Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
  OK  
roma-O-matic HOME
www.ROMA-O-MATIC.com - 21 Luglio 2018 Sabato
italiano | english
 
  Spettacoli | Cultura | A tavola | Locali | Alloggi | Sanità | Sport | Servizi | Trasporti | Varie | Area utenti
   Cinema | Cinema Estate | Prevendite
   Biblioteche | Librerie | Monumenti | Musei | Poesie | Teatri
   Fastfood | Mercati | Ricette | Ristoranti
   Discoteche | Internet Cafe' | Music Club | Pub
   Agriturismo | Bed & Breakfast | Hotel | Residence
   ASL | Farmacie | Ospedali
   Palestre
   Documenti | Meteo | Municipi | Numeri utili | Uffici Postali
   Autonoleggi | Ferrovie | GRA | Metro | Parcheggi | Stradario | Taxi
   Feed-O-Matic | Help ricerche | Statistiche | Pubblicità | Copyright | Contattaci
   Registrazione
 
Feed-O-Matic
  ricerca | ultimi 250 | indice



PREFERITI
per utilizzare la lista preferiti effettuare il login

1-10 di 47 risultati >>

1 Gennaio 2018 Lunedì 00:00
Puccio Castrogiovanni
Sound Corner è un’installazione sonora permanente collocata nello spazio di passaggio tra il foyer della Sala Petrassi e il Teatro Studio Borgna: un angolo del suono con una programmazione periodica mensile destinata ad accogliere brani sonori di artisti sempre diversi, proposti di volta in volta da curatori, artisti e istituzioni. "_Suave, mari magno turbantibus aequora ventis e terra magnum alterius spectare laborem; non quia vexari quemquamst iucunda voluptas, sed quibus ipse malis careas quia cernere suave est._" È dolce, mentre nel grande mare i venti sconvolgono le acque, guardare dalla terra la grande fatica di un altro; non perché il tormento di qualcuno sia un giocondo piacere, ma perché è dolce vedere da quali mali tu stesso sia immune. Con i versi del proemio al secondo libro del "De rerum naturae" di Lucrezio, affidati alla voce sacerdotale di Franco Battiato, inizia la colonna sonora del mio Odisseo, creazione del 2011, quarta tappa del progetto "Remapping Sicily", con la quale pongo il tema del "naufragio dell'accoglienza". L' esigenza era di costruire un brano con ambientazioni sonore che avessero uno spessore musicale vicino all’atmosfera del viaggio “infinito”, intenso e drammatico. Puccio ha affrontato il tema utilizzando una tecnica simile al collage e, con la complicità del tecnico del suono Salvo Noto, ha creato una trama sonora che tocca tutte le sensazioni di chi affronta un viaggio doloroso: speranza, disperazione, ribellione. Con Puccio Castrogiovanni ho il piacere di lavorare ormai da oltre 10 anni e tutti i progetti a cui abbiamo collaborato nel tempo hanno preso forme e indirizzi sempre diversi perché direttamente messi in relazione alla necessità dell’opera coreografica. Questo è avvenuto sempre con una grande collaborazione nella costruzione delle colonne sonore appositamente ideate per le mie produzioni. Cito, a mero titolo di esempio, la nostra prima creazione Instrument 1 del 2007, in cui abbiamo previsto solo l'uso dello scacciapensieri, strumento apparentemente limitato di cui Puccio è virtuoso suonatore. Sembrava un'idea folle, ma la sintonia e l'intesa che si è creata ha fatto sì che Instrument 1 divenisse uno spettacolo che segna il record di esser stato replicato più di cento volte in diversi stati del mondo.
© Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco dell... L'Auditorium Parco della Musica, gestito dalla Fon... Copyright 2009 - Fondazione Musica per Roma
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

18 Dicembre 2017 Lunedì 11:00
Jesús Castañar
«“De pies y manos” non è l’esposizione di una serie d'immagini frammentate, ma una mostra, scaturita dalla meditazione e da un intenso lavoro costruttivo, su un insieme di scatti concepito come unitario. Mi piace definirla una foto-installazione, perché i vari elementi sono connessi dal ritmo espressivo delle sagome che ciascuna foto raffigura. I volumi mobili dei corpi, le mani e i piedi degli artisti rimandano al canone coreutico, ma costituiscono anche una sintesi dinamica dello stile di danza caratteristico dei vari ballerini. Queste foto assumono un’identità estetica concreta, quella dell’autentica danza spagnola. Tra gli altri elementi formali spicca la decisione di utilizzare sempre la stessa illuminazione e lo stesso sfondo per ritrarre artisti vestiti di nero e con abiti standard. Era un’idea che mi ronzava in testa da anni e che avevo già sperimentato con altri stili di danza, come il balletto accademico e quello moderno. Il primo passo è stato quello di usare costantemente, nel corso degli anni, le medesime inquadrature e formati, senza far ricorso a troppe manipolazioni e tagli di laboratorio. Le istantanee risultanti, in cui giocano un ruolo anche l’imprevisto e l’intuizione, sono insomma quelle decise dall’occhio del fotografo nel momento in cui ha schiacciato l’otturatore. Per questo lavoro ho potuto contare sulla collaborazione di un vasto numero di esponenti di spicco della danza spagnola e del ballo flamenco che si sono pazientemente prestati a posare e a muoversi sul palco o su un set appositamente allestito. In queste foto non c’è nulla di casuale e le pose rimandano al rigore di una tradizione estetica peculiare. I ballerini che ho ritratto sono i migliori del loro tempo, ma conservare l’anonimato di coloro che hanno posato per me è stata fin dall’inizio un’esplicita scelta: l’intento era quello di andare oltre l’identità per dar risalto al contenuto plastico delle foto, far emergere la forza e la bellezza del ballo flamenco, tradurre in immagini ciò che i maestri trasmettono ai propri discepoli e i vecchi ballerini ai giovani talenti che ne continueranno il prezioso lavoro. In queste immagini si respira l’essenza filosofica del ballo flamenco, l’anima di un’arte che si conserverà per sempre nonostante i profondi cambiamenti che si succedono nel teatro contemporaneo.» Jesús Castañar
© Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco dell... L'Auditorium Parco della Musica, gestito dalla Fon... Copyright 2009 - Fondazione Musica per Roma
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

15 Dicembre 2017 Venerdì 00:00
Dias & Riedweg
Funk Staden è un’installazione sonora sul fenomeno contemporaneo del Funk Carioca delle favelas di Rio de Janeiro, articolata in una video installazione a tre canali, quattro grandi fotografie e una videoproiezione. Attraverso un arco temporale di secoli che associa la danza dei Funkeros nelle favelas di oggi ai rituali degli indiani Tupinambà nel Cinquecento gli artisti inducono alla riflessione sul mito dell’esotico tropicale nell’immaginario europeo. One Space/One Sound è un progetto espositivo periodico sull’arte del suono concepito da Fondazione Musica per Roma per lo spazio AuditoriumArte. Il progetto è rivolto a installazioni che hanno il suono come loro componente fondamentale, sia per la relazione con lo spazio che per la relazione con l’immagine visiva, scavalcando così la separazione tradizionale, oramai obsoleta, tra discipline artistiche diverse. Tratto comune di quest’arte del suono è proprio l’intrinseca relazione tra suono, l’esperienza visiva e la percezione architettonico/spaziale
© Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco dell... L'Auditorium Parco della Musica, gestito dalla Fon... Copyright 2009 - Fondazione Musica per Roma
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

8 Dicembre 2017 Venerdì 00:00
Photo Ark
Dodici anni per fotografare più di 7400 specie in cattività ai quattro angoli del mondo. E ancora non è fi nita, perché Joel Sartore, grande fotografo di National Geographic, intende ritrarle tutte e 12.000, le specie animali ospitate in zoo, riserve, centri di conservazione. E ci vorranno almeno altri dieci anni per portare a termine il suo monumentale progetto Photo Ark. Una selezione degli scatti più emozionanti di questo lavoro, insieme a un imponente archivio digitale delle specie più a rischio, sarà in mostra all’Auditorium Parco della Musica, dove i visitatori potranno interagire con l’intero archivio fotografi co delle specie fotografate da Sartore, accedendo in questo modo a una miriade di informazioni e curiosità riguardanti in particolare le specie a rischio estinzione. "_Il Pianeta sta entrando in un territorio inesplorato, in cui l’umanità sta trasformando la Terra e andando verso una possibile sesta estinzione di massa_”. L’azione dell’uomo va ricondotta al rispetto e alla tutela del Pianeta nella sua complessità attraverso uno sviluppo etico e sostenibile. Il messaggio di Joel Sartore è chiaro: se non ci impegniamo da subito per tutelarle, molte specie animali scompariranno per sempre entro qualche decennio. Salvarli dipende da noi.
© Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco dell... L'Auditorium Parco della Musica, gestito dalla Fon... Copyright 2009 - Fondazione Musica per Roma
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

1 Dicembre 2017 Venerdì 00:00
Enrico Ascoli
Sound Corner è un’installazione sonora permanente collocata nello spazio di passaggio tra il foyer della Sala Petrassi e il Teatro Studio Borgna: un angolo del suono con una programmazione periodica mensile destinata ad accogliere brani sonori di artisti sempre diversi, proposti di volta in volta da curatori, artisti e istituzioni.
© Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco dell... L'Auditorium Parco della Musica, gestito dalla Fon... Copyright 2009 - Fondazione Musica per Roma
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

11 Novembre 2017 Sabato 00:00
Pino Ninfa
“_Jazz Spirit è un viaggio in compagnia della fotografia. È un voler cogliere momenti in cui può succedere che non accada nulla se non nella mia fantasia. Nascono così queste foto con ombre, strumenti, musicisti, spettatori e quanto compare sulla scena. Ogni cosa si muove in una sorta di danza a cui mi piace partecipare quale spettatore e fotografo._ _Il palcoscenico diventa per molti musicisti quello della vita, offrendomi strumenti di indagine singolari. Vado a caccia dell’energia che sgorga fra il pubblico e i musicisti. Sia gli uni che gli altri mi appaiono sotto forma di viaggiatori, ognuno con le proprie mete. Nel mio agire fotografico sono sempre le trame di un racconto, vero o immaginario, a muovere le fila. Mi piace pensare di riuscire con uno scatto a trovare la magia di un momento e metterla a disposizione. Jazz Spirit è questo, una linea immaginaria su cui sostare aprendo le ali alla nostra fantasia per cercare di cogliere qualcosa che sta intorno a noi e restituirlo nella sua bellezza e nella sua profondità_”.
© Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco dell... L'Auditorium Parco della Musica, gestito dalla Fon... Copyright 2009 - Fondazione Musica per Roma
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

10 Novembre 2017 Venerdì 00:00
Nowhere People
Il diritto ad avere una nazionalità è un diritto umano fondamentale e la cittadinanza ha un’importanza cruciale per poter godere degli altri diritti umani. Tuttavia, milioni di persone in tutto il mondo ne sono privi. Le persone apolidi sono spesso senza identità giuridica, cittadini di nessun paese, e si ritrovano così a essere tra le persone più vulnerabili e invisibili al mondo. Senza nazionalità, chi è apolide non riesce a godere di molti diritti e gli viene preclusa una piena partecipazione alla società: non può registrare la nascita dei suoi figli, non riesce ad andare a scuola, lavorare legalmente, viaggiare liberamente, possedere proprietà o ottenere documenti di identità o passaporti. La mostra "Nowhere People" rivela l'impatto dell'apolidia sulle persone e su intere comunità attraverso immagini provenienti da Bangladesh, Nepal, Ucraina, Italia, Malta, Paesi Bassi e Serbia. Gli scatti sono del fotografo Greg Constantine, impegnato negli ultimi 11 anni a portare alla ribalta le storie delle persone apolidi in tutto il mondo e dare un volto umano a questo problema globale. L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati lavora per affrontare le cause e le conseguenze dell'apolidia. Nel 2014 ha lanciato la campagna #IBelong per porre fine all’apolidia nel mondo entro il 2024.
© Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco dell... L'Auditorium Parco della Musica, gestito dalla Fon... Copyright 2009 - Fondazione Musica per Roma
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

1 Novembre 2017 Mercoledì 00:00
Luca Miti
Sound Corner è un’installazione sonora permanente collocata nello spazio di passaggio tra il foyer della Sala Petrassi e il Teatro Studio Borgna: un angolo del suono con una programmazione periodica mensile destinata ad accogliere brani sonori di artisti sempre diversi, proposti di volta in volta da curatori, artisti e istituzioni. Lunedì 13 novembre dalle 18.30 alle 20 presentazione del Sound Corner Luca Miti e Mauro Folci Für Otfried Rautenbach, l’ultimo lunghissimo (quasi infinito) lavoro per pianoforte, trova nello spazio del Sound Corner dell’Auditorium l’occasione per un dispiegamento temporale ragionevolmente prossimo al quasi infinito che struttura e concettualizza l’intera opera. La partitura mostra tracce di una processualità serratissima il cui esito sono “nove cagatine di mosca su un foglio di carta pentagrammata”: alcune delle note più basse del pianoforte. Sono note lunghe, suonate lentamente sul modello del canto gregoriano, e ogni sequenza è ripetuta identica quasi infinite volte. Come un mantra, o meglio come un ritornello siamo destinati in eterno a ripetere lo stesso testo, le stesse parole, gli stessi gesti. Il ritornello presuppone una trappola, un dispositivo di attivazione, quello utilizzato da Miti per musicare l’amico “suonatore di tuba” Otfried Rautenbach è il crittogramma musicale e della notazione letterale, espediente utilizzato da grandi compositori tra i quali Schumann nel Carnaval. “Für Otfried Rautenbach è (per me) un mistero (...una sfinge)”, scrive Miti, un mistero che lo sorprende evidentemente per la somiglianza con le Sfingi di Schumann: note differenti ma stesse durate, stessa grafia, note singole, solenni, lente. Für Otfried Rautenbach di Miti è come le Sfingi di Schumann un mistero, come quelle di Schumann le note più basse e più lente che ha trovato Miti nel suo requiem per Otfried (e per se e per tutti gli altri) sono larve, “sono larve di un altro pezzo” non ancora in essere ma solo in potenza. Viene da pensare che questa memoria evocata dal Requiem, che già sempre è perdita dell’attuale, sia una memoria che si emancipa dal tempo storico, quello cronologico degli eventi e pure dal tempo del vissuto, per una memoria sovrapersonale, qualcuno direbbe del sensibile comune.
© Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco dell... L'Auditorium Parco della Musica, gestito dalla Fon... Copyright 2009 - Fondazione Musica per Roma
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

27 Settembre 2017 Mercoledì 01:00
Luca di Luzio
In _Atlas Ego Imago Mund_i l’artista usa il suo corpo come matrice, trasformando le impronte corporee con il colore in prospettive aeree di immaginari luoghi geografici, creando così un atlante e mappe di questi spazi, metafore del corpo considerato non solo come punto di contatto tra l’interiore e l’esteriore, tra l’io e il mondo, ma matrice di questi mondi, spazio primordiale dove la loro separazione è ambigua perché non è ancora mai nata.
© Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco dell... L'Auditorium Parco della Musica, gestito dalla Fon... Copyright 2009 - Fondazione Musica per Roma
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

14 Settembre 2017 Giovedì 01:00
A-ghost city [Nightwalks]
In occasione dei 40 anni dell’Estate Romana, in omaggio a Renato Nicolini, il collettivo Stalker e il gruppo informale No Working hanno realizzato il progetto A-ghost city [Nightwalks], la prima estate romana nomade. Un ciclo di esplorazioni cittadine, alla scoperta di una Roma diversa e imprevedibile. Dal 15 al 31 agosto, ogni due giorni, dalle 23.30 alle 7.00 (del giorno seguente) artisti e partecipanti hanno svolto insieme sette camminate notturne, a partire da altrettante porte storiche romane, che sono state attraversate per uscire dal centro cittadino e scoprire le aree limitrofe esterne alla cinta muraria. La carovana è andata alla deriva nella notte, inseguendo luci ed ombre, sogni e bisogni, ricordi e desideri di una città che svanisce ogni giorno alle prime luci dell’alba. Sette appuntamenti al buio, sotto l’arco di sette delle principali porte della città, per ritrovare sé stessi e uscire con chi di notte, d’agosto, non riesce ad andare a letto e chi un letto non ce l’ha, con chi è rimasto a Roma e chi è appena rientrato o arrivato, con chi non parla una parola d’italiano e chi non capisce una parola d’inglese, con chi non sa dove si trova né come ci è arrivato e chi conosce ogni singolo sasso del quartiere, con chiunque ha curiosità e piacere di incontrare l’Altro. Gli itinerari sono stati accompagnati da lezioni, performance, living monuments, danze, tenute da Stalker, dalle associazioni partner e da ospiti che hanno caratterizzato ciascuna camminata offrendo un fil rouge alle esplorazioni di luoghi lungo il percorso, alle attività da svolgere e agli incontri possibili.
© Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco dell... L'Auditorium Parco della Musica, gestito dalla Fon... Copyright 2009 - Fondazione Musica per Roma
| | mostre |
Preferiti: aggiungi | rimuovi  
permalink

1-10 di 47 risultati >>

Altre sezioni per - Auditorium - Concerti



 
© Fabio Fontanella | note legali | pubblicità su questo sito