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6 risultati

31 Dicembre 2017 Domenica 20:45
Gigi Proietti
Gigi Proietti festeggia il Capodanno all'Auditorium Parco della Musica. L'artista romano sale ancora una volta sul palco della Santa Cecilia con il suo spettacolo da record. Cavalli di Battaglia è un’occasione straordinaria per ripercorrere il repertorio dell’artista romano: popolare, drammaturgico, canoro, mimico, poetico, parodistico, comico, umano, multiculturale. Sul palco un’orchestra di 25 elementi diretti da Mario Vicari, un corpo di ballo, gli attori Marco Simeoli e Claudio Pallottini e le figlie Susanna e Carlotta che sorprenderanno il pubblico con le voci e a loro vis comica.
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19 Dicembre 2017 Martedì 21:00
Elio Germano e Teho Teardo
Elio Germano e Teho Teardo portano in scena “Viaggio al termine della notte” di Louis-Ferdinand Céline in una versione completamente rinnovata nelle musiche e nei testi. Grazie alla straordinaria sensibilità interpretativa di Germano, Teardo ripercorre musicalmente alcuni frammenti del capolavoro di Cèline, restituendone la disperazione grottesca. Un succedersi di eventi sonori e verbali dove la voce esce dalla sua dimensione tradizionale fino a divenire suono.
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12 Dicembre 2017 Martedì 21:00
Hamletmachine
Concepito nel 1977 dopo il primo viaggio in America dell’autore, Hamletmachine nasce originariamente dall’incontro tra Heiner Müller e Robert Wilson, venendo alla luce quasi nove anni più tardi. L’amicizia tra i due non fu solo leggendaria, ma anche estremamente produttiva: Müller scrisse testi per la Sezione Colonia di The Civil war (1984), The Forest (1988) Mort de Molière (1994), e alcuni di questi vennero usati in Medea (1984), Alceste (1986) e Ocean Flight (1988), Müller dichiarò successivamente che la versione di Hamletmachine concepita da Wilson era "il miglior spettacolo di sempre" nella sua intera carriera, celebrando l’opera per l’incredibile e innovativo impianto illuminotecnico e visivo e per la quasi totale assenza di interpretazione scenica. Elogiato da Gordon Rogoff nei suoi scritti come "un trionfo", valse a Wilson un Obie Award come Miglior Regista. La prima messa in scena risale al 7 maggio 1986 sul palcoscenico del teatro della New York University con la partecipazione degli allievi stessi; la versione tedesca segna invece il suo debutto il 4 ottobre dello stesso anno alla Kunsthalle di Amburgo. Lo spettacolo non è stato più ripreso da allora e ritorna in scena quindi dopo ben trentun'anni grazie alla commissione di Festival di Spoleto 60 e alla partecipazione dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ‘Silvio d’Amico’.
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26 Aprile 2017 Mercoledì 22:00
Michela Cescon legge Jean Genet
Nato da padre ignoto, abbandonato dalla madre, passato dall’orfanotrofio all’adozione, dal riformatorio e al carcere, Jean Genet (1910-1986) ottiene nel 1949 la grazia dal Presidente della Repubblica francese. Nel 1952 il monumentale saggio di Sartre gli assicura una fama mondiale. Nella sua opera, improntata alla rivolta, spicca il teatro, cerimoniale e liturgico, un’arte della pura apparenza che si affida al potere incantatorio della lingua per farsi comunicazione del nulla e del non-essere.
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22 Aprile 2017 Sabato 22:00
Inedito d'autore - Frassica e Mortelliti
Rina Faccio, meglio nota col nome di Sibilla Aleramo, scrittrice tra le prime a trattare della condizione femminile, simbolo di trasgressione e di sovvertimento dei canoni prestabiliti, intrecciò inestricabilmente letteratura e vita. Attraverso un dialogo post mortem tra Sibilla Aleramo e uno dei suoi amanti, il poeta Dino Campana, verrà ricostruito il cammino di una vita di donna complesso e articolato, con la ricchezza di sfumature che a volte sfuggono alla grande Storia. La storia d’amore tra Sibilla Aleramo e Dino Campana è nota soprattutto per la sua natura tormentata e burrascosa. Si dice sia stato un grande amore per Dino, solo una delle tante avventure per Sibilla e che nulla li accomunasse. Ma, scavando tra le parole delle loro opere così diverse, indagando le pieghe più intime delle incredibili vite dei due, possiamo pensare che la loro sia stata un’unione unica in cui l’ideale, la ricerca del vero, la realizzazione di sé attraverso l’arte si sono scontrati, o meglio amalgamati con una furibonda e allucinante passione, con gli intrighi generati dalla follia, dal perbenismo, dalla grande guerra, dalla guerra quotidiana per la sopravvivenza che ha preceduto l’incontro tra i due e dalla quale l’uno uscirà punito, negletto dalla società, l’altra esaltata e apparentemente salva. Due facce di una stessa medaglia, non sempre distinte. Pronte a fondersi. Ed è questa fusione che crea il conflitto, che fa saltare tutto: le maschere di lei, il già minatissimo equilibrio di lui. Una storia di squilibrio che, attraverso l’irruenza dei ricordi e un dialogo sferzante, pervaso di ironia, crudeltà e tenerezza, cercherà di fotografare la vita dei due scrittori accomunati da un movimento costante che sa di fuga, evasione, esilio e libertà. Istantanee scattate in un’atmosfera sospesa per coglierli nella loro umanità e per donare a Dino Campana e a Sibilla Aleramo finalmente un po’ di pace.
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10 Aprile 2017 Lunedì 22:00
Sandro Lombardi legge Samuel Beckett
Nato a Dublino, Samuel Beckett (1906-1989) si trasferì ben presto a Parigi dove entrò in contatto con Joyce. Dopo aver partecipato alla Resistenza, dopo la guerra prese a scrivere le sue opere indifferentemente in inglese e in francese. Per la sua produzione narrativa, poetica e drammaturgica (ma anche cinematografica, radiofonica e televisiva) fu insignito del Nobel nel 1969. Le sue opere drammaturgiche sin da Aspettando Godot (1952) si caratterizzano per un uso smaliziato dell’illuminotecnica.
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