Lotte a casa

Gioacchino Belli

Cor zu' bravo sbordone a manimanca,
Du' pellegrini a or de vemmaria
Cercaveno indov'era l'osteria,
Perc'uno aveva male in d'una cianca.

Ce s'incontra er zor Lotte, e je spalanca
Er portone dicenno: "A casa mia"
E loro je risposeno: "Per dia
Dimani sarai fio de l'oca bianca".

Quelli ereno du' angeli, fratello,
Che ar vedelli passà li Ghimorrini
Se sentinno addrizzà tutti l'ucello.

E arrivonno a strillà, fiji de mulo:
"Lotte, mannece giù li pellegrini,
Che ce serveno a noi pe daje in culo".

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI