Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
  OK  
roma-O-matic HOME
www.ROMA-O-MATIC.com - 22 Luglio 2018 Domenica
italiano | english
 
  Spettacoli | Cultura | A tavola | Locali | Alloggi | Sanità | Sport | Servizi | Trasporti | Varie | Area utenti
   Cinema | Cinema Estate | Prevendite
   Biblioteche | Librerie | Monumenti | Musei | Poesie | Teatri
   Fastfood | Mercati | Ricette | Ristoranti
   Discoteche | Internet Cafe' | Music Club | Pub
   Agriturismo | Bed & Breakfast | Hotel | Residence
   ASL | Farmacie | Ospedali
   Palestre
   Documenti | Meteo | Municipi | Numeri utili | Uffici Postali
   Autonoleggi | Ferrovie | GRA | Metro | Parcheggi | Stradario | Taxi
   Feed-O-Matic | Help ricerche | Statistiche | Pubblicità | Copyright | Contattaci
   Registrazione
 
Feed-O-Matic
  ricerca | ultimi 250 | indice



PREFERITI
per utilizzare la lista preferiti effettuare il login

1-10 di 85 risultati >>

20 Luglio 2018 Venerdì 10:34
Il Grande Bombardamento di Roma 19 luglio 1943 – S. Lorenzo

da 19/07/18 a 24/07/18

Basilica di San Lorenzo fuori le Mura

Il 19 luglio 2018 ricorre il 75° anniversario del grande bombardamento di Roma avvenuto nel 1943. Questa tragica ricorrenza coincide con il 75° anniversario dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra.

Per tale occasione L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, assieme con il Centro per la Promozione del Libro, ente culturale che si occupa dell’organizzazione di celebrazioni di eventi di alto valore storico organizza una mostra documentaria dal titolo “Il Grande Bombardamento di Roma 19 luglio 1943 – S. Lorenzo”  presso il complesso monumentale della Basilica di San Lorenzo fuori le mura (Piazzale del Verano 3) che fu al centro di quei tragici eventi e subì gravissimi danni a causa dei bombardamenti.

Il 19 luglio 2018, a partire dalle 17.45, nello stesso orario che vide settantacinque anni fa la visita di Pio XII alla Basilica distrutta, nella navata della Basilica vi sarà un momento di preghiera, seguito da un breve concerto bandistico di musica classica e sacra e dall’inaugurazione nel chiostro della mostra storico-documentaria “19 luglio 1943: il bombardamento di Roma”. La mostra comprende documenti, fotografie, manifesti, giornali quotidiani e periodici italiani ed esteri, testimonianze di diari e testimoni d’epoca che ricostruiscono gli eventi di quella tragica giornata e il suo impatto devastante sulla vita dei civili.

L’evento è stato organizzato con la partecipazione e il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del Comune di Roma, della Croce Rossa Italiana e della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane e in collaborazione con il Municipio Roma II, Biblioteche di Roma e altri partner pubblici e privati.

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Mostre
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

19 Luglio 2018 Giovedì 09:54
Carin Grudda. Fantasie contemporanee ad Ostia Antica

da 27/06/18 a 30/10/18

Scavi di Ostia Antica

Dopo le mostre di Mastroianni, Messina e Manzù, l’area archeologica di Ostia viene disseminata di sculture contemporanee, come i sassolini bianchi di Pollicino, che accompagnano il visitatore lungo la visita.

A differenza dei tre grandi scultori novecenteschi, questa volta si tratta di un’artista vivente, che ha interagito col sito, insieme alla direzione archeologica del Parco, per scegliere dove esporre i sedici bronzi della mostra: Blau-Miau”, “Buffone”, "Fontana Bambina - Qui Altrove", “Fenice”, “Il grande salto”, "Pegaso", “Cerbero”, “Grande Re”, “Le tre Grazie”, “Paul-Orsacchiotto seduto”, “Elfo delle fragole” (che è stata protagonista della mostra tenutasi nel Teatro greco-romano di Taormina), “Galline in corsa” e “Mr. Dog”.
Carin Grudda, una delle più visionarie artiste concettuali contemporanee, vive in Liguria da anni. Le sue sculture sono “visioni oniriche, in cui la chiave giocosa alla maniera dadaista si è decantata della componente dissacrante, tipica del movimento artistico”, sottolinea Silvia Mazza, storica dell'arte e firma per "Il Giornale dell'Arte".

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Mostre
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

19 Luglio 2018 Giovedì 01:10
La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia

da 27/07/18 a 27/01/19

Musei Capitolini

La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e a cura di Isabella Damiani e Claudio Parisi Presicce, viene ospitata presso i Musei Capitolini, all’interno delle Sale Espositive di Palazzo Caffarelli e nell’Area del Tempio di Giove di Palazzo dei Conservatori.

Primo obiettivo dell’esposizione è far conoscere e valorizzare un ricco e importante insieme di oggetti delle collezioni capitoline, attualmente non esposto al pubblico che, grazie al lungo lavoro di studio e restauro condotto da questa Sovrintendenza, è ora possibile proporre in nuove forme e proposte interpretative.
Si tratta di un patrimonio unico che testimonia delle più antiche fasi di vita della città di Roma celate al fondo di una stratificazione plurimillenaria, miracolosamente risparmiate dalle opere realizzate nel corso della lunghissima vita della città ed eccezionalmente venute in luce in tempi diversi.

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Mostre
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

16 Luglio 2018 Lunedì 17:29
Geisha. L’arte, la persona

da 26/07/18 a 30/10/18

Museo delle Civiltà - Museo preistorico etnografico "Luigi Pigorini"

La mostra Geisha - l’arte, la persona ripropone al pubblico di Roma il percorso ideato per l’esposizione Oggetti per passione - Il mondo femminile nell’arte giapponese, a cura di Anna Maria Montaldo e Loretta Paderni, che si è tenuta a Cagliari nel Palazzo di Città e nel Museo d’Arte Siamese dal 27 giugno al 8 settembre 2013.

I materiali esposti, raccolti in Giappone dallo scultore palermitano Vincenzo Ragusa tra il 1876 e il 1882, sono legati al mondo femminile che, pur non essendo esaustivamente rappresentato nella collezione Ragusa, emerge tuttavia vivido e intrigante, anche in virtù dell’accostamento con le immagini delle cortigiane di Yoshiwara (il quartiere del piacere della capitale Edo), che sono state scelte per accompagnare gli oggetti. Nella raccolta Ragusa sono molte le xilografie e i libri illustrati (ehon) che raccontano l’ukiyo, il mondo fluttuante della cultura e della società di Edo, il suo culto per la bellezza unito alla consapevolezza dell’effimera realtà della natura umana.

Spesso i volumi erano veri e propri cataloghi delle geisha più conosciute, ne sottolineavano l’avvenenza, la raffinatezza o la maestria nelle arti dell’intrattenimento, al fine di indirizzare i clienti nella scelta più appropriata per passare piacevolmente il tempo nella “città senza notte”. Pur appartenendo a questo genere di libri illustrati, nei volumi della serie “Ehon seirō bijin awase” (Libro illustrato a paragone delle bellezze delle Case Verdi) pubblicati da Suzuki Harunobu, nel 1770 le geisha non appaiono come maliarde raggiungibili solo da pochi eletti, disposti a spendere capitali per i loro favori, ma sono ritratte nella dimensione della vita quotidiana, nei quartieri privati (oku) dove si svolgevano i momenti più intimi della loro giornata.

Le giovani donne mostrano con grazia eterea come si prendevano cura del proprio corpo: il trucco del viso, le elaborate acconciature dei capelli, l’abbigliamento e gli accessori del vestiario che le rendevano così affascinanti agli occhi dei clienti. Rivelano la dedizione al perfezionamento delle arti indispensabili per la loro attività di intrattenitrici nei banchetti: la musica, la danza, la composizione floreale (ikebana), la conoscenza della poesia e della calligrafia, strumenti di una seduzione più sottile ma altrettanto necessaria per la conquista della notorietà.

I momenti di ozio e di svago, i passatempi preferiti, il fumo, la lettura, la compagnia degli animali domestici, i giochi, completano il quadro di un mondo celato agli sguardi indiscreti dal sottile ma invalicabile schermo dei silenziosi pannelli scorrevoli.
La geisha, tra tradizione e modernità nelle foto di Fabrizio e Federico Bonifazi

La società giapponese ha sempre seguito una linea retta nella sua storia, ha sempre evitato di subire contaminazioni da parte di altre culture. Nel corso degli anni, però, ha dovuto cedere alle influenze europee ed americane, cambiando, così, alcuni aspetti antropologici della società e del costume.

Una delle pochissime figure a non aver mutato aspetto è quello della geisha, che, seppur in maniera minore, vede ancora oggi ragazze e donne intraprendere questo percorso di vita.

Rispetto al passato, quasi tutto ciò che circonda la figura della geisha è cambiato nel corso degli anni, ma la tradizione rimane salda alle regole di un tempo, sull'abbigliamento, acconciatura, trucco, musica, danza e canto.

Nelle foto, maggiormente rappresentato è il quartiere di Gion, a Kyoto, dove ancora oggi si respira l'atmosfera di epoche antiche, ma con qualche cambiamento. Alle tradizionali fioche luci del quartiere oggi si contrappongono insegne luminose, luci al neon, fari delle macchine e dei motocicli che attraversano la via principale, ma anche i flash dei fotografi che tentano di rubare qualche scatto alle geisha, così come i taxi giapponesi che hanno preso il posto degli popolari risciò (Jinrikisha) trainati per le vie della città.

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Mostre
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

16 Luglio 2018 Lunedì 17:17
Uno sguardo sulla grafica cinese

da 12/07/18 a 30/09/18

Istituto Centrale per la Grafica - Gabinetto disegni e stampe, Palazzo Poli - Fontana di Trevi

L’Istituto centrale per la grafica ospita una mostra proposta dalla International Academic Printmaking Alliance (IAPA) dell’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino (CAFA, Central Academy of Fine Arts). Sono esposte le opere dei maggiori incisori cinesi contemporanei, insieme a una selezione di giovani artisti. Nelle sale del Museo dell’Istituto sono presentate sessantasette opere grafiche, come testimonianza di un grande fermento culturale che si sviluppa intorno all’incisione, linguaggio privilegiato nel dialogo interculturale. L’altissima qualità dei lavori proposti, ricchi di suggestioni oniriche o profondamente terreni, è affiancata a un grande rigore tecnico, sia nelle scelte più tradizionali, sia nelle sperimentazioni, rivelando in entrambi i casi autonomia estetica e grande capacità espressiva e poetica.

La mostra è a cura di Wang Huaxiang, Direttore della facoltà di grafica dell’Accademia centrale di Pechino, e di Wang Shengwen, Presidente dell’Associazione degli artisti cinesi in Italia.

Il catalogo, edito dall’Accademia Centrale di Pechino, è in cinese, italiano e inglese, con interventi di: Wang Huaxiang, Maria Antonella Fusco, Rita Bernini, Gabriella Bocconi.

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Mostre
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

16 Luglio 2018 Lunedì 15:03
Passo... dopo passo

da 10/07/18 a 01/09/18

Biblioteca Collina della Pace

Passo dopo passo è la mostra di elaborati realizzati dall'I.C. Casale del Finocchio in seno al  progetto IL SOGNALIBRO promosso dalla rivista Andersen e ospitata dalla Biblioteca Collina della Pace.
L'Istituto Comprensivo "Via Casale del Finocchio, 56" partecipando al progetto IL SOGNALIBRO, promosso dalla rivista Andersen per le scuole primarie e secondarie, ha prodotto un numero notevole di elaborati tanto dar vita alla mostra intitolata "PASSO... DOPO PASSO".  Il progetto ha offerto una nuova opportunità di riflettere sull'importanza della lettura in maniera divertente spingendo i giovani partecipanti a dare libero sfogo alla fantasia pur ispirandosi a libri e storie già narrate.
Gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e prime della scuola secondaria, hanno realizzato creazioni in stretta connessione con l'universo della lettura, valorizzando la funzione del segnalibro, la sua verticalità e il colpo d'occhio tra le pagine.

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Mostre
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

12 Luglio 2018 Giovedì 16:00
Anthropocene #4 site

da 12/06/18 a 30/09/18

Corso440

Inaugura il prossimo 11 giugno presso Corso440, lo spazio dedicato al design e alla creatività la seconda parte  della mostra “Anthropocene #4 site” , fotografie di Ottavio Celestino, a cura di Marina Amori Vitelli e Eleonora De Filippis.
Dopo il grande successo ottenuto dalla serata-evento dello scorso 30 maggio presso l’Open Colonna del Palazzo delle Esposizioni con la presentazione della spettacolare video-installazione dal titolo “Anthropocene 1”  ora la mostra si sposta negli spazi intimi di via del Corso.

L’artista romano presenterà tre opere di grande formato realizzate durante un suo viaggio nel 2016 presso la Foresta di Bialowieza, tra la Bielorussia e la Polonia del nord. Patrimonio dell’Unesco e Riserva della biosfera, Bialowieza è un’antica foresta vergine, unica testimonianza di quella che migliaia di anni fa si estendeva lungo tutta l’Europa. Di recente un comitato di scienziati ha evidenziato l’estrema vulnerabilità di questo ecosistema e messo in luce seri sintomi di deterioramento provocati dall’inquinamento. A simboleggiare lo stato d’animo dell’artista, l’inserimento nelle tre opere di un tassello rosso sangue nel quale appare un’impronta umana. Lo stesso quadrato rosso lo troviamo inserito nell’ambiente circostante, simbolo significante e segnale di allarme al contempo. Un avviso dunque, un monito che avvolge lo spazio circostante e si amplifica attraverso la video-proiezione.
 
Il termine Anthropocene, che dà il titolo alla mostra, è stato divulgato dal premio nobel per la chimica atmosferica Paul Crutzen, a significare l’epoca geologica in cui l’ambiente è fortemente condizionato dagli effetti dell’azione umana. Celestino, che da oltre vent’anni affianca, alla sua attività di pubblicitario di successo, quella di fotografo della natura, si rende così testimone diretto dell’inevitabile centralità dell’uomo e degli effetti che essa produce nell’ecosistema.

Le curatrici hanno immaginato un percorso a tappe attraverso quattro serie di opere fotografiche che hanno come comune denominatore il rapporto tra uomo e natura. Un’azione che, se da un lato si fa puro atto estetico per via del “togliere”, estraendo radici dal terreno e trasformandole in simboli significanti nella serie Radix, dall’altra avvolge, violenta e trasforma alberi e arbusti in forme ambigue, dove la pittoricità romantica si scontra con un senso di inquietudine e di sbandamento, quando, ponendo attenzione, lo spettatore in Extremis si accorge che il dettaglio cromatico è costituito da copertoni e in Warm Water realizza che l’acqua dei fiumi esonda soffocando gli alberi sugli argini.

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Mostre
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

12 Luglio 2018 Giovedì 14:25
Kαιρός - L’attimo cruciale

da 20/07/18 a 26/07/18

Medina Roma

Artista: Carl Knoderer; Ale Montañez; Alessandro Trani
Curatore: Virginia Bazzechi Ganucci Cancellieri
 
Le vertiginose trasformazioni del vivere hanno imposto alla società attuale ritmi sempre più incalzanti e frenetici. Comune è la tendenza a rimandare tutto al domani (“lo farò domani!”), fiduciosi nelle illimitate possibilità che ci può riservare il futuro.
Eppure la Natura stessa ci insegna che c’è un tempo per ogni cosa: l’albero fiorisce, fa i frutti e si spoglia delle proprie foglie quando è il momento giusto. Non indugia, né temporeggia, ma sa sempre cogliere il kairós, ovvero il momento opportuno. Se per noi il Tempo coincide con quello lineare scandito dalle lancette degli orologi, per gli antichi Greci era invece espresso da due termini ben distinti: Chrónos (Χρόνος) e Kairós (καιρός). Il primo rappresenta la successione di istanti, il tempo nella sua sequenza cronologica e quantitativa, mentre il secondo indica l’occasione, il momento propizio da cogliere nella sua veloce istantaneità e ne esprime la natura qualitativa. Nel mondo ellenico il kairós è infatti il punto critico che sancisce la vittoria o la sconfitta nell’agone sportivo; è il momento in cui il guerriero riconosce la fase più propizia per sferrare l’attacco durante la battaglia; è l’istante in cui il Demiurgo, secondo Platone, intuisce nella materia la trasformazione; è l’attimo in cui l’artista percepisce l’impulso creativo che tramuterà l’idea in opera d’arte. “Kαιρός - L’attimo cruciale” è una mostra che, attraverso le opere di tre artisti Carl Knoderer, Ale Montañez e Alessandro Trani, riflette sul concetto di Tempo, sulla sua percezione collettiva, culturale e artistica, ma soprattutto sull’abilità dell’arte di bloccarne la durata andando oltre la caducità della vita. Ogni opera d’arte scaturisce infatti dalla capacità dell’artista di cogliere, di saper riconoscere il kairòs appunto, ovvero “il momento supremo” di ogni esperienza, di ogni emozione della vita, congelandolo in una dimensione eterna attraverso il processo artistico. Smarrito il proprio kairòs, la società attuale è sempre più incapace di vivere il presente, di ricordare il passato e di imparare da esso, poiché ha perso la memoria del proprio futuro, ovvero i propri sogni. La rassegna artistica “Kαιρός - L’attimo cruciale” richiama quindi l’attenzione sull’importanza di custodire con cura i granelli del tempo, affinché minuscoli istanti di felicità non ci scivolino via come sabbia tra le mani senza essere vissuti intensamente.“Kαιρός - L’attimo cruciale” dunque non rappresenta una sfida verso l’immortalità, non è il tentativo di scongiurare un destino ineluttabile; si tratta al contrario di una mostra dove la hýbris (ὕβϱις), la superbia umana di vincere l’inarrestabile fuga delle ore, si trasforma in anelito appassionato verso la vita, attraverso l’Arte.

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Mostre
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

12 Luglio 2018 Giovedì 06:02
Gastone Pietrucci

da 11/09/18 a 16/09/18

Auditorium Parco della Musica

La mostra antologica dei collages di Gastone Pietrucci, leader e fondatore de La Macina anticipa il concerto del 14 settembre.
Arte sublime o esercizio di stile? Sono le parole perdute che ricerca, così simili alle immagini perdute, quelle dei suoi collages; un labirinto dentro un altro labirinto, alle spalle del cantante, dell’aedo e del cantautore o cantore stesso. Riprende le parole tramite le cose e le loro immagini riflesse e speculari e gli riconferisce, in un certo senso, un nuovo nome sotto forma di allegorie, metafore, anagrammi, enigmi, arcani, tarocchi strani. Figure di collages che si agganciano come ad un sovrasignificato superiore, sovrannaturale, ma anche sottostante, soccombente, perturbante, perdurante. Infatti sono oltre 50 anni che Gastone fa collages, più o meno come le canzoni.
In mostra ne vedremo una piccola selezione, in prevalenza dedicati alla storia dell’arte rivista dal suo sguardo visionario, tenero, malinconico, ardente e passionale.
leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Mostre
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

12 Luglio 2018 Giovedì 06:02
Marijke van Warmerdam

da 01/09/18 a 30/09/18

Auditorium Parco della Musica

Sound Corner è un’installazione sonora permanente collocata nello spazio di passaggio tra il foyer della Sala Petrassi e il Teatro Studio Borgna: un angolo del suono con una programmazione periodica mensile destinata ad accogliere brani sonori di artisti sempre diversi, proposti di volta in volta da curatori, artisti e istituzioni.
leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Mostre
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

1-10 di 85 risultati >>

Altre sezioni per - Auditorium - Concerti



 
© Fabio Fontanella | note legali | pubblicità su questo sito