Servizi > Feed-O-Matic > 685925 🔗

Giovedì 27 Novembre 2025 13:11

Palazzaccio: in via Triboniano i marciapiedi sono diventati privati. I pedoni costretti a camminare in strada a rischio della vita

Nel cuore di Roma, ogni giorno centinaia di persone incontrano assurde transenne che impediscono di proseguire in sicurezza. Il fotoracconto di turisti e romani che le provano tutte

L'articolo
Palazzaccio: in via Triboniano i marciapiedi sono diventati privati. I pedoni costretti a camminare in strada a rischio della vita
sembra essere il primo su
Diarioromano
.

#barriere architettoniche #campagne #in primo piano #temi #lungotevere #marciapiedi #palazzaccio #parapedonali #pedoni #sicurezza stradale #tribunali
leggi la notizia su Diarioromano



La prepotenza del Tribunale di Sorveglianza è inaccettabile. Ma ancor peggio è l’atteggiamento del Campidoglio che se ne infischia totalmente nonostante il percorso che collega il Lungotevere con piazza Cavour sia di fatto completamente impedito ai pedoni. Il Tribunale, che occupa l’edificio della Casa dei Mutilati, ha posato dei parapedonali che sbarrano improvvisamente il marciapiede costringendo gli ignari passanti a scendere in strada oppure a scavalcare catene e barriere.

Un percorso che in realtà inizia in modo del tutto comodo per chi vuole raggiungere piazza Cavour. Infatti il marciapiede fa una leggera curva verso via Triboniano e poi continua per circa 150 metri, con un ampio spazio (foto seguente).



Ma senza alcun preavviso, ecco comparire una lunga e inaccessibile barriera di ferro. Di qui non si passa!! 



Ci siamo fermati per circa un’ora per verificare la reazione dei passanti. Le persone erano per lo più sbigottite, si guardavano intorno cercando un passaggio che non c’è. I più deboli erano costretti a tornare indietro mentre gli altri hanno scelto diverse alternative, tutte estremamente pericolose. Eccone alcune:

questa giovane coppia si blocca spaesata.



Poi, facendosi coraggio, i due stranieri si infilano all’interno dei parapedonali per proseguire nel loro cammino non senza difficoltà.



Il gruppo che vedete qui sotto prima si butta in strada.



 

Poi, dopo aver camminato per una cinquantina di metri tra le auto che sfrecciano, decidono di scavalcare una catena per mettersi al sicuro.



Questa donna, dopo aver esitato, ci chiede in francese dove sia il passaggio previsto e, solo dopo aver capito che non c’è, decide di infilarsi tra le transenne.



 

E’ facile immaginare i problemi che incontra chi ha una valigia, per non parlare di carrozzine con bambini o disabili. Una storia che grida vendetta in una città nella quale lo spazio pubblico viene privatizzato a piacimento dal più forte ai danni del più debole. In questo caso, un cartello opinabile indica che il marciapiede sarebbe di proprietà privata! Una follia dal punto di vista giuridico e logico. Infatti la parte privata potrà essere il parcheggio verso l’edificio ma mai il marciapiede che svolge, per sua natura, la funzione di protezione dei pedoni.

Inoltre, finché questa vicenda non sarà chiarita, è dovere del Municipio interdire il passaggio dei pedoni all’inizio di via Triboniano e non permettere che inizino un percorso che dopo un lungo tratto si rivelerà cieco e pericoloso.

Si fa un gran parlare di pedonalità, di sicurezza stradale, il Sindaco non fa altro che pubblicare video promozionali sull’azione della sua giunta a favore degli utenti deboli della strada e poi ecco una storia che dimostra quanto un’istituzione pubblica (come un Tribunale) possa impossessarsi di spazi destinati a tutt’altro uso. Qui potrebbe scapparci il morto o comunque capitare un incidente con gravi conseguenze. Occorre un intervento immediato per ripristinare i requisiti minimi previsti in ogni strada della città.

 

L'articolo
Palazzaccio: in via Triboniano i marciapiedi sono diventati privati. I pedoni costretti a camminare in strada a rischio della vita
sembra essere il primo su
Diarioromano
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI