita e anche in morte, il destino, le astrazioni, la follia, la genialità, la miseria, la disperazione di una generazione che solo sbrigativamente, solo sommariamente chiameremo quella del '77 bolognese” - Pier Vittorio Tondelli.

Nell’anno che segna il trentennale della sua tragica scomparsa, avvenuta a Montepulciano il 16 giugno del 1988 all’età di soli 32 anni, ARF! Festival e Napoli Comicon presentano «Andrea Pazienza, trent’anni senza», una intensa esposizione di opere originali che celebra il più eclettico e geniale autore italiano di tutti i tempi e che, finalmente, riunisce in un unico luogo le sue eredità artistiche, grazie alla preziosa collaborazione di tutti i suoi familiari.

Questa grande mostra di carattere antologico, si propone di raccontare soprattutto l’Andrea Pazienza fumettista - con una particolare attenzione ad un’intera nuova generazione di lettori che forse l’ha conosciuto poco - attraverso una ricca selezione della sua opera: da Aficionados e Le straordinarie avventure di Penthotal dei primissimi anni ’80 al suo personaggio più celebre, Zanardi (con le tavole di Giallo scolastico, Verde matematico, Pacco, La prima delle tre, Notte di Carnevale, Cuore di mamma, Cenerentola 1987, Lupi e alcune delle straordinarie pagine di La vecchiezza è una Roma e di Zanardi medievale), passando per Tormenta e le caricature disneyane di Perché Pippo sembra uno sballato e La leggenda di Italiano Liberatore, lo spassoso Pertini, le meravigliose tavole a colori di Campofame, o ancora Francesco Stella, le Sturiellet, Una estate, la pura poesia dell’incompiuta Storia di Astarte o di Il perché della anatre, fino a quello che probabilmente è il più importante, esorcizzante e traumatizzante graphic novel italiano del XX Secolo, quel Gli ultimi giorni di Pompeo che lo ha consacrato nell’empireo della letteratura disegnata.

A integrazione della narrazione a fumetti, non mancano brevi escursioni nel “Paz” vignettista e illustratore, con alcune delle sue opere più iconiche, così come qualche rarità (prove di layout, scritti, sketch e bozzetti) ritrovate tra le cartelle del suo immenso archivio artistico.

Il catalogo della mostra è pubblicato da Coconino Press - Fandango Libri.

La mostra è prodotta da ARF! Festival e Napoli Comicon con Roma Capitale (Assessorato alla Crescita Culturale), Azienda Speciale PalaExpo e il supporto di CLES S.r.l. e con le partnership di ATAC, Arredopallet, PressUp e DYT - Do It Youself.

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19 Aprile 2018 Giovedì 01:10
Şerban Savu

da 04/05/18 a 01/07/18

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese

In sintonia con le linee guida del programma espositivo Fortezzuola. Şerban Savu (Sighișoara, 1978; vive e lavora a Cluj), dopo aver soggiornato a più riprese a Roma, ha concepito un progetto ispirato al contesto storico e culturale del Museo Canonica che si sviluppa attraverso alcuni dei sistemi espressivi più ricorrenti nel suo percorso creativo: plastico, grafico, installativo.

A far loro da comune denominatore una riflessione sull’idea di scultura ed il significato che tale pratica, attorno a cui Pietro Canonica ha incentrato buona parte della sua produzione, possiede oggi. Come Martin Soto Climent, Alfredo Aceto / Claire Tabouret, Tillman Kaiser, Claire Fontaine, Ciprian Mureşan, Nick Devereux, Benjamin Hirte / Chadwick Rantanen, Denis Savary, Landon Metz anche Șerban Savu dà luogo a un percorso visivo site specific sviluppato mantenendo un atteggiamento quasi “performativo” (operando di giorno in giorno all’interno del museo, abbandonandosi alle suggestioni del luogo) il cui esito finale sarà noto solo al termine della sua realizzazione, vale a dire a ridosso della data di inaugurazione della mostra. 

Inaugurazione 4 maggio ore 14.00

 

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18 Aprile 2018 Mercoledì 09:25
Le Fantastiche Visioni di Federico Fellini

da 21/04/18 a 30/04/18

Ars Perpetua Gallery

In mostra 41 bozzetti realizzati dal grande regista Federico Fellini, allo scopo di dare indicazione al truccatore storico dei suoi film, Rino Carboni, il quale poi con maestria eseguiva le indicazioni del maestro. I disegni, conservati e custoditi dallo stesso Rino, vengono ora proposti da suo figlio Adriano, che ha ereditato l'arte del padre.

A chi chiedeva al maestro perché disegnasse i personaggi dei suoi film, il maestro rispondeva: "Perché prendo appunti grafici delle facce, dei nasi, dei baffi, delle cravatte, delle borsette, del modo di accavallare le gambe delle persone? È un modo per cominciare a guardare il film in faccia, per vedere che tipo è, il tentativo di fissare qualcosa sia pure minuscolo ai limiti dell' insignificanza, ma che mi sembra abbia comunque a che fare col film, e velatamente mi parla di lui".

Prima di approdare al cinema Fellini aveva collaborato come vignettista e umorista con la rivista satirica Marc'Aurelio.

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18 Aprile 2018 Mercoledì 09:22
Food of love/food of larvae

da 19/04/18 a 29/04/18

Teatro India - Teatro di Roma

In occasione dello spettacolo Echoes, gli artisti Mauro Balletti e Cristina Gardumi espongono le loro nuove creazioni sul tema della donna.

Mauro Balletti: la donna è da sempre considerata nelle varie arti come l’emblema dell’arte stessa, in quanto unica creatrice di vita e di armonia.

Cristina Gardumi: la femminilità è un privilegio, la sorgente dell’istinto a cui tutta l’umanità dovrebbe più spesso affidarsi senza remore.

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17 Aprile 2018 Martedì 16:23
Nothing but Art – II^ Edizione

da 12/05/18 a 17/05/18

Palazzo Velli Expo

Mostra collettiva e premio d’arte internazionale

Dopo l’enorme successo riscontrato nella prima edizione le curatrici Anna Isopo e Monica Ferrarini propongono per Maggio 2018 la seconda edizione del premio d’arte internazionale “Nothing but Art”.

La mostra si propone di approcciare il pubblico in modo semplice e chiaro al difficile mondo del “contemporaneo”: obiettivo è infatti quello di fornire chiavi di lettura a tutti coloro che, pur nutrendo passione per il mondo dell’arte, ritengono difficile e arduo l’approccio al mondo dell’arte contemporanea.

“Nothing but Art” offrirà la possibilità di presentare, nel meraviglioso e suggestivo spazio di Palazzo Velli, una rosa di artisti accuratamente selezionati che daranno vita ad un percorso unico di grande valore espressivo e di raffinata ricerca stilistica.

 

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17 Aprile 2018 Martedì 16:18
I Segnalati

da 05/07/18 a 08/07/18

Palazzo Velli Expo

Dopo il successo delle passate edizioni avvenute a: Parigi, Bruxelles, New York, Edimburgo, Napoli, Berlino, Palazzo Velli nel cuore di Trastevere ospiterà l'imperdibile mostra d'arte internazionale e la presentazione editoriale del famoso libro d'arte a cura di Salvatore Russo. 

A ciascun artista saranno dedicate 4 pagine del volume "I Segnalati", nelle 4 pagine saranno pubblicate 3 opere, una breve biografia dell'artista, foto personale e una critica, scritta da Salvatore Russo in lingua inglese.

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17 Aprile 2018 Martedì 13:05
Marcella Caja. Il colore dei sentimenti

da 20/04/18 a 01/05/18

Museo Boncompagni Ludovisi

Stefano Baldisseri, autore del volume “Marcella Caja. Il colore dei sentimenti”, presenterà insieme a Mariastella Margozzi e a Maria Giuseppina Di Monte il catalogo ragionato delle opere dell’artista romana Marcella Caja (Roma, 1895-1983).
Il volume tratteggia il profilo della pittrice a partire dagli studi all'Accademia di Belle Arti di Roma e dal “Pensionato” all'Accademia di San Luca fino alla maturazione di una produzione artistica originale attraverso i ricordi dei dialoghi sul potere evocativo dell’arte tra l’autore e Marcella Caja.
L’artista si inquadra in un panorama della pittura a Roma nella prima metà del Novecento che, partendo dal naturalismo napoletano accademico dei primi decenni, arriva  a  sfiorare i modi  della Scuola di via Cavour e della Scuola Romana degli anni Quaranta. La sua ricerca si concentra sul ritratto “psicologico”,  inteso  come strumento di penetrazione profonda nei moti dell’animo e nei sentimenti, in cui trova applicazione un suo metodo originale di mappatura dei segni pittorici con le caratteristiche psicologiche individuali. Dai suoi quadri emerge una carica espressiva intensa e vitale che risente dei modi di alcuni grandi maestri del suo tempo quali Mancini, Toma e il primo Balla.

Con la ricorrenza dei 35 anni dalla scomparsa della pittrice, il volume edito da The Sign Society (Roma, 2017)  riporta alla luce i caratteri fondamentali della produzione sorprendentemente ricca di Marcella Caja.
Per l’occasione saranno esposti fino al 1 maggio una serie di dipinti che illustrano il percorso dell’artista romana attraverso i ritratti, gli ambienti, i paesaggi.

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17 Aprile 2018 Martedì 10:22
The Promised Land. Verso Israele, il paese latte e miele

da 20/04/18 a 13/05/18

Museo Ebraico di Roma

In occasione del settantesimo anniversario della nascita dello Stato d’Israele, il Museo Ebraico di Roma inaugura la mostra fotografica THE PROMISED LAND. Verso Israele, il paese latte e miele.

La distruzione del secondo Tempio di Gerusalemme nel 70 dell’Era Cristiana sancì virtualmente l’inizio della diaspora, ovvero della dispersione del popolo ebraico in tutto il mondo.

Gli ebrei in Europa vissero per secoli alterne vicende e nell’Ottocento, sia pur in un’epoca di grande integrazione nella società civile contemporanea, emerse forte l’esigenza di rispondere al problema di un antisemitismo che, in modo apparentemente paradossale, stava crescendo prepotentemente e che si sarebbe poi espresso in termini drammatici durante la Seconda Guerra mondiale.

Per tale motivo Teodoro Herzl, un giornalista ebreo di nazionalità ungherese, ipotizzò la nascita di uno Stato dove gli ebrei potessero vivere in pace.

Con la dichiarazione del 1917 del Segretario per gli Affari Esteri britannico Lord Balfour, si sostenne la creazione di uno Stato ebraico in Palestina.

La creazione dello Stato d’Israele fu estremamente difficile e solo lo stravolgimento geopolitico verificatosi a seguito della fine del secondo conflitto mondiale, cui si associò il dramma della Shoah, permise la nascita di una nazione indipendente, che si realizzò il 14 maggio del 1948.

La presenza della popolazione ebraica nella terra di Israele rappresenta solo una parte, sia pur significativa, del profondo legame degli ebrei con la Terra Promessa.

Il titolo della mostra si ispira proprio alla citazione tratta dal libro Esodo della Torà:

Il Signore dice a Mosé: «Sono sceso per liberare [questo popolo d’Israele] dalla mano dell’Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele».

L’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma conserva materiale prezioso riguardante la vita nell’allora Palestina mandataria; nello specifico ci riferiamo a circa 100 fotografie, rinvenute durante il riordino dell’Archivio stesso, databili intorno agli anni Venti-Trenta del Ventesimo secolo.

Le immagini in mostra, una selezione di circa 40 fotografie, ritraggono paesaggi e persone, simbolo di una società scomparsa o profondamente modificata dello Stato di Israele, che negli ultimi settant’anni è diventato, in termini culturali e tecnologici, uno dei paesi più sviluppati al mondo.

In questa occasione, viene esposta per la prima volta anche la dichiarazione originale della nascita dello Stato di Israele del 1948. L’esemplare, conservato presso il Museo Ebraico di Roma, è uno degli otto originali realizzati ed esistenti al mondo.

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