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13 Settembre 2019 Venerdì 13:21
Arte in corsia: Paolo Franzoso

da 24/09/19 a 14/10/19

L'ingresso principale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma ospita, per la prima volta, una vera e propria esposizione del progetto a cura di Marco Bertoli, un consulente e curatore d’arte modenese.

In mostra una selezione di circa venti delle vivaci e anticonvenzionali opere dell’artista Paolo Franzoso.

Questa mostra pittorica testimonia la vicinanza dell’arte figurativa al mondo dei bambini; una quota del ricavato della mostra sarà devoluta al Pronto soccorso pediatrico del Policlinico Gemelli, per migliorarne le attività e l’accoglienza rivolta ai piccoli pazienti che ad esso afferiscono.

Il progetto è nato per portare un po’ di allegria e gioia anche in ospedale dove, più che mai, è necessaria l’esperienza della bellezza e per avvicinare un pubblico, che difficilmente frequenta mostre, al linguaggio dell’arte contemporanea, cercando di andare oltre la superficie dell’apparenza dell’opera e sollecitando così le capacità riflessive di ciascuno.

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12 Settembre 2019 Giovedì 12:45
Paola Agosti - Cronache e leggende

da 01/10/19 a 16/11/19

S.T. Foto Libreria Galleria

Paola Agosti - Cronache e leggende
a cura di Matteo Di Castro

s.t. foto libreria galleria festeggia i cinquant’anni di carriera di Paola Agosti con una mostra intitolata Cronache e leggende.

Nata nel 1947 a Torino, trasferitasi a Roma a ventuno anni, è proprio nel 1969 che Paola Agosti inizia il suo percorso professionale di fotoreporter, un percorso che la porterà a seguire e documentare gli accadimenti del suo tempo, in Italia e nel mondo, ma anche a mettere a fuoco ciò che vive fuori dalla scena dell’attualità.
Di questo lungo e intenso itinerario professionale la mostra intende restituirci solo le tappe salienti, puntando su un nucleo ristretto di scatti: cinquanta immagini in bianco e nero che testimoniano le cronache e le leggende di mezzo secolo di lavoro della fotografa.
 

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11 Settembre 2019 Mercoledì 10:58
Objects and Sounds

da 25/09/19 a 20/11/19

Fondazione Pastificio Cerere

Prima mostra personale in Italia dell'artista finlandese Jonna Kina, a cura di Manuela Pacella.

Il progetto è patrocinato dall’Ambasciata di Finlandia a Roma ed è stato reso possibile grazie al Project Grant 2019 di Frame Contemporary Art Finland e al sostegno di SKR (Finnish Cultural Foundation) e Arts Promotion Centre Finland (Taike).
Il lavoro di Jonna Kina è caratterizzato da installazioni multimediali che uniscono immagine fotografica e filmica insieme a un forte interesse per l’aspetto sonoro.

Il primo livello di rappresentazione iconografica nelle opere dell’artista ha una forte connotazione stilistica, elegante e pulita. Questa patina quasi iperreale è pronta a denudare il contenuto nel tempo necessario della visione, per renderlo poi riconoscibile attraverso un rapporto di intimità cognitiva e mnemonica con lo spettatore.

Nucleo principale della mostra è Arr. for a Scene, corto girato in 35 mm, i cui protagonisti fanno parte di una categoria artistica che oramai da un secolo agisce di nascosto, per rendere il più veritiera possibile la nostra percezione della realtà cinematografica, ossia i rumoristi, in inglese Foley artists, in omaggio allo statunitense Jack Foley, pioniere degli effetti sonori nel cinema.
Gli oggetti usati dai rumoristi, spesso assurdi e del tutto lontani dal rumore che riproducono (ad esempio dei palloncini gonfiati possono eseguire il tubare dei piccioni), sono oggetto di una serie di fotografie di Kina, datate al 2013, Foley Objects, di cui una selezione è presente in mostra.
Questi oggetti, ritratti tutti allo stesso modo, con una luce omogenea e su fondo bianco, sono abbinati a brevi didascalie che, in una sovversione di linguaggio ancora più moderna di quella di Magritte, rimandano al loro rumore che, nel silenzio di quel ritratto fotografico, scuote in noi non solo sorpresa e sorriso, ma un suono immaginato e riprodotto nella nostra mente.

Questo suono, invece reale in Arr. for a Scene, è dapprima distratto dall’osservazione dei due rumoristi che lo eseguono utilizzando strani e rocamboleschi utensili. La coppia osserva in avanti, verso lo spettatore, ma lo sguardo è rivolto oltre, perché stanno meticolosamente riproducendo in diretta i suoni del film che gli è stato commissionato e che idealmente è di fronte a loro. Il disagio che si prova per questi loro sguardi “assenti” si scioglie quando la nostra memoria, in questo caso collettiva perché cinematografica, riconosce la determinata scena che loro stanno guardando, ossia il celebre assassinio in doccia di Psycho di Hitchcok.

E che il suono sia il protagonista indiscusso della mostra – rumoroso, silente e scultoreo – lo si evince anche dal trittico Score of Arr. for a Scene (2017) in cui Kina, con l’aiuto del compositore Lauri Supponen, ha dato forma visiva su carta a quegli stessi rumori creati dai protagonisti del film. L’esito finale richiama sia i sistemi di notazione usati nella danza barocca sia le sperimentazioni grafiche e visive di Cornelius Cardew nel suo Trattato (1963-1967), confermando l’interesse di Kina nel saper riutilizzare le radici di certa sperimentazione in campo visivo e musicale dando la possibilità a tutti di poterlo ricreare, seppur nel silenzio della nostra mente.
Sono previste attività didattiche che si svolgeranno in collaborazione con RUFA – Rome University of Fine Arts.

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10 Settembre 2019 Martedì 16:41
Reaction Roma 2019

da 04/10/19 a 27/10/19

Teatro del Lido di Ostia

Humans Artis presenta
REACTION ROMA 2019

A cura di Pietro Jona
in collaborazione con Istituto Cinecittà Luce, Centro Sperimentale di Cinematografia e Teatro del Lido di Ostia

Una video installazione in continua evoluzione, che racconta la città attraverso lo sguardo di chi ci vive e l’attraversa. Quest’anno il progetto Reaction, giunto alla sua terza edizione, racconta Roma tramite le immagini di Ostia!

Reaction è una video-installazione in continua evoluzione, un progetto artistico e sociale che racconta la città attraverso lo sguardo di chi ci vive e l’attraversa. È un’opera d’arte in movimento che mostra un flusso di immagini quotidiano. Reaction dà visibilità a immagini normalmente non osservate. In una società che tende a standardizzare l’informazione e le prospettive sulle cose, Reaction cambia il punto di vista usando le tecnologie come smartphone e internet, spesso percepite come alienanti, per valorizzare la diversità, come elemento fondamentale per l’evoluzione della società. Internet è utilizzato per modificare la realtà fuori dal web, creando una video installazione all’interno di uno spazio espositivo, attraverso collaborazioni tra realtà metropolitane originali. Quest’anno Reaction, grazie alla collaborazione con il Teatro del Lido racconta Roma con le immagini di Ostia. Reaction diventa anche un archivio di immagini contemporanee, normalmente usate per comunicare ma che, subito, si perdono o vengono cancellate. La video installazione è il risultato di un processo collettivo nel quale l’artista crea connessioni tra le realtà più creative della città e tra punti di vista diversi, mettendo a disposizione dell’opera la sua sensibilità creativa e tecnica. Reaction Roma, giunta alla sua terza edizione, può diventare un nuovo strumento di comunicazione da portare nella città, per osservare il flusso d’immagini che ogni giorno compone la fotografia in movimento, nuova e non catalogabile, delle realtà urbane. Grazie alla collaborazione con l’Istituto Cinecittà Luce che mette a disposizione i suoi archivi, da due anni è stata realizzata, accanto a Reaction Roma, un’istallazione parallela – prodotta con il materiale di archivio – che ha creato un interessante contrasto spazio-temporale con le immagini ‘contemporanee’ raccolte ogni anno. Gli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia hanno curato il montaggio di tutti i video dell’edizione Reaction Roma 2019.

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10 Settembre 2019 Martedì 14:49
Chiara da Montefalco e Jean d’Amiel. Devozione e committenza in due dipinti restaurati dei Musei Vaticani

a partire da 23/09/19

Musei Vaticani e Cappella Sistina

Tornano dopo la pausa estiva le iniziative espositive di Museums at Work: sempre nei suggestivi spazi della Pinacoteca Vaticana e sempre con progetti museali fortemente originali e simbolici.
A partire da lunedì 23 settembre saranno due figure poco note del XIV secolo, Chiara di Damiano e il vescovo Jean d’Amiel, i protagonisti della mostra “Chiara da Montefalco e Jean d’Amiel. Devozione e committenza in due dipinti restaurati dei Musei Vaticani”.

Chiara e Jean non ebbero mai occasione di incontrarsi in vita, ciononostante le loro storie si sono intersecate grazie a due opere pittoriche (esposte per l’occasione nella sala XVII della Pinacoteca) e a un oratorio, la Cappella di Santa Croce a Montefalco, che la Santa fece costruire e il Vescovo affrescare.
Sullo sfondo, la Montefalco (comune italiano nella provincia di Perugia) della prima metà del Trecento, il Papato ad Avignone e, soprattutto, un’intensa devozione popolare che artisti ancora anonimi e di grande qualità seppero interpretare con rara efficacia.

Il progetto espositivo rivela al grande pubblico – dopo nuove analisi scientifiche e un accurato restauro presso i laboratori dei Musei Vaticani – due opere che sono solitamente in arredo negli appartamenti di rappresentanza del Santo Padre: il Polittico della Chiesa di San Francesco e il Dossale della Cappella di Santa Croce a Montefalco. I dipinti erano già stati simbolicamente concessi in prestito lo scorso anno per la mostra umbra “Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino”, in occasione delle iniziative territoriali di promozione e valorizzazione artistica messe in essere all’indomani del devastante sisma che colpì il Centro Italia nel 2016.

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10 Settembre 2019 Martedì 14:26
Altan. Pimpa, Cipputi e altri pensato

da 23/10/19 a 12/01/20

MAXXI-Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo

Altan. Pimpa, Cipputi e altri pensato

Tutto il mondo di Altan raccontato attraverso disegni originali, poster, illustrazioni, quadri, schizzi, tavole, libri e filmati.

Altan è protagonista di una grande mostra al MAXXI, realizzata in coproduzione con Fondazione Solares e Franco Cosimo Panini Editore, a cura di Anne Palopoli e Luca Raffaelli.

Quello di Altan è un mondo in cui il dubbio si rivela come l’unica grande certezza possibile, in cui i grandi miti della storia vengono ribaltati e l’umanità cerca di galleggiare nel disordinato mare della vita. Ci salva una cagnolina che, forte della propria voglia di conoscenza, sorride di fronte alle meraviglie dell’universo.

I personaggi di Altan sono tutti liberi pensatori, così liberi da poter confessare a sé stessi e al mondo anche il proprio desiderio di autodistruzione. Ma il loro pensiero è sempre una rivelazione, è quello che stavamo per dire, che avevamo sulla punta della lingua. Altan ce lo rivela con sorprendente lucidità. Come se fosse sempre un passo avanti a noi.

Ecco finalmente la mostra completa di un autore capace di muoversi agilmente tra disegni dedicati all’infanzia e fumetto d’avventura, tra romanzi illustrati e filmati di animazione, tra vignette e sceneggiature.

a cura di Luca Raffaelli, Anne Paolopoli
Spazio Extra MAXXI

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10 Settembre 2019 Martedì 13:50
Monumentum. Robert Morris 2015 – 2018

da 15/10/19 a 26/01/20

La Galleria Nazionale

Monumentum. Robert Morris 2015 – 2018

A distanza di circa 40 anni dalla prima mostra personale di Robert Morris tenutasi nel 1980, a cura di Ida Panicelli e dedicata alla scultura minimal, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea celebra un artista fondamentale per la storia dell’arte contemporanea, maestro del Minimalismo americano di cui è stato uno dei fondatori, della Process Art e della Land Art, per citare solamente alcune grandi correnti che hanno rappresentato tappe di una ricerca incredibilmente prolifica e multidirezionale durata una sessantina di anni.

Monumentum. Robert Morris 2015 – 2018 a cura di Saretto Cincinelli è la prima mostra che viene dedicata all’artista dopo la sua morte, avvenuta nel novembre del 2018, ed espone una serie di opere realizzate da Morris negli ultimi anni della sua attività e mai esposte prima in Europa. Sono sculture che richiamano figure umane appartenenti alle due serie MOLTINGSEXOSKELETONSSHROUDS, realizzate in tela belga bagnata in una particolare resina e apposta su modelli per ottenerne la forma, e Boustrophedons, in fibra di carbonio, esposte rispettivamente nel 2015 e nel 2017 alla Galleria Castelli di New York. L’inedita relazione spaziale tra i due nuclei esposti in questa occasione alla Galleria Nazionale nasce da un progetto concordato con lo stesso Morris prima della sua scomparsa.

I recenti gruppi scultorei di Morris testimoniano il crescente interesse dell’artista per la figura umana e per l’opera dei maestri del passato, segnando una svolta anche nel suo vocabolario formale che sembra affrancarsi definitivamente dal senso di ordine e astrazione tipiche di una parte dell’avanguardia americana per orientarsi verso elementi più marcatamente barocchi e allegorici.
In questa esposizione, oltre ai richiami a Donatello risuonano espliciti anche quelli a Rodin, ai tardi disegni di Francisco Goya, alle statue piangenti dello scultore gotico Carl Sluter.

Utilizzando materiali associati alla pittura, come il lino belga e la vernice, per formare sudari di figure scultoree, Morris crea notevoli tensioni: tra l’apparente presenza delle figure e la loro assenza, tra l’idea di scultura come un’arte eminentemente spaziale e quella dei gruppi di figure interagenti tra loro che rivela un trattamento quasi pittorico e, infine, tra lo spettatore e la sua percezione di ogni singola scena.

La mostra è realizzata in collaborazione con la Galleria Castelli di New York.

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10 Settembre 2019 Martedì 10:08
Nuvola Creativa - Festival delle Arti

da 20/09/19 a 22/09/19

MACRO Via Nizza

Nuvola Creativa Festival delle Arti Quarta edizione
Domino Dominio - Per gioco e per davvero

Torna la "Nuvola Creativa - Festival delle Arti": la quarta edizione, dal 20 al 22 settembre, al MACRO di Roma.
Il concetto di dominio si riferisce al rapporto sociale di superiorità di un soggetto su un altro, mentre Domino è un gioco a tessere.  I visitatori si coinvolgono nella realizzazione dell’installazione e giocano: avanzano e retrocedono seguendo i messaggi veicolati dalle opere presenti
Il Festival, promosso dall’Associazione Neworld, Nwart con la direzione artistica a cura di Antonietta Campilongo verrà presentato nella conferenza stampa del giorno 20 settembre 2019 alle ore 11.00 presso l’Auditorio del MACRO di via Nizza. Interverranno: Antonietta Campilongo, Lara Ferrara, Cristiano Ferrari, Letizia Leone, Giorgio Linguaglossa, Eugenia Serafini.
Con la collaborazione degli artisti invitati a partecipare, per tre giorni, 20 - 21 e 22 settembre 2019, sarà affrontato il tema del dominio dal punto di vista:  etico, sociale ed intellettuale, mutuata dalla rappresentazione artistica.
Aree multidisciplinari: Arti visive, special guest, performance, video, documentari, videoart. reading, dibattiti.
Anno dopo anno Nuvola Creativa si arricchisce di nuove tematiche, per contribuire a rendere sempre più viva e reattiva l'azione dell'Arte nella vita culturale di Roma.

ARTE - Per i tre giorni del Festival, nella Black Room ci saranno le installazioni di Ombretta Iardino, con specialdi guest di Pino de’ Notariis e Fabrizio Loiacono, mentre nel Cortile saranno presenti gli interventi di Marco Billeri, Adriana Pignataro, Eugenia Serafini.
In mostra, tutti i giorni, nel Museo temporaneo delle arti, una super collettiva con trenta artisti per altrettante opere: Alessandro Angeletti, Liliana Avvantaggiato, Francesco Maria Bonifazi, Antonella Bosio, Juna Cappilli, Stefania Casadei, Antonella Catini, Antonio Ceccarelli, Federica Cecchi, Silvano Corno, Vincenza Costantini, Silvano Debernardi, Alexander Luigi Di Meglio, Simonetta Enei, Valentina Lo Faro, Marco Loddo, Luciano Lombardi, Maria Carla Mancinelli, Tina Milazzo, Sandro Perelli, Flaviana Pesce, Gerardo Rosato, Loredana Salzano, Eugenia Serafini, Stefania Scala, Giovanna Silvestri, Anna Tonelli, Jack Tuand, Valter Vari, Emre Yusufi.

CINEMA E VIDEO ARTE
- Spazio anche al cinema e la video arte, nei giorni 20 e 21, con il documentario Tessere di Marco Billeri e History of Doing di Daniela de Paulis. Saranno proiettati anche i cortometraggi di Massimo Ivan Falsetta, Virgo I piedi freddi delle donne, di Maria Korporal, Reynard the Fox, e di Giusy Lauriola con Cambialamore. In programma anche tre cortometraggi di Marcantonio Lunardi, Aesthetics of pain, Worn out e Sanctuary, nonché quello di Loredana Raciti, Dominante il Sentimento.

PERFORMANCE, TRA DANZA, MUSICA E TEATRO
- Nel cortile, durante la giornata di venerdì, si esibiranno gli Artisti Innocenti in Domino di quadri, mentre Eugenia Serafini proporrà i suoi Fossili di Petrolio nel Giardino InCantato. Interverranno i poeti: Anna Manna, Anna Avelli, Fabia Baldi, Iole Chessa Olivares, Antonella Pagano, Candida Camarca, Alessandra Carnovale. Durante la giornata di domenica, infine, nel Salone dei Forum, due performance speciali: quella di Mauro Tiberi, Traiettorie, con voce, musica e danza, e quella di Lara Ferrara e Paola Beatrice Frati, In Corpus Domini, con pole dance e video in simultanea. Nel foyer, invece, Letizia Girolami in Tamburo ri-generativo e Antonio Irre in  Membrana II.

READING E LETTURE
- La giornata di sabato sarà anche dedicata alla lettura, alla poesia e alla bellezza in versi. Eugenia Serafini proporrà la lettura scenica de Il Preside che camminava sui rami di pino e i Racconti della Luna, mentre  Letizia Leone e Giorgio Linguaglossa declameranno il poemetto mitologico su Apollo e Marsia, Estasi della macellazione. Nella Sala delle Parole, infine, domenica arriveranno Federico D’angelo con Comando a catena e i già precedentemente annunciati "Fossili" di Eugenia Serafini.

Progetto: Associazione Neworld
A cura di: Antonietta Campilongo

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10 Settembre 2019 Martedì 08:58
Valentina Maragnani - Il corpo delle donne

da 27/09/19 a 13/10/19

ArtSharing Roma

Valentina Maragnani è una validissima artista, una donna forte e intelligente, che la vita ha segnato nel corpo ma non nello spirito. Indomita e fiera della sua “diversità”, combatte quotidianamente per affermarsi attraverso il suo pensiero e la sua visione in un mondo che privilegia l’apparire all’essere anche nel mestiere dell’arte. Una serie di dipinti pensata ad hoc racconta altre cicatrici di altre donne con il suo stile pop e apparentemente giocoso: cicatrici dell’anima visualizzate in simboli, tatuaggi, monili, che illustrano il rapporto delle donne con sé stesse, con l’amore, con il mondo, con l’arte.
In mostra i preziosi capi unici d’alta moda della stilista Monica Cosimi: ad essi le donne affidano il compito di coprire le cicatrici, per nascondere la realtà più intima sotto la maschera di un ruolo, accettando implicitamente le regole di categorie predefinite e più comode per tutti.   

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9 Settembre 2019 Lunedì 15:37
Attraverso lo specchio Testi e immagini dell'intrattenimento

da 21/09/19 a 18/10/19

Biblioteca Vallicelliana

Dai fondi bibliografici, iconohrafici e musicali della Vallicelliana: rime, facezie, canzonette spirituali, trionfi, tornei, giochi, giostre, feste in maschera e acrobazie circensi. A cura di Anna Villa.

L'esposizione, che prende il prestito il titolo dal romanzo di Lewis Carroll, rappresenta un itinerario nelle collezioni vallicelliane alla scoperta di momenti ludici. Si va dalle facezie del Pievano Arlotto, lettura tanto amata da Filippo Neri, che ne attingeva spunti per i suoi celebri "scherzi" fino alle canzonette spirituali dei padri oratoriani e alle arie di Domenico Cimarosa; dalle incisioni che raffigurano la Giostra del Saracino che si svolgeva a Carnevale, a Piazza Navona, a quelle acquerellate degli anni Trenta con i ginnasti che esibiscono i loro attrezzi sportivi; fino alle fotografie che raccontano il tempo libero in tutte le sue forme: dai giochi dei bambini al café chantant, alla sala da ballo e al ristorante per arrivare alle gite fuori porta e ai pic nic degli anni '50-'60.

Un due tre...Arte! Cultura e intrattenimento interpreta lo slogan "Arts and entertainment" individuato in sede europea per gli European Heritage Days e rappresenta un'occasione per riflettere sul benessere che deriva dall'esperienza culturale e sui benefici che la fruizione del patrimonio culturale può determinare in termini di divertimento, condivisione, sperimentazione ed evasione.

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