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12 Dicembre 2018 Mercoledì 12:42
Salvo Lombardo, Levidelfool, gruppo nanou e Simona Bertozzi.

19/12/18

Teatro India - Teatro di Roma

l progetto Alphabet progetto di scrittura per una danza possibile di gruppo nanou è un processo di ricerca coreografica pluriennale. Ogni episodio è l’analisi di un aspetto della composizione coreografica per evidenziare le regole di una pratica e le ragioni di una scelta. 

Così Resa, Alphabet è la verifica della tesi, l’applicazione di regole compositive coreografiche per raggiungere la resa o restituzione che i danzatori operano sulla scena durante la performance per gli spettatori.
Lessico, Alphabet genera un discorso che utilizza le parole per determinare la lettura dell’azione innescando un percorso circolare tra parola e azione.

Relazione, Alphabet, realizzato in collaborazione con Spellbound/Daf Dance Arts Faculty, si focalizza sullo spazio come generatore della partitura fisica individuale e collettiva nella trasmissione da coreografo alle giovani danzatrici Carlotta Fanelli, Eloise Listuzzi, Jane Llaha. L’applicazione di un metodo generativo e compositivo si applica a tre figure estranee alla quotidianità del linguaggio di gruppo nanou. I tre danzatori mantengono le loro fisicità rispettando il dispositivo coreografico, determinando un incontro tra la composizione e le loro attitudini.

Lo spettacolo Yorick, un Amleto dal sottosuolo de Leviedelfool parte da Amleto, atto V scena I in cui il teschio del buffone viene ritrovato dai becchini mentre seppelliscono il corpo di Ofelia. Interpellato dal dramma, Yorick assiste dal sottosuolo allo spettacolo che si sta svolgendo sopra di lui. Il sottosuolo si nutre dello scorrere eterno del dramma, in superficie, mentre Yorick incarna il sottosuolo, il non visibile, ciò che si nasconde alla ragione umana e ciò che emerge nei sogni. Il sottosuolo diviene lo spazio libero dell’immaginazione, abitato da un pensiero che è obliquo più che retto, capace di evocare quei poeti definiti pazzi. Il dispositivo Il pensiero obliquo è l’ulteriore obliquità. Perché gli obiettivi si perseguono meglio per via indiretta. La prospettiva autorizza a non fermare la caduta e ad indagare un ulteriore sottosuolo là dove il vento del Fool sparpaglia oggetti e significati, spazza la casa, riesumando non più il suo teschio, ma l’interezza del suo farneticare.

Simona Bertozzi/Nexus con il progetto Wonder(L)and, ha aperto un territorio di pratiche e di visioni in cui i linguaggi del corpo e la coreografia sono sostanza e strumento per la creazione di un sottobosco di invenzioni performative il cui filo conduttore è dettato da una comune aderenza all’idea di stupore e meraviglia. Tre dispositivi presentati al festival: il solo Flow on river, un’immersione in azioni transitorie, guizzi, addensamenti, radicamenti e fioriture, strategie passeggere per ricredersi e ricrearsi la meraviglia; Urto che si colloca nella scia di gesti e evocazioni lasciata da Flow on river e intende appoggiare, sui volumi aperti della coreografia, il peso specifico di keywords, visioni, letture che hanno costituto il glossario dell’intero orizzonte immaginifico del progetto Wonder(L)and nella diversità e promiscuità dei suoi singoli eventi; lo spettacolo Anatomia che nasce dall’incontro tra due corpi uno biologico, l’altro sonoro. È il diagramma delle loro linee di forza, traiettorie e dislocazioni, fenditure nello spazio e forme in cui si dispiega il tempo: rapporti tra velocità e lentezza.  

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12 Dicembre 2018 Mercoledì 06:02
Cristian Martín / Selene Muñoz / Albert Hernández Lledó y Irene Tena

17/01/19

Auditorium Parco della Musica

Il Festival di Danza spagnola e Flamenco presenta giovani emergenti del nuovo ballet flamenco.  
Cristian Martín è uno dei talenti più promettenti della nuova generazione. Danzatore versatile dalla formazione eterogenea e coreografo, presenta Caña e Ser, due sue creazioni che indagano i nuovi codici della danza spagnola in un viaggio tra tradizione e avanguardia.
La ballerina ispano-danese Selene Muñoz, vincitrice di vari premi internazionali, e il percussionista svedese Stephan Jarl portano da anni in tutto il mondo le loro singolari pièce in cui mescolano il neo-flamenco con ritmi e musica di culture diverse, operando con una sensibilità e uno stile che hanno garantito ai due artisti il riconoscimento internazionale. A Roma presentano Eye of Night, creazione del 2015 e Shake, del 2017.
Albert Hernández e Irene Tena, diplomati presso il Conservatorio Professional de Danza di Barcellona e vincitori di numerosi premi, ormai da diversi anni portano avanti una personale ricerca artistica mossi da una forte inquietudine creativa. Amor Mojado en sal e Antaño mio, i due progetti coreografici in programma all’Auditorium, esplorano in maniera diversa le complesse e a volte violente relazioni tra maschile e femminile.   
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11 Dicembre 2018 Martedì 06:02
MATS EK

10/02/19

Auditorium Parco della Musica

Dopo la decisione di qualche anno fa di ritirarsi dall’attività, torna alla danza il Maestro Mats Ek. Il grande coreografo e regista sarà protagonista di una serata, nell'ambito di Equilibrio Festival 2019 - Aurora Boreale a Roma,  dove presenterà una celebrazione della danza della maturità con tre coreografie: Memory (2004) duetto di Mats Ek e Ana Laguna; Axe (2015), in cui Ana Laguna balla al fianco del ballerino francese Yvan Auzely; il video di Old and Door (1991), coreografia creata da Mats Ek, per la madre Birgit Cullbert  pioniera della danza moderna in Svezia.

Axe Spaccare legna da ardere; per lui una questione di importanza pratica, per lei un preoccupante atto di violenza. Le loro visioni contrastanti provocano un confronto. Il risultato è una nuova unione. L’accetta è ancora affilata. Memory Un uomo segue il filo dei ricordi, e il palcoscenico si trasforma nello spazio che divideva con la sua donna. Il passato diventa presente, ciò che era perduto si fonde in una nuova realtà.
Old and Door Una vecchia oltrepassa una porta. Una porta che conduce a ricordi, desideri e timori. Ma che si apre anche verso spazi ignoti, stanze mai visitate prima d’ora.
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11 Dicembre 2018 Martedì 06:02
Zero Visibility Corp.

12/02/19

Auditorium Parco della Musica

Nei recessi freddi e bui della Svalbard Global Seed Vault è conservata l’origine della vita. Sotto la direzione dell’ONU, qui si custodisce il futuro del mondo. Questo scenario fa da sfondo alla produzione Frozen Songs della celebre coreografa norvegese Ina Christel Johannessen, realizzata in collaborazione con i danzatori del suo ensemble Zero Visibility Corp., i video artisti cinesi Feng Jiangzhou e Zhang Lin e il duo musicale belga Stray Dogs. Questa performance riunisce sul palco artisti norvegesi e internazionali per dar vita a un’esperienza artistica straordinaria incentrata su una questione quanto mai attuale e importante: la sopravvivenza.
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11 Dicembre 2018 Martedì 06:02
Danish Dance Theatre

14/02/19

Auditorium Parco della Musica

Coreografo, regista e danzatore, ontus Lidberg, direttore artistico dal 2018 del Danish Dance Theatre presenta, a Equilibrio Festival 2019 - Aurora Boreale a Roma una nuova coreografia indipendente,  Siren, che prende il nome dalle creature mitologiche che attiravano i marinai con il loro canto, costringendoli a gettarsi in mare. Il lavoro evoca il desiderio di Ulisse, impossibile da soddisfare, e il canto delle Sirene come fonte di impulso creativo. Non racconta il mito, ma si ispira ai suoi temi: il desiderio, la creatività e, inaspettatamente, la solitudine. Siren, su musica originale del compositore svedese Stefan Levin, comprende proiezioni di film concettuali che dialogano con la danza. Acqua, e immagini dell’acqua, creano un mondo definito dal mare. Nel mito, è questo il luogo in cui vivono le Sirene e i marinai possono perdersi e morire.  

 
Per SIREN, la Sonata per pianoforte n. 18 in sol maggiore di Franz Schubert incontra, si fonde e contrasta con la musica originale del compositore svedese Stefan Levin, che continuerà la sua esplorazione di strumenti acustici mescolati a suoni urbani sintetizzati. Levin immagina una “sinfonia” nell’accezione barocca del “suonare insieme”: la nuova elettronica suonerà insieme a strumenti a corde acustici, e il risultato suonerà insieme a Schubert.
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11 Dicembre 2018 Martedì 06:02
Alpo Aaltokoski Company

17/02/19

Auditorium Parco della Musica

La Alpo Aaltokoski Company, compagnia di danza contemporanea fondata nel 1995 dal coreografo Alpo Aaltokoski, una delle figure chiave della danza finlandese presenta a  Equilibrio Festival 2019 - Aurora Boreale a Roma, Brothers  una coreografia per tre danzatori che prosegue il viaggio di scoperta iniziato con il duetto Together (2010) sul tema del procedere insieme. Il nuovo lavoro affronta il legame tra le persone, l’importanza profonda dello stare insieme e, all’opposto, il dolore dell’allontanamento. Nella condivisione e nell’abbandono della dimensione individuale per quella collettiva emerge qualcosa di più grande. 
La Alpo Aaltokoski Company, ha portato le sue produzioni e tenuto workshop in una trentina di paesi d’Europa, Africa, Asia e America. Solidarietà e responsabilità condivisa sono temi ricorrenti nei lavori di Aaltokoski e costituiscono il fulcro della filosofia della compagnia, che dal 1994 porta avanti numerosi progetti pedagogici in America Centrale e in America del Sud.
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11 Dicembre 2018 Martedì 06:02
Hallgrim Hansegård

20/02/19

Auditorium Parco della Musica

Con GotoGuta, Hallgrim Hansegård mette in discussione le aspettative, anche gli stereotipi, che il contatto di danza tra gli uomini possa suscitare nello spettatore. Costruisce una coreografia che oscilla tra dinamiche di gruppo e espressione individuale, lasciando il posto all'espressione di ogni ballerino. Tutto questo in un dialogo con un giovane musicista, virtuoso quanto i performer e parte integrale della drammaturgia, che suona violini classici e tradizionali.
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11 Dicembre 2018 Martedì 06:02
Cullbergbaletten

26/02/19

Auditorium Parco della Musica

Protagonist, la seconda grande produzione del coreografo Jefta van Dinther per il Cullbergbaletten,  è una riflessione sull’umanità. Canzoni di rivoluzione e danze di evoluzione raccontano come la gente si aggrega, si accetta e dà ruoli. Istinto, resistenza e compulsione testimoniano continuamente la battaglia che ogni singolo individuo combatte. Lottando per sentirsi parte di qualcosa, alla ricerca di un significato o una credenza comune, una comunità prende forma. Protagonist è una parabola sulla cura, l’affinità e l’alleanza, ma anche sull’isolamento, il controllo e lo straniamento. La voce fuori campo e i brani registrati sono di Elias, la rivelazione della musica svedese che nel 2015 ha scalato le classifiche con il singolo di debutto Revolution, il sound design e la musica di David Kiers, le scene del duo di artisti Simka e le luci di Minna Tiikkainen.
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11 Dicembre 2018 Martedì 06:02
EL YIYO Y EL TETE

13/01/19

Auditorium Parco della Musica

"A Contratiempo" è lo spettacolo più personale, fino ad oggi, che definisce El Yiyo nella sua essenza totale, uno stile autentico che trasmette tutto ciò che il bailaorha costruito in questi anni, la maturità scenica di un artista che ha creato la totalità della pièce e plasmato la musica e la danza con l’energia che lo caratterizza per creare momenti di magia e splendore.L’espressione priva di limiti e pregiudizi modella un mondo di fantasia e coraggio che non si adatta a etichette e classificazioni e palesa la duttilità del flamenco. L’esplorazione ecclettica di inedite sonorità, i costumi sorprendenti e il cast di artisti che lo accompagnano sul palco sottolineano la passione e la sincerità che contraddistinguono El Yiyo e danno vita a uno spettacolo che trascende i generi.
 
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6 Dicembre 2018 Giovedì 06:02
Emilio Ochando y Compañía

10/01/19

Auditorium Parco della Musica

Il pluripremiato ballerino e coreografo Emilio Ochando, classe 1984, è uno degli artisti di flamenco più interessanti della sua generazione, capace di rinnovare la tradizione senza stravolgerla, rileggendola in chiave attuale ed estremamente personale.  Per il Festival di Danza Spagnola e Flamenco l'artista valenciano presenta, insieme alla sua compagnia, Siroco, spettacolo focalizzato sulla danza spagnola e il flamenco.
“Siroco (scirocco) è il vento caldo e secco che soffia dal Nordafrica sul Mediterraneo centrale. Con questo spettacolo voglio raccontare e mostrare quattro elementi che nel flamenco assumono dinamicità grazie al fluire dell’aria: lo scialle, il ventaglio, la bata de cola e le nacchere. 
Questi accessori prendono vita grazie a quella calda e vitale brezza che si scatena quando il movimento scorre liberamente caratterizzano la figura femminile che si esprime nel ballo. In scena, le figure maschili – quattro danzatori e tre musicisti – servono a sottolineare la necessità di mettere da parte i tabù: l’uomo e la donna possono mostrarsi come sono, senza bisogno di etichette.” Emilio Ochando
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