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20 Settembre 2019 Venerdì 15:02
La Bella e la Bestia di Villeneuve

da 09/11/19 a 30/11/19

Teatro degli Audaci

La Bella e la Bestia di Villeneuve
Regia: Gianluca delle Fontane

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20 Settembre 2019 Venerdì 14:51
La Spada nella roccia di T.H. White

da 19/10/19 a 02/11/19

Teatro degli Audaci

La Spada nella roccia di T.H. White
Regia:Gianluca delle Fontane

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20 Settembre 2019 Venerdì 14:27
Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie

da 29/09/19 a 13/10/19

Teatro degli Audaci

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20 Settembre 2019 Venerdì 14:03
Diario di Adamo ed Eva di Mark Twain

da 05/10/19 a 06/10/19

Teatro degli Audaci

Mark Twain, attingendo al mito della Creazione, narra come siano andate le cose tra l’uomo e la donna in una chiave ironica, umoristica ma anche fiabesca e romantica e racconta come possa essere nata l’attrazione tra i due sessi. ll testo a due voci inizia con l’apparizione di Eva, che Adamo vede come una creatura bizzarra e fantasiosa; Adamo si ritrova un bel giorno a dover fare i conti con questa nuova strana creatura «Questo nuovo essere dai capelli lunghi… Non mi piace, non sono abituato ad avere compagnia». Nel racconto le due voci si avvicendano in modo commovente e allegro. Eva una creatura molto bizzarra e fantasiosa ma anche romantica, vanitosa e chiacchierona, sempre interessata a dare nomi agli animali, alle piante e al creato. Adamo invece è un uomo rude e facilmente irascibile, un solitario, innervosito dalla continua presenza di Eva, che lo segue imperterrita e incuriosita, parlando ininterrottamente. Adamo però è molto affascinato da Eva. Il loro incontro sembra destinato al disastro. Poi Eva mangia la mela e inizia la caduta entrano così nel mondo della morte, dei figli, del lavoro, della conoscenza; arrivano i figli Caino e poi Abele, esseri che Adamo per molto tempo non riconosce come umani, ma crede siano una nuova specie di animali. Le due voci si susseguono fino a che i due nonostante le diversità, si rendono conto che si amano. E’ l’ incontro tra l’uomo e la donna, in questo giardino dell’Eden con tutti gli aspetti e le caratteristiche dell’uomo e la donna moderni. La regia intende restituire al testo attraverso le voci degli attori e la fisicità dei mimi, la straordinaria capacità d’indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo talvolta con noi stessi e poi con gli altri; ansie, paure, malesseri, malinconie, gioie, curiosità, attrazioni, dolori, solitudini e sentimenti si alternano e si confondono in una danza meravigliosa di voci, corpi, suoni e colori, che lascia spazio alla malinconia ma anche all’ironia e alla tenerezza. Le musiche, le luci e gli interventi dei mimi creeranno magiche atmosfere e daranno un apporto fondamentale a questo viaggio nel mondo dei rapporti tra uomini e donne.
Con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti
e con i mimi Umberto Bianchi e Raffaella Zappalà
regia Francesco Branchetti

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20 Settembre 2019 Venerdì 13:47
Mina Vs Battisti - Etnico Blues Band

21/09/19

Teatro degli Audaci

Mina Vs Battisti
Voce: Alessandra Lembo
Chitarra: Giancarlo Paccapelo e Fabio Fedra
Basso: Vincenzo Lantorno
Batteria: Alex Taborri
Tastiere: Enrico Lupo

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20 Settembre 2019 Venerdì 12:35
Click Clock

da 27/09/19 a 29/09/19

Teatro Cometa Off

Dopo il grande successo riscosso lo scorso anno al Teatro Biondo di Palermo, debutta a Roma al Cometa Off, dal 27 al 29 settembre, CLICK CLOCK, spettacolo scritto dall’attore e regista Giovanni Libeccio, anche interprete accanto a Lorenzo Parrotto e Roberta Azzarone.
Un dramma in atto unico in due quadri, ambientato in un ‘non luogo’ dove si incontrano, odiano, sfidano, amano i due protagonisti: Costantino, giovane rampollo spregiudicato della ‘Palermo bene’ e Jolly, giudice, anima, coscienza, che confonde, seduce e impaurisce Costantino costringendolo a fare un’amara analisi della propria vita.
Giovanni Libeccio, in seguito all’ottimo riscontro dell’opera prima “Come Fratelli”, che vide la partecipazione di Luigi Maria Burruano, traspone in scena un inedito testo, surreale e moderno, sul rapporto degli uomini con il tempo e la morte, descrivendo una situazione in bilico tra l’ironico e onirico, avvolta da un ritmo sorprendente.
Un viaggio attraverso rimpianti e rimorsi, una metafora della vita resa tramite lo scorrere di un tempo tradotto in minuti, secondi, istanti, che muta in base a come è percepito e vissuto. Una profonda e ironica riflessione sull’esistenza, che si muove tra tematiche fortemente attuali , come la giustizia e la corruzione.
In scena, a dare voce e corpo ai protagonisti, due giovani attori diplomati all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”: Lorenzo Parrotto, già nel cast del “Satyricon” di Francesco Piccolo con la regia di Andrea De Rosa e dell’ adattamento teatrale di Zerocalcare “Kobane Calling”, e Roberta Azzarone, vincitrice del Premio SIAE come miglior corto nel 2015, e tra gli interpreti di “Spettri” per la regia di Walter Pagliaro – produzione Teatro Biondo.
La regia è affidata allo stesso Giovanni Libeccio, coadiuvato da Gaspare Di Stefano.
“Nella mia mente CLICK CLOCK è qualcosa di intangibile, indefinito, fluttuante ed evanescente come un sogno che non sei certo di ricordare, ma che lascia strascichi netti e definiti. E li lascia con i suoi personaggi: tre individui che ci aiutano a comprendere questa storia, che è la storia di tutti quegli uomini pentiti, pentiti di non aver detto, non aver fatto. E intanto il tempo scorre: click, clock, click, clock…”- annota il regista – “L’ho scritta in breve tempo, quando vivevo ancora da poco a Palermo. Talmente poco, da potermi considerare ancora oggettivo e terzo rispetto la ‘ehi fu Splendida’. Ma Palermo è un pretesto, null’ altro! La questione è un’ altra, la questione è la vita, il destino e le scelte. La questione è ‘nel mentre’.”
“Quando Giovanni mi propose di coadiuvarlo nella regia di questo testo”- aggiunge Gaspare Di Stefano – “ne rimasi molto felice e soddisfatto. Dopo il successo di “Come Fratelli”, che nacque quando ancora abitava a Roma, pensavo fosse difficile poter collaborare di nuovo visto il suo ritorno in Sicilia. Il tempo passa Click Clock Click Clock… ma non passa la nostra amicizia e collaborazione artistica.”
Pièce teatrale di Giovanni Libeccio
regia di Giovanni Libeccio e Gaspare Di Stefano
con Lorenzo Parrotto, Roberta Azzarone e Giovanni Libeccio
scene Sergio Inglese e Veronica Randazzo
disegno luci Gaspare Di Stefano
selezione musicale Lorella Libeccio
produzione Oddo Management

 

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20 Settembre 2019 Venerdì 12:23
La Notte dei Grandi

da 24/09/19 a 25/09/19

Teatro Cometa Off

Quattro studenti di un Liceo, vengono rinchiusi dal Professore di Italiano nella Biblioteca dell’istituto.
Sarà un’occasione per riflettere sul futuro, sulle loro paure e sul coraggio di diventare Grandi.
Scritto e diretto da Piergiorgio Seidita
Interpreti: Francesca Carrain, Nicola Parini, Giulia Tubili, Francesco Venerando

 

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20 Settembre 2019 Venerdì 12:11
Fatalità della rima

17/02/20

Teatro Vascello

Fatalità della rima
Fabrizio Gifuni legge Giorgio Caproni

ideazione e drammaturgia, Fabrizio Gifuni

Fabrizio Gifuni ci accompagna da anni in un sorprendente viaggio nel multiforme corpo della lingua italiana.

Le “officine di lavoro sempre aperte” di Gadda e Pasolini, ma anche il mondo di Pavese o la “carne che si rifà verbo” nella dirompente forza della lingua di Testori. Senza mai dimenticare Dante.

A questo spartito appassionato e vitale non poteva mancare la musica leggera e profondissima di Giorgio Caproni.

Un’incursione nella selva acuta dei suoi pensieri, nella fatalità della rima, nelle segrete gallerie dell’anima di uno dei più grandi poeti del ‘900 italiano.

La programmazione potrebbe subire modifiche o annullamenti. Si consiglia di verificare il sito e/o la pagina facebook del teatro.

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20 Settembre 2019 Venerdì 12:03
La mamma sta tornando, povero orfanello

27/01/20

Teatro Vascello

La mamma sta tornando, povero orfanello

di Jean Claude Grumberg

con: Emanuele Carucci Viterbi, Giovanna Daddi, Dario Marconcini
canzoni: Viviana Marino
regia : Dario Marconcini con la collaborazione artistica di Stefano Geraci
produzione: Ass.ne Teatro Buti
illuminazione e scene: Riccardo Gargiulo con la collaborazione di Maria Cristina Fresia

Un bambino di 62 anni chiama sua madre, vorrebbe tanto che lo prendesse per mano e trascorressero insieme una domenica felice. Delle voci gli rispondono, dei personaggi gli appaiono: la madre con i suoi rimproveri, un Dio che può far ben poco, un anestesista inquietante, un invadente direttore di una casa di riposo e, infine, il padre che non ha mai conosciuto e che gli chiede come vanno ora le cose nel mondo, dopo il nazionalismo, la caccia ai diversi, i campi di concentramento…

Grunberg è autore tragico della più nobile tradizione ebraica dove la memoria e l’ironia si confondono senza derisioni e esagerazioni. E’ un autore che pur portando su di se’ i segni della discriminazione subita da bambino, della solitudine e del dolore (suo padre, sarto ebreo, morì in un campo di sterminio), nei suoi scritti adotta uno stile delicato dove il passato è come rimosso, mai citato, ma che inconsapevolmente, dalle domande, dalle ansie, dalle nenie, dai ricordi, riaffiora tenero e spietato pur ovattato e nascosto da un sorriso amaro. Con “La mamma sta tornando povero orfanello ” continua la nostra ricerca su testi di autori del 900 poco conosciuti e poco rappresentati in Italia.

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20 Settembre 2019 Venerdì 11:56
Anelante

da 03/01/20 a 05/01/20

Teatro Vascello

Anelante

di Flavia Mastrella e Antonio Rezza

con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara A. Perrini, Enzo Di Norscia

(mai) scritto da Antonio Rezza
habitat di Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli

una produzione RezzaMastrella – La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello – Teatro Piemonte Europa

In uno spazio privo di volume, il muro piatto chiude alla vista la carne rituale che esplode e si ribella. Non c’è dialogo per chi si parla sotto. Un matematico scrive a voce alta, un lettore parla mentre legge e non capisce ciò che legge ma solo ciò che dice. Con la saggezza senile l’adolescente, completamente in contrasto col buon senso, sguazza nel recinto circondato dalle cospirazioni.

Spia, senza essere visto, personaggi che in piena vita si lasciano trasportare dagli eventi, perdizione e delirio lungo il muro. Il silenzio della morte contro l’oratoria patologica, un contrasto tra rumori, graffi e parole risonanti. Il suono stravolge il rimasuglio di un concetto e lo depaupera. Spazio alla logorrea, dissenteria della bocca in avaria, scarico intestinale dalla parte meno congeniale.

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