Le chiamate dell'appiggionate

Gioacchino Belli

"Sora Sabbella". "Ehe". "Sora Sabbella,
Affacciateve un po' su la loggetta".
"Eccheme; che volete sora Betta?".
"Ciavete una piluccia mezzanella?".

"Cio' quella de la marva". "Ah, no, no quella".
"Eh, nun cio' antro, fija benedetta".
"Be', imprestateme dunque un fil d'erbetta,
Un pizzico de spezzie e una padella"...

"Mo' ve la calo giu' cor canestrino".
"Dite, e me date uno spicchietto d'ajo,
Un po' d'onto e una lagrima de vino?".

"Ma famose a capi', sora Bettina,
A poc'a poco voi, si nun me sbajo,
Me sparecchiate tutta la cucina".

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