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22 Maggio 2018 Martedì 11:42
Match – I° parte | Portorico – II° parte

02/06/18

Teatro Tor Bella Monaca

Spettacolo della RIDA Rome International Dance Academy

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22 Maggio 2018 Martedì 11:01
Vivarta

06/06/18

Teatro Argentina - Teatro di Roma

VIVARTA – Uno spettacolo di danza Kathak per celebrare i 70 anni di relazioni diplomatiche tra India e Italia

coreografia Kumudini Lakhia
direttore della musica Shree Madhup Mudgal

VIVARTA è stato ideato e coreografato dalla leggendaria artista del Kathak Kumudini Lakhia. Per la prima volta in Italia, presenta il poema ‘Nir Tat Dhang’, un'opera letteraria risalente ad oltre cento anni fa, che prende vita attraverso la danza.
VIVARTA reinterpreta un testo antico in forma contemporanea e ci rammenta che, indipendentemente dalla propria forma, alla base di ogni danza esiste una componente intergenerazionale di eternità e uniformità.

I 14 ballerini danno vita alle varie strofe del poema, conservando con la loro danza, tutta la bellezza e il potere del racconto. Attraverso le varie scene che si susseguono è possibile osservare i movimenti dei loro passi, la ritmica del tala, i salti e i chakkar, miti e leggende e simbologia della danza rappresentati attraverso Shiva e gli altri dei, Krishna, Radha e la natura tutta.

Il Kathak, il cui nome ha origine dalla parola Katha che significa storia o racconto, é ampiamente diffuso nell'India settentrionale. Questa tradizione, che risale a più di 2000 anni fa, deve il proprio nome a dei narratori erranti, noti con il nome di Kathakas.
Uno spettacolo di Kathak racchiude in sé diverse peculiarità: non solo l'immediato rapporto che il ballerino è in grado di instaurare con il pubblico, ma anche ciò che è noto come Abhinaya, ovvero le espressioni facciali dei ballerini abbinate alla gestualità, ai movimenti del corpo e all'elaborato lavoro dei passi.
Il corpo di ballo Kadamb rappresenta una delle compagnie più eminenti di tutta l'India ed è costituito da un celebre gruppo di ballerini che hanno ricevuto una formazione specifica interamente dedicata al Kathak.
Kumudini Lakhia, che ha fondato il gruppo nel 1967, è un'acclamata ballerina di Kathak che ha ricevuto molteplici riconoscimenti sia in India che all'estero. Ha dedicato tutta la propria vita alla promozione e diffusione della danza classica, aprendo nuove strade all'espressione artistica.  I ballerini che frequentano i corsi della Scuola Kadamb sono rinomati per la loro virtuosità, precisione ed eleganza.

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22 Maggio 2018 Martedì 09:47
Corti danza: Atmos - Ritornello - Untitled

02/06/18

Teatro India - Teatro di Roma

CORTI DANZA

ore 17.00 (35’)
ATMOS di Claudia Gesmundo e Vera Sticchi

Il punto di partenza di Atmos è il concetto di società liquida elaborato da Bauman, universo in cui l’uomo appare come un punto instabile e mutevole, soffocato dal processo di scioglimento che invade la modernità. La ricerca coreografica tramuta in movimento l’idea dell’uomo che cerca di rimanere a galla in uno stato liquido di cose che lo circondano.

RITORNELLO di Greta Francolini
Progetto finalista per “DNAppunti Coreografici 2017”, Ritornello nasce da un montaggio audio di diverse canzoni, la cui base è “The Disintegration Loops”. La danza si unisce alla musica in un unico movimento, producendo uno stato d’animo frammentato.

UNTITLED
ore 17.45 (6’)
di Giulia Eberle

Basandosi sul principio di indipendenza dei moti simultanei, Untitled si presenta come un’analisi sul movimento, dalle origini fino allo sviluppo in varie forme. Il numero indefinito di possibilità del gesto lascia ad ognuno una libera interpretazione ed una lettura personale.

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22 Maggio 2018 Martedì 09:42
Missxx - Ladyb, let it be

01/06/18

Teatro India - Teatro di Roma

MISSXX (Extra Bando - Premio Twain)
ore 19.00 (17’)
di e con Natalia Vallebona
Il progetto ruota attorno al tema della donna e del disagio contemporaneo tradotto nel corpo attraverso una chiave di lettura drammaturgica, fisica e musicale. MissXX mette a nudo il suo interno attraverso un corpo molto concreto, che si porta all'estremo, un corpo che abita e satura lo spazio.

LADY B, LET IT BE
ore 20.45 (20’)
di Collettivo B_sides Us
Lady B., Let it be! vuole essere un inno all’umanità attraverso la vita di un singolo, un’anziana clochard, compiendo un viaggio nel buio, durante il quale accettare ciò che accade si rivela l’unica via praticabile per arrivare alla luce.

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22 Maggio 2018 Martedì 09:40
Taikokiat Shindō

30/05/18

Teatro India - Teatro di Roma

TAIKOKIAT SHINDŌ (Extra Bando – Prima romana)
di Masako Matsushita

Taikokiat Shindō è uno spettacolo che coniuga tradizione giapponese, danza, taiko e musica elettronica attraverso nuovi linguaggi e nuove tecnologie. Composto di diversi quadri, lo spettacolo presenta vari personaggi che accompagnano lo spettatore nel mondo degli spiriti e degli esseri umani. L’Arte è la sola e unica strada da seguire per risvegliare le energie del mondo spirituale e realizzarsi in tutta la sua potenza.

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14 Maggio 2018 Lunedì 12:42
Verso la specie

17/05/18

Teatro di Villa Torlonia - Teatro di Roma

Ballo del Seminario di danza Esercitazioni ritmiche di Roma diretto da Claudia Castellucci basato sulla Scuola Mòra di Cesena
direzione Claudia Castellucci
maestro di ballo Alessandro Bedosti
musica Stefano Bartolini
con i partecipanti del Seminario
Produzione Societas, Creato a Venezia per Biennale College-Danza 2016
in collaborazione con La Biennale di Venezia

VERSO LA SPECIE è il titolo della restituzione pubblica del seminario che Claudia Castellucci ha condotto con un gruppo di danzatori impegnati in un lavoro specifico sul “ritmo”: la ricerca dell’origine della danza legata alla dimensione temporale, ovvero il ritmo stesso. Infatti, il ritmo per l’artista è stato il principale asse di insegnamento delle scuole da lei create nella sua città, Cesena, e ha caratterizzato il suo lavoro, inventando modelli ritmici riferibili al movimento fisico e alla riflessione teoretica.

Il ballo VERSO LA SPECIE si pèresenta come una deambulazione corale costruita su alcuni canoni ispirati alla metrica della poesia arcaica greca e al movimento essenziale dei cavalli. In scena, una “danza ritmica circolare”, una danza metronomica: «La danza è una rivelazione della presenza individuale, la quale si staglia dal movimento corale e in cui il movimento segue la battuta musicale. Occorre incorporare il ritmo con la consapevolezza di entrare in un grande movimento pre-esistente.

Qui il tempo si presenta come qualcosa che può essere misurato a sua volta. Il caso, che spezza l’ordine, e che può provenire dall’errore o dalla combinazione di due o più elementi che si intersecano in modo aleatorio generando una nuova realtà.

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24 Aprile 2018 Martedì 16:55
Marco Donnarumma - Eingeweide

da 04/10/18 a 05/10/18

MATTATOIO

Eingeweide può essere descritto come un imprevedibile gioco basato sull’interazione corpo-macchina. Autore di questa performance è Marco Donnarumma, performer, sound artist, musicista e studioso di origini napoletane ma con base a Berlino, presente nelle più wprestigiose università e premiato nei più importanti festival del mondo tra cui il celebre Ars Electronica nel 2017.

L’artista esegue una coreografia che trasforma il suo corpo mentre due tipi di biosensori indossabili catturano i dati prodotti dal graduale mutare per trasmetterli a un software. Sono i suoni dei muscoli e degli organi interni del performer che la macchina è pronta a ri-sintetizzare. Ma contemporaneamente è proprio il computer che, come intelligenza artificiale, impara le sfumature del movimento del performer e sceglie autonomamente come variare l’output musicale.

Sul palco insieme a lui, Amygdala, una protesi dotata di intelligenza artificiale il cui unico scopo è imparare un rituale di purificazione del ‘taglio della pelle’ tipico di alcune tribù animiste, per cui si allena sul proprio corpo, all’infinito. Perché in questa partita non è il giocatore a governare lo strumento digitale: in uno scambio paritario il performer impara come influenzare la macchina e viceversa, in un coinvolgimento corpo a corpo tra organicità e universo digitale.

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19 Aprile 2018 Giovedì 16:27
DFS

da 23/11/18 a 24/11/18

Teatro Vascello

Prima nazionale
Cecilia Bengolea & François Chaignaud
DFS

Nell’estate del 2015, Cecilia Bengolea e François Chaignaud sono tra i primi coreografi invitati dal TanzTheater Wuppertal di Pina Bausch, dopo la scomparsa della celebre coreografa, a creare un pezzo per la compagnia. Si cimentano in una performance che unisce il repertorio polifonico dei madrigali alla dancehall di Kingston.

Il loro ultimo spettacolo, DFS, è il proseguimento di questa bizzarra ricerca capace di unire tecniche e stili tradizionali alle pratiche contemporanee in cui la danza diventa forma espressiva generazionale per la resistenza alle nuove ideologie oppressive. In DFS cinque ballerine e artisti della dancehall giamaicana s’incontrano in scena per confrontarsi con il canto e svariate tecniche di danza.

Diversi vocabolari si fondono forgiando un’inedita scrittura coreografica astratta e umoristica, in grado di creare figure e forme, riconciliazioni, combinazioni e nuovi immaginari. DFS è un rituale collettivo stregato, capace di affondare le sue radici in uno sguardo profondamente antropologico che esplora con sapienza e leggerezza le forme convenzionali dell’espressione coreografica e musicale.

 

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19 Aprile 2018 Giovedì 16:15
Nudità

da 13/11/18 a 15/11/18

Teatro India - Teatro di Roma

Prima nazionale
Mimmo Cuticchio • Virgilio Sieni
Nudità

Nasce dall’incontro tra due maestri della creazione performativa internazionale Nudità; un dialogo scenico tra l’arte della danza, incarnata da Virgilio Sieni, e quella dell’Opera dei Pupi rappresentata dal maestro Mimmo Cuticchio.

Si capisce subito che questo dialogo non può che svolgersi nel corpo e sul corpo: quello inanimato della marionetta e quello in perenne movimento del danzatore, quello dell’uomo e quello del suo simulacro. Perché Nudità è, come suggerisce il suo titolo, un umanissimo incontro incentrato sull’ascolto delle naturali articolazioni delle braccia, delle mani, delle gambe e dei busti per realizzare una relazione fisica ed emotiva, attraverso il riprendere, l’uno dall’altro, gesti e posture.

Ma chi guida lo spettacolo? Il cuntista e puparo della tradizione siciliana oppure il danzatore e coreografo? Nell’avvinghiarsi, stringersi abbandonarsi di questi corpi, nel loro depositarsi sulle braccia o sulle spalle, nel loro toccarsi appena, avviene la metamorfosi. E nella battaglia finale tutto è pronto ad apparire trasfigurato: il corpo, la voce, il suono; l’essere umano.

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19 Aprile 2018 Giovedì 15:55
Tango Glaciale Reloaded (1982 —> 2018)

da 25/10/18 a 28/10/18

Teatro Vascello

Mario Martone • Raffaele Di Florio • Anna Redi
Tango Glaciale Reloaded (1982 —> 2018)

Il 27 gennaio del 1982, al Teatro Nuovo di Napoli, debutta Tango Glaciale. La regia è di Mario Martone e in scena ci sono Andrea Renzi, Tomas Arana e Licia Miglietta, tutti e quattro membri della compagnia Falso Movimento. Quella sera non solo si aggiunge un tassello fondamentale al panorama della nuova scena italiana, ma s’inaugura una nuova stagione fatta di corpi, racconti e visioni di straordinaria intensità emotiva.

Dopo le neoavanguardie degli anni Settanta, gli anni Ottanta ripartono all’insegna di una ‘nuova spettacolarità’, tra teatro e danza, musica rock, estetiche pop e riferimenti colti.

A distanza di quasi quarant’anni Tango Glaciale torna in vita con un nuovo cast in un riallestimento nato non solo come occasione per cogliere l’importanza e la bellezza dello spettacolo e della sua epoca, ma anche come connessione di linguaggi e sentimenti sociali differenti o, come afferma lo stesso Martone, per: «Mettere il lavoro alla prova di una generazione che nel 1982 era lontana dall’essere concepita».

 

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