Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
  OK  
roma-O-matic HOME
www.ROMA-O-MATIC.com - 23 Luglio 2018 Lunedì
italiano | english
 
  Spettacoli | Cultura | A tavola | Locali | Alloggi | Sanità | Sport | Servizi | Trasporti | Varie | Area utenti
   Cinema | Cinema Estate | Prevendite
   Biblioteche | Librerie | Monumenti | Musei | Poesie | Teatri
   Fastfood | Mercati | Ricette | Ristoranti
   Discoteche | Internet Cafe' | Music Club | Pub
   Agriturismo | Bed & Breakfast | Hotel | Residence
   ASL | Farmacie | Ospedali
   Palestre
   Documenti | Meteo | Municipi | Numeri utili | Uffici Postali
   Autonoleggi | Ferrovie | GRA | Metro | Parcheggi | Stradario | Taxi
   Feed-O-Matic | Help ricerche | Statistiche | Pubblicità | Copyright | Contattaci
   Registrazione
 
Feed-O-Matic
  ricerca | ultimi 250 | indice



PREFERITI
per utilizzare la lista preferiti effettuare il login

1-10 di 124 risultati >>

20 Luglio 2018 Venerdì 14:22
Luciano

da 26/02/19 a 28/02/19

Teatro India - Teatro di Roma

Ideazione e regia Danio Manfredini
con Ivano Bruner, Cristian Conti, Vincenzo Del Prete, Darioush Forooghi, Danio Manfredini, Giuseppe Semeraro Luciano

Il racconto è il delirio di un folle espresso tramite stati d’animo, suoni, visioni, voci lontane e presenze che infrangono il silenzio e la solitudine. Gli scenari del teatro della mente, con presenze immaginarie, visioni e fantasmi, si riversano sul palcoscenico affrontando i temi dell’omosessualità, della pazzia, della emarginazione, in un gioco teatrale che rivela una realtà cruda e crudele, di dolore e sofferenza.


La visione dello spettacolo è consigliata ad un pubblico adulto

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Teatro
| | teatro |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

20 Luglio 2018 Venerdì 14:00
If/ invasioni (dal) futuro 2018

26/08/18

Teatro India - Teatro di Roma

Al Teatro India la conclusione del percorso sonoro e visivo di IF/ INVASIONI DAL FUTURO .

Le storie che sono state a disposizione dei cittadini nella settimana precedente, vengono trasmesse ‘dal vivo’ come provenissero da tre diverse stazioni radio animate da musicisti e attori e con intorno i colori accesi delle razze volanti e delle orchidee ‘sonore’ di Ballard. Nell’arco di questa serata è l’archeologia industriale, metafisica e singolare del Teatro India a essere la scenografia naturale delle città future e claustrofobiche di Ballard, delle sue visioni distopiche e vertiginose

Progetto ideato da lacasadargilla / Lisa Ferlazzo Natoli, Alice Palazzi, Maddalena Parise, Alessandro Ferroni
con la collaborazione di Margherita Mauro, Tania Garribba, Fortunato Leccese, Roberta Zanardo, Silvio Impegnoso
Concetti e paesaggi sonori Gianluca Ruggeri / ARS Ludi
Disegno del suono Giuseppe SilviI

Sempre il 26 agosto al Teatro India (ore 18.30) la conferenza "Il mondo sommerso. Architetture e trasformazioni possibili del modello di città."

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Teatro
| | teatro |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

20 Luglio 2018 Venerdì 12:47
Gioie e dolori nella vita delle giraffe

da 12/03/19 a 17/03/19

Teatro India - Teatro di Roma

Di Tiago Rodrigues
traduzione Vincenzo Arsillo
scene e regia Teodoro Bonci del Bene
con Carolina Cangini, Martin Chishimba, Dany Greggio, Jacopo Trebbi

Gioie e dolori nella vita delle giraffe del drammaturgo portoghese Tiago Rodrigues è la storia di una bambina di nove anni, orfana di madre e figlia di uno scrittore, con problemi economici, che vaga per Lisbona in cerca del Primo Ministro del Portogallo affinché eserciti potere per consentirle di soddisfare un suo capriccio; e, trovandolo, lo minaccia di morte. «L’opera in sé è una sorta di fiaba contemporanea......

 

 

 

 

 

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Teatro
| | teatro |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

20 Luglio 2018 Venerdì 12:42
Lo Schiaccianoci

da 18/12/18 a 31/12/18

Teatro Vascello

Balletto di Roma
ideazione e coreografia Massimiliano Volpini
musiche Pëtr Il'ič Čajkovskij
scene e costumi Erika Carretta
lighting design Emanuele De Maria
con i danzatori del Balletto di Roma

Per la stagione 2017/2018, il Balletto di Roma produce una nuova versione de Lo Schiaccianoci, balletto simbolo della tradizione natalizia, a firma di Massimiliano Volpini. La rilettura del coreografo ribalta l'ambientazione originale del primo atto, sostituendo all'enorme casa borghese in festa la strada di un'immaginaria periferia metropolitana: qui, abitanti senzatetto e ribelli senza fortuna vivono come comunità di invisibili, adattandosi agli stenti della quotidianità e agli scarti della città. Un muro imponente separa due strati di società, chiudendo fisicamente e idealmente una fetta d'umanità disagiata in un angolo di vita separata e nascosta. Due giovani temerari tenteranno il grande salto oltre il muro e affronteranno bande di uomini oscuri, vigilanti di rivoluzionari fermenti. La 'battaglia dei topi' del tradizionale Schiaccianoci si trasformerà in un cruento scontro di strada il cui esito sarà la fuga di Schiaccianoci e la salvezza di Clara. Dall'altra parte del muro la coppia di avventurosi scoprirà un nuovo mondo che ai loro occhi si illuminerà dei colori dello stupore e della magia. Il secondo atto riaggancia ambientazioni e personaggi della tradizione, in un viaggio tra le danze del mondo e personaggi bizzarri: un incanto che cancellerà per un attimo gli incubi grigi di una vita nell'ombra. La magia non durerà tuttavia per sempre e sul finale Clara tornerà ad osservare il muro della sua prigionia con la nuova consapevolezza di un'impossibile liberazione: dall'altra parte continueranno a vivere gli invisibili, estranei al suo nuovo mondo come pezzi mancanti di un'umanità irrisolta.
Sulle note di Pëtr Il'ič Čajkovskij, Massimiliano Volpini porta in scena una nuova lettura del classico natalizio e invita lo spettatore ad osservare la fiaba da una nuova prospettiva che, pur nella conservazione del binomio realtà/sogno, scopre i risvolti terreni e umani di una società contemporanea

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Teatro
| | teatro |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

20 Luglio 2018 Venerdì 12:30
Operastracci

da 09/03/19 a 10/03/19

Teatro India - Teatro di Roma

Da un’idea di Enzo Toma e Silvia Ricciardelli
regia, drammaturgia e costumi Enzo Toma
con Anna Chiara Ingrosso, Emanuela Pisicchio, Fabio

Uno spazio scenico, simile ad un Ring, ricoperto di stracci, i quali danno vita a veli, palloni, guantoni, pance, bambole/marionette che giocano con gli attori, facendosi carico dei sentimenti più forti, la tenerezza, il ricordo, l’elaborazione della perdita. Operastracci è il racconto dei sentimenti di due ragazzi che si incontrano, si conoscono, si scoprono, crescono insieme sino a quella misteriosa unione tra due vite, sino alle sue estreme conseguenze: la separazione e “la perdita”. Si intrecciano il mistero dei legami e degli affetti. Sulla musica e sulle voci dell’opera lirica, si snodano due storie parallele tra loro: quella di due ragazzi e della parabola della loro vita, del loro incontro da fanciulli sino all’età adulta; e quella di spaurite marionette grandi come persone, fatte di stracci, spettatori della prima vicenda. Tutto immerso e avvolto nelle arie del melodramma, a sorreggere le atmosfere, le emozioni e persino i giochi, con la misteriosa magia con cui una voce da tenore e altissime note da soprano riesce sempre a coinvolgere chi l’ascolta.

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Teatro
| | teatro |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

20 Luglio 2018 Venerdì 12:25
Lear, schiavo d'amore

da 11/12/18 a 16/12/18

Teatro Vascello

Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa

una riscrittura di Marco Isidori del Re Lear di William Shakespeare
regia Marco Isidori
Re Lear dei Marcido: Shakespeare oggi, Shakespeare ancora e sempre "in love!"
Grande metafora scenica degli inciampi ineludibili della vecchiezza umana, grande storia familiare, grande Teatro delle limitazioni intrinseche relative comunque alla sordità naturale della nostra condizione di viventi; tutto ciò è la tragedia del Lear. "LEAR, SCHIAVO D'AMORE" respira all'interno di una spazialità scenografica assai particolare, le cui contraddittorie caratteristiche strutturali (potremmo descriverne l'immagine come quella di un Sottomarino/Volante) sono esaltate e potenziate da un impegno drammaturgico che ha saputo privilegiare soprattutto la dimensione epica del racconto del Bardo. Le situazioni dello sviluppo storico vengono accompagnate in sequenza, sottolineandole e contrappuntandone le fasi climatiche, da una serie di trasformazioni di tutto il panorama scenografico, stupefacenti per effetto visivo, ma, quel che più conta, per l'estrema aderenza della loro misura iconica alle intenzioni/intuizioni generali della regia.
Oggi, scegliere Shakespeare in qualità di autore, eleggerlo a depositario nonché garante di una sensibilità che contenga e rappresenti il nostro presente, significa saperne restituire l'infinita complessità dei nodi tragici (non dimenticando, però, i supremi momenti del grottesco), con la semplicità lineare propria di un processo di "sottrazione", la quale, sfrondando anche spietatamente i rami pleonastici del plot, possa restituire allo spettatore moderno, quel ritmo essenziale, fisiologicamente/magicamente affine al lavorìo cardiaco, quella musicalità interna alla misura del verso shakespeariano, bagaglio indispensabile perché la messa in scena di uno dei capolavori indiscussi del poeta inglese, abbia adesso, per noi, oggi, un valido motivo per inverarsi quale compiuto e necessario fatto teatrale.

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Teatro
| | teatro |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

20 Luglio 2018 Venerdì 12:12
Il cielo non è un fondale

da 06/03/19 a 10/03/19

Teatro India - Teatro di Roma

Di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
con Francesco Alberici, Daria Deflorian, Monica Demuru, Antonio Tagliarini con collaborazione al progetto Francesco Alberici, Monica Demuru

l cielo non è un fondale parte da un sogno che è a sua volta generato da una canzone. E’ lì, tra il buio e il corpo della musica che inizia il vero, paradossale lavoro del teatro: sognare gli altri assieme a loro, in uno spazio scenico vuoto che si ingrandisce e si restringe, come l’architettura, a un tempo contratta e smisurata, della nostra mente. In questo luogo sospeso, Antonio racconta di aver sognato Daria nei panni di una barbona e, pur avendola riconosciuta, di essere passato oltre; quel gesto innesca una ritmica di incontri e di misconoscimenti, di cadute e di incidenti, di parole e di canzoni, scandita da due sentimenti contraddittori: la paura di essere noi stessi l’altro, l’escluso, “l’uomo che mentre tutti sono al riparo resta da solo sotto la pioggia” e il desiderio di metterci, per una volta, al suo posto. 

 

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Teatro
| | teatro |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

20 Luglio 2018 Venerdì 11:59
Al presente

da 01/03/19 a 03/03/19

Teatro India - Teatro di Roma

Di e con Danio Manfredini
collaborazione al riallestimento Vincenzo Del Prete
assistente regia e luci Lucia Manghi

Al presente vede ancora una volta protagonista la mente, la sua dimensione indefinita, oscura e inafferrabile. In scena un uomo e il suo doppio: una parte è immobile, assorta, riflessiva, un’altra è invece inquieta come i fantasmi che popolano la sua interiorità e la sua anima. Un flusso ininterrotto di ricordi e associazioni lo conducono in luoghi e tempi diversi e lontani della sua vita, ma anche in pensieri e dialoghi interiori che non gli danno tregua. Sono inquietudini che emergono dalla memoria, dalle persone care, da un tempo remoto indefinito, eppure sempre presente, che si va ad intersecare con il mondo contemporaneo.

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Teatro
| | teatro |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

20 Luglio 2018 Venerdì 11:40
Sempre domenica

da 21/02/19 a 24/02/19

Teatro India - Teatro di Roma

Ideazione e regia Clara Sancricca
con Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero

Un lavoro a sei voci sul tema dell’occupazione, una trama intessuta di vite, moti e vuoti dell’animo, che riflette sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Squarci di esistenze incrociate, vite affaccendate negli affanni giornalieri, si arrovellano e intanto si consumano, a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, ad indicare come il lavoro sia da sempre la melodia più forte, ineluttabile, inevitabile: esso costituisce la migliore polizia, tiene ciascuno a freno e riesce a impedire validamente il potenziarsi della ragione, della cupidità, del desiderio di indipendenza. Sempre domenica è un coro di anime, una sinfonia di destini, un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilitàà di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica veramente possibile.

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Teatro
| | teatro |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

20 Luglio 2018 Venerdì 11:25
Immacolata concezione

da 19/02/19 a 24/02/19

Teatro India - Teatro di Roma

Drammaturgia e regia Joele Anastasi
da un’idea di Federica Carruba Toscano
con Federica Carruba Toscano, Alessandro Lui,Enrico Sortino, Joele Anastasi, Ivano Picciallo.

Immacolata Concezione ci conduce in un microcosmo siciliano dominato dall’omertà, dalla violenza e dalla presunzione, ma anche di quella spontaneità tipica dell’isola. Protagonista è Concetta, ragazza timida e innocente, venduta dal padre caduto in disgrazia per una capra, a Donna Anna, tenutaria di un bordello del paese. Concetta non oppone resistenza e ben presto diviene la più ricercata, grazie alla sua fama di nuova arrivata. Eppure la ragazza è vergine, nessuno in quella stanza l’ha mai sfiorata, poiché ha il dono di “sentire” l’anima dei suoi clienti, rendendo possibile la loro fragilità nascosta. Gli offre quello che nessuno sa dargli e crede che fare l’amore significhi fare la barba o giocare a un due tre stella o offrire il petto per le lacrime del “signorotto” del paese.Concetta si trasforma nell’oracolo, nell’altare divino, nell’immaginetta da venerare, su cui piangere, pregare e ridere. Al tempo stesso la sua verginale sensualità la protegge dal mondo esterno, isolandola da tutto il resto. Uno spettacolo che dimostra che quando si ha il coraggio di mostrare le crepe dell’animo, tutte le cicatrici diventano l’opera d’arte più bella.

 

leggi l'articolo
© 060608.it > Eventi e spettacoli > Teatro
| | teatro |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

1-10 di 124 risultati >>

Altre sezioni per - Auditorium - Concerti



 
© Fabio Fontanella | note legali | pubblicità su questo sito