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28 Gennaio 2020 Martedì 12:47
Visions

05/04/20

Teatro del Lido di Ostia

Visions
Coreografia e interpretazione Stephan Brinkmann
Coreografia Malou Airaudo, interprete Giorgia Maddamma
Elegia (estratto) | coreografia Ricky Bonavita, interpreti Valerio De Vita e Ricky Bonavita

Coreografia e interpreti Giorgia Maddamma e Stephan Brinkmann
Power- Game/Affinità | coreografia Ricky Bonavita, interpreti Valerio De Vita e Ricky Bonavita


Tre coreografi, con in comune l’attenzione verso il corpo danzante e il corpo in trasformazione, presentano, in una serata unica, una selezione di coreografie che, assieme, vanno a comporre un’inedita narrazione coreutica.


Stephan Brinkman, direttore dell’Istituto per la Danza Contemporanea dell’Università Folkwang di Essen (Germania), Giorgia Maddamma e Ricky Bonavita, docenti di tecnica di Danza Moderna e Contemporanea presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, sono i protagonisti di quest’evento speciale. Tutti e tre sono anche coreografi di lunga esperienza, provenienti da quell’articolata rete internazionale di relazioni, incontri e riflessioni che distingue la danza contemporanea europea in continuo movimento ed evoluzione. Il progetto nasce dalla loro esigenza di fermarsi per un attimo, in un momento di sospensione, per poter condividere estetiche, esperienze e visioni coreografiche.

I tre coreografi hanno in comune l’attenzione verso il corpo danzante, il corpo in trasformazione, come elemento centrale emerso da ricerche individuali svolte da ciascuno di loro in tempi e contesti diversi. Da qui l’idea di costruire insieme una serata, assemblando una serie di coreografie, di visioni, per realizzare una narrazione inedita che possa suggerire un orizzonte nuovo, per una danza contemporanea attuale e vissuta

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23 Gennaio 2020 Giovedì 14:09
Roberto Bolle and Friends

da 14/07/20 a 15/07/20

Terme di Caracalla

Roberto Bolle and Friends

L’evento degli eventi del mondo del balletto, senza precedenti per gradimento e presenze, torna alle Terme di Caracalla: Roberto Bolle and Friends dell’eccezionale étoile scaligera Roberto Bolle, già principal dancer dell’American Ballet Theatre di New York.

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23 Gennaio 2020 Giovedì 12:45
Essere numero 4

29/03/20

Teatro del Lido di Ostia

Officina delle arti e dei mestieri di Sermoneta presenta
SonicoMoto in

Essere numero 4

interpreti Elena Salierno, Chiara Marianetti coreografia e danza
percussioni Luca Giacobbe
musiche di Andrea Veneri e Giovanni Tancredi

Danza, musica e tecnologia che si fondono in un connubio armonico. In scena un percussionista e due danzatrici che prendono parte all’esecuzione musicale attraverso i propri strumenti: il corpo e il movimento.

produzione Officina delle arti e dei mestieri di Sermoneta

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23 Gennaio 2020 Giovedì 12:32
La morte e la fanciulla

15/03/20

Teatro del Lido di Ostia

Compagnia Abbondanza/Bertoni

LA MORTE E LA FANCIULLA

regia e coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
con Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Claudia Rossi Valli
musiche Der Tod und das Mädchen di F. Schubert
luci Andrea Gentili
video Jump Cut
organizzazione Dalia Macii
amministrazione e ufficio stampa Francesca Leonelli
produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni
con il sostegno di MIBAC – Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo, Provincia autonoma di Trento – Servizio Attività Culturali, Comune di Rovereto – Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
un ringraziamento a Danio Manfredini, Tommaso Monza, Luca Fronza
nudo integrale in scena

In scena tre differenti ‘capolavori’. Uno musicale: il quartetto in re minore La morte e la fanciulla. Uno fisico: l’essere umano nell’eccellenza delle sue dinamiche. Uno spirituale-filosofico: il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi.

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21 Gennaio 2020 Martedì 15:17
Tessere - trame di musica e danza

16/02/20

Teatro del Lido di Ostia

Musaica - Scuola di Pizzica di San Vito

TESSERE
trame di musica e danza

Interpreti Davide Ambrogio zampogna, lira calabrese e voce, Francesco Micelli percussioni e voce, Valeria Taccone, Giorgia Santalucia, Mara Petrocelli voce, Roberto Licchetta, Giulio De Paolis percussioni, Ludovico Radaelli chitarra, Luca De Luca bouzouki, Francesco Berrafato organetti
e con Scuola di Pizzica di San Vito: Andrea De Siena coreografia e danza, Ludovica Morleo danza

Dopo il successo della stagione passata, i Musaica tornano al Teatro del Lido, con un nuovo spettacolo che unisce musica di ispirazione tradizionale a danze e nuove composizioni coreografiche della Scuola di Pizzica di San Vito.

Uno spettacolo che ha in sé una narrazione: è la storia di alcuni studenti universitari – molti dei quali provenienti dal Sud Italia – che si incontrano a Roma in EtnoMuSa, la prima orchestra popolare universitaria, nata nell’ambito del progetto MuSa (Musica Sapienza). Da quell’esperienza nasce l’ensemble Musaica e, grazie a quell’esperienza, Andrea De Siena e Ludovica Morleo hanno l’occasione di conoscere giovani artisti, con i quali confrontarsi attraverso vissuti, emozioni e passioni. Con questo spettacolo si pone una tessera del mosaico ideale che rappresenta l’armonia musicale, coreutica e affettiva di questi ragazzi, e che ora l’esperienza e il tempo permettono sia ricomposto, come il capitolo di una storia che chiude un racconto e ne apre un altro. La musica dei Musaica segue tre percorsi: composizioni proprie, musica di tradizione italiana e brani autoriali. Dall’esigenza e il desiderio di elaborare un linguaggio e un’identità propri, in un continuo movimento di scoperta, sono nate composizioni ispirate dalle parole di poeti come Saba e Buttitta e dal lavoro di musicisti come i Fratelli Mancuso e Andrea Parodi. I testi popolari e i suoni delle terre d’origine sono stati il punto di partenza del percorso musicale, completato dalla ricerca e dalla sperimentazione coreografica del primo laboratorio coreografico stabile della Scuola di Pizzica di San Vito (sede di Roma) a cura di Andrea De Siena. Testimoni di questo intento sono gli strumenti popolari in uso al gruppo: l’organetto, le launeddas, la zampogna, la lira, il bouzouki, le diverse tipologie di tamburi a cornice, che attraversano tutte le modalità espressive di Musaica, come un filo conduttore che viene da lontano.

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20 Gennaio 2020 Lunedì 08:37
Strictly Gershwin

da 30/06/20 a 02/07/20

Terme di Caracalla

Musica
George Gershwin

Testi
Ira Gershwin e Dubose Heyward

Direttore
Gareth Valentine

Coreografia
Derek Deane

Costumi
Roberta Guidi di Bagno

con
Eleonora Abbagnato
Guillaume Côté

Orchestra e Corpo Di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma

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16 Gennaio 2020 Giovedì 13:44
Caen Amour

23/05/20

Teatro India - Teatro di Roma

Caen Amour

Coreografia Trajal Harrell
danza Trajal Harrell, Thibault Lac, Perle Palombe, Ondrej Vidlar + guest performer

In scena il provocatorio carosello di Caen Amour, una sfilata circolare e fantasmatica di danze popolari, accademiche, commerciali e di protesta, che evocano figure di cowboy, marinai e danzatrici orientali, invitando il pubblico a immergersi in prima persona nel rito di questo sconvolgimento collettivo degli stereotipi storici.

Su una scena di cartone – una casa di bambole o forse un palazzo di carta? – quattro attori vagano, appaiono, ciondolano e poi scompaiono nel luogo da dove sono venuti... Sembrano indossare i loro ruoli e costumi come in una sfilata di moda circolare, che evoca fantasmi di cowboy, marinai, danzatrici orientali ed altre figure lascive e selvagge. Fedele alla sua volontà di studiare la relazione tra pratiche artistiche e tradizioni popolari, tra danze accademiche, commerciali o di protesta, Trajal Harrel crea un carosello originale in cui far risuonare la Storia mentre gli stereotipi saltano. A fungere da punto di ancoraggio e approdo del viaggio è lo hoochie coochie, un nome fuori dal tempo per una danza che apparve sulla scia della Philadelphia Centennial Exhibition del 1876, poi alla Fiera Mondiale di Chicago nel 1893, che decretò il grande successo del ballerino siriano Little Egypt. Nel secolo successivo sono sorte varianti esotiche e sessualmente ammiccanti portate in giro da diversi circhi itineranti negli Stati Uniti, che mescolavano tradizioni mediorientali e africani con echi gitani ed indiani. Ma questo spettacolo non vuole essere un documentario fedele alla realtà; Trajal Harrel non cerca una ricostruzione storica quanto piuttosto una sorta di sconvolgimento collettivo al quale il pubblico è invitato a partecipare in prima persona. Uno sconvolgimento influenzato da un secolo di lavori sul sessismo, l’orientalismo, il colonialismo e il gender, temi cari ed intimamente connessi al coreografo, che restituiscono al suo progetto una grande e struggente attualità.

Disegno luci Sylvain Rausa - set design Jean Stephan Kiss - colonna sonora Trajal Harrell
costumi Trajal Harrell e i performer
drammaturgia Sara Jansen
Coproduzione Kampnagel (Hamburg), Festival di Avignon, Theater Freiburg,
Arsenic (Lausanne), Gessnerallee (Zurich), ICA Boston, Kaaitheater (Brussels),
Productiehuis Rotterdam, con il supporto di Tanzfond Erbe

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16 Gennaio 2020 Giovedì 12:55
Turning

da 23/05/20 a 24/05/20

Teatro India - Teatro di Roma

Turning
invenzione Alessandro Sciarroni

con Maria Cargnelli, Francesco Saverio Cavaliere, Lucrezia Gabrieli, Sofia Magnani, Roberta Racis

musica Aurora Bauza & Pere Jou (Telemann Rec.)
assistente Elena Giannotti
styling/costumi EttoreLombardi
casting Damien Modolo
direzione tecnica Valeria Foti
amministrazione, produzione esecutiva Chiara Fava
promozione, consiglio, sviluppo Lisa Gilardino

Con Turning Alessandro Sciarroni sviluppa una pratica performativa a partire dall’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali, che al termine della loro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo in cui sono nati.
Il coreografo costruisce attorno a questo concetto l’azione di un corpo che ruota attorno al proprio asse, in una danza di durata incentrata sull’esplorazione e la sperimentazione del lavoro in punta del classico.
All’interno del progetto Migrant Bodies, tra il 2014 e il 2015, Alessandro Sciarroni sviluppa un’idea per una pratica performativa profondamente germinale.
Partendo dall’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali che al termine della loro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo dove sono nati, l’artista inizia a lavorare sul concetto di turning.
Il termine inglese viene tradotto e rappresentato in scena in maniera letterale, attraverso l’azione del corpo che ruota intorno al proprio asse e che si sviluppa in un viaggio psicofisico emozionale, in una danza di durata, nella stessa maniera in cui turning significa anche evolvere, cambiare. Il progetto Turning si articola in diverse presentazioni ed eventi che l’artista chiama “versioni”.

Ogni “versione” prevede il coinvolgimento di interpreti differenti, così come di artisti visivi, musicisti e designer, chiamati dall’artista ad interpretare la stessa azione secondo la propria sensibilità in maniera drammaturgicamente coerente con il titolo del progetto: i materiali e le partiture fisiche sono soggette a un mutamento, un’evoluzione, una trasformazione, all’interno di ogni singolo evento.
Turning è dedicata alla pratica della danza classica, e in particolare all’esplorazione e alla sperimentazione del lavoro in punta interpretato da cinque ballerini class.

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10 Gennaio 2020 Venerdì 10:27
Vivaldiana

da 05/05/20 a 10/05/20

Teatro Vascello

Vivaldiana
coreografia  Mauro Astolfi
musica Antonio Vivaldi
disegno Luci & Set Concept  Marco Policastro
costumi Mélanie Planchard
assistente alla coreografia  Alessandra Chirulli

Spellbound Contemporary Ballet
Nasce nel 1994, dietro volontà del coreografo Mauro Astolfi che fonda la Compagnia al rientro da un lungo periodo di permanenza artistica negli Stati Uniti. A partire dal 1996 Astolfi condivide il progetto produttivo  con Valentina Marini con cui la Compagnia avvia un processo di intensa internazionalizzazione e di collaborazioni trasversali. Forte di una cifra stilistica inconfondibile esaltata da un ensemble di danzatori considerati tra le eccellenze dell’ultima generazione, Spellbound si colloca oggi nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano di una dialettica internazionale, espressione di una danza che si offre al pubblico con un vocabolario ampio e in continua sperimentazione, convincendo le platee dei principali Festival di Europa, Asia, Americhe. L’ensemble si avvicina al venticinquennale di attività, un arco di tempo in cui alla produzione di spettacoli di danza ha unito da sempre e con sempre maggiore interesse progetti di formazione ed educazione sia del pubblico che di almeno due generazioni di danzatori. Le attivita’ di Spellbound, oltre alle creazioni di Astolfi, abbracciano una serie di produzioni e progetti in rete con altri artisti e istituzioni su scala internazionale, come il recente “La Mode”, installazione a firma di Tomoko Mukayiama e Tojo Ito che ha inaugurato il National Taichung Theater a Taiwan nell’ottobre 2016. Le attivita’ di produzione sono inoltre sostenute dal Ministero per i beni e le Attivita’ Culturali e del Turismo a partire dal 2000.

Les Théâtres de la Ville de Laxemburg
L’eclettica programmazione dei Théâtres de la Ville cerca di rappresentare tutto ciò che viene suonato, cantato e danzato sul palco con la massima qualità e rispondere alle esigenze di un pubblico in continua crescita. Con un programma incentrato sulla qualità e la diversità, i Théâtres de la Ville si sono guadagnati negli anni una solida reputazione con i loro partner internazionali e hanno potuto stabilire collaborazioni con molte altre prestigiose case di produzione e programmazione e festival. I Théâtres de la Ville hanno l’obiettivo di alimentare la vitalità creativa della scena nazionale, coinvolgendo attivamente i talenti locali nelle coproduzioni internazionali.

Una coproduzione internazionale tra Spellbound,  Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, Orchestre de Chambre du Luxembourg con il contributo di Mibac in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Lussemburgo e cultur partner, c/o Norddeutsche Konzertdirektion Melsine Grevesmühl GmbH

Note di regia da parte del coreografo Mauro Astolfi
In questo nuovo progetto l’idea principale è lavorare ad una parziale rielaborazione ed una integrazione dell’universo di Vivaldi compositore geniale con alcuni aspetti  della sua personalità da uomo comune, un ribelle e fuori dagli schemi. Da  questa suggestione  ho cercato di tradurre in movimento alcune creazioni di Vivaldi per raccontarne ancora una volta il talento , la capacità di reinventare, nella sua epoca, la musica barocca.

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9 Gennaio 2020 Giovedì 15:59
Shadows of Tomorrow

da 27/02/20 a 28/02/20

Teatro India - Teatro di Roma

Shadows of Tomorrow

coreografia Ingri Fiksdal

disegno luci Ingeborg Olerud
costumi Ingri Fiksdal, Elena Becker e Signe Vasshus
performer Pernille Holden, Sigrid Hirsch Kopperdal, Venke Sortland, Marianne Skjeldal

La coreografa norvegese Ingri Fiksdal porta nel foyer del Teatro India il suo concerto psichedelico Shadows of Tomorrow.
Il pubblico è invitato ad aggirarsi liberamente nello spazio, vicino e anche in mezzo ai performer, divenendo parte integrante del complesso gioco di luci e ombre che costituisce il cuore dell’esperienza percettiva della performance.

Con Shadows of Tomorrow Ingri Fiksdal cerca di ricreare l’esperienza immersiva di un concerto psichedelico, utilizzando esclusivamente corpi in movimento e luce, senza alcuna colonna sonora. Il titolo fa riferimento ad un brano dell’album Madvillainy di Madvillain, duo formato da Madib e MF Doom, figure chiave del genere hip hop psichedelico, caratterizzato da beats complessi, campionamenti e altri materiali oscuri, con testi astratti ricchi di riferimenti bizzarri.

Shadows of Tomorrow è in origine un poema di Sun Ra; inoltre la traccia dei Madvllain campiona estratti dal film Space is the Place sempre di Sun Ra (1974). I materiali coreografici di Shadows of Tomorrow ricalcano la struttura compositiva dell’hip hop psichedelico, utilizzando numerose stratificazioni ritmiche all’interno del corpo e tra i corpi in movimento nello spazio.
Quella a cui assistiamo è una performance di lunga durata, disegnata per un cubo bianco e per venti interpreti. Le quattro pareti dello spazio servono da sfondo in movimento della coreografia. Il pubblico può accedere allo spazio a proprio piacimento aggirandosi liberamente anche a ridosso o in mezzo al gruppo dei performer, contribuendo alla creazione del gioco d’ombre sulle pareti.

Produzione Nicole Schuchardt - amministrazione Eva Grainger
Con il sostegno di The Norwegian Arts Council e The Norwegian Artistic Research Program
ringraziamenti Skolen for Samtidsdans, Det Andre Teatret, Black Box Teater, Dansens Hus e Kunsthøgskolen i Oslo

Lo spettacolo prevede un laboratorio (23-27 febbraio) condotto da Ingri Fiksdal con venti performer locali per la messa in scena di Shadows of Tomorrow.

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