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Lunedì 28 Giugno 2021 17:06

Coronavirus – Diario di crisi giorno 476

Smascherati e bianchi tra laghi, bruchi, mare e pesche miracolose. Roma non migliora anche se il covid ci abbandona- Il diario di Lorenzo Pirrotta

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Coronavirus – Diario di crisi giorno 476
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«Ettore ma ti piacciono più i bruchi o le farfalle?»
«Mi piacciono di più i pipistlelli!»
Smascherati e bianchi ci siamo rilassati un po’ finché si può. Oggi per la prima volta non ci siamo messi la mascherina per uscire, anche se in realtà per stare nell’androne di casa bisognerebbe averla su. In questo lungo week –end romano siamo stati al mare, al lago e anche un pomeriggio in Villa. Quest’ultima esperienza mi ha un po’ messo di cattivo umore ieri ho dovuto constatare che anche Villa Pamphili ha ceduto all’abbandono e mi sono immaginato che un po’ alla volta tutta Roma farà la fine delle sue, enormi e bellissime, ville pubbliche: si rinselvatichirà e verrà ingoiata dalla campagna che non l’ha in fondo mai abbandonata. Vedremo che farà il prossimo sindaco temo però che come al solito sarà peggiore del suo predecessore. Roma, o meglio l’attuale amministrazione, per alcuni versi è stata aiutata dal covid nostro che ha fatto diminuire la pressione di pendolari e turisti. È poco più di un mesetto da quando lo smart working è stato affievolito e un po’ di turisti si sono riaffacciati che i cassonetti strabordano di nuovo.
In compenso ho visto che anche al mare e al lago giunge l’infinita tavola perennemente apparecchiata che contraddistingue le fasi più morbide del covid nostro e a dire il vero ne abbiamo anche approfittato.
Per Ettore e Giuliano, e anche per noi, perdere anche solo lo sguardo nei larghi spazi del lago e del mare è stata una vera terapia. Siamo stati strettini per troppo tempo. Rivederli nuotare e sguazzare mi ha molto sollevato. Abbiamo avuto anche un piccolo incidente e un incontro singolare.
Giuliano si era portato i suoi scacchi magnetici e mentre si predisponeva ad una partita gliene è caduto uno sotto il pavimento della palafittona che ospita il bar dello stabilimento. A me dispiaceva abbastanza e sembrava che nessuno del personale, in altre faccende affaccendato, volesse giungere in nostro soccorso almeno a breve. Ho fatto così ricorso alla mia memoria di bambino e procuratomi un filo, parte di un costume di mia moglie, ci ho legato un pedone e sono andato a pesca. Dopo una decina di tentativi attorno a noi si era già formato un capannello di esperti che mi diceva che i due pezzi si sarebbero respinti. Il gruppetto aveva l’aspetto dei più curiosi astanti davanti a un cantiere, mi propongono di usare una gomma americana masticata e un bastoncino. Dopo aver detto loro che bisognava rimandare la lezione di fisica mi sono accorto che aveva abboccato… la piccola torre nera si era avvinghiata al pedone. Dopo aver ringraziato i signori per la fortuna portataci ho tirato su la lenza e catturato la mia preda.
Alla fine credo che sia nella natura umana intromettersi e dare buoni consigli! Comunque poi con Giuliano, nonostante una buona performance, ho perso. Tutta questa operazione l’abbiamo fatta pancia a terra con anche Ettore sdraiato e interessatissimo spettatore. I bambini ci guardano, come facciamo a dimenticarlo?
Ma l’incontro più divertente è stato con un brucone che lemme, lemme si aggirava sui prati e che con Giuliano ed Ettore abbiamo inseguito finché non è riuscito a nascondersi. Era grosso come un dito medio, verde e striato di bianco, aveva anche una coda biforcuta come una scolopendra. A suo modo era bello anche lui.
State bene e adelante con juicio!



Si riflette sulle zone rosse per la variante Delta che non troppo lentamente diventa prevalente. Sarebbe al 16,3% in Italia. La variante sarebbe presente in modo importante in Campania e Lombardia. Il ceppo comunque è stato trovato in Piemonte, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Puglia, Sicilia e Lazio che  s
ta anticipando i richiami delle vaccinazioni con AstraZeneca
per garantire, con due dosi, una migliore protezione.

Con Giuliano oggi ci siano dati al pallone e siamo andati a Villa Sciarra dove ci siamo sfidati ai limiti dell’agonismo, ho perso 13 a 12.

Dobbiamo decidere se prenotare per le vacanze, abbiamo chiesto per il solito posto ed il solito periodo. Dovremmo formalizzare credo che lo faremo. Ettore è tornato dalla scuola materna con un piccolo pinocchio. Per assonanza mi è venuto in mente l’omino di burro sempre pronto a chiudere le scuole.
Oggi dichiara
«Per quanto riguarda Asl Na1 centro, su 839mila residenti e vaccinabili, vi sono 317mila non adesioni. Non è un dato sostenibile. Questo dato significa andare verso il lockdown verso settembre. È bene parlare chiaro.» Ora De Luca ama drammatizzare, come è noto, ma forse il problema della mancanza dia adesioni sussiste.

Vedremo intanto qui a Roma ci si avvicina al ponte di San Pietro e Paolo.

State e adelante con juicio!

Ettore

Un paio di giorni fa mentre scalavo uno dei sette colli di Roma in bici, non è una diceria ci sono veramente ed alcuni sono piuttosto ripidi, mi sono accorto che non ce la facevo più. Ho attribuito prima la cosa al sole, poi al mio peso, infine all’età. Non è stato gradevole. Poi però mi sono accorto che il freno davanti mordeva anche se non lo toccavo, insomma non riuscivo a ‘sfrenare’. Ci ho messo subito le mani ma più che sporcarmele lì per lì non sono riuscito. Oggi dopo aver accompagnato Ettore, sempre frenato, l’ho portata a Porta Portese, dove per cinque euro un bangla dalle mani d’oro me l’ha aggiustata cambiandomi il freno. Risalire sulla bici sfrenata è stato bellissimo, un po’ come ringiovanire, sciogliersi da un legaccio, riemergere da una presa sott’acqua.
In questi mesi nel bene e nel male abbiamo vissuto così, per lo più, con il freno tirato, faticando oltre il normale per qualunque cosa.

Intanto il Lazio ha deciso di accelerare sui richiami per AZ  a causa del timore per la variante Delta.

Ieri sera con Giuliano abbiamo visto Francia – Portogallo e molto ci piacque. Per noi che il calcio lo seguiamo solo per europei e mondiali è tutto nuovo ogni volta. «Papà, papà ma secondo te è più forte….? Papà, papà, ma secondo te vincerà…papà , papà ma Mbappé, ma Pelè, ma Maradona, ma Baggio? E il calciatore italiano più forte?» Mentre tento di rispondere a tutte, ma proprio a tutte le sue domande, sul calcio di oggi e di ieri, prendendo anche più di qualche topica, mi rendo conto che anche io sono stato così. Anche io facevo domande simili a mio padre.
Ettore non segue ancora, dice che lui tifa per i verdi che a occhio sembrano essere i fili d’erba.
State bene e adelante con juicio!

La variante delta si aggira fra di noi e cresce “esponenzialmente” dice Ansa. Sappiamo tutti che questo vuol dire che non è ancora finita come speravamo che qui succederà quello che sta succedendo in GB risaleranno i nostri casi. Quello che ancora non è chiaro è se insieme ad essi saliranno, e di quanto, le terapie intensive. Tutto sommato per saperlo basterà guardare quello che succederà in Israele e in UK.
Lorenz D’Arabia (Thomas Edward Lawrence) diceva che durante la guerra anche grazie alla divisa si era tutti uguali. Ho sempre trovato questa sua considerazione orrende quanto veritiera, gli uomini e le donne sono creature semplici e vedersi vestiti allo stesso modo crea una comunanza per alcuni pacificatrice, smussa le differenze fisiche e le personalità. Ho sempre creduto che non fosse un caso il fatto che dopo il primo conflitto mondiale quegli stessi ragazzi in divisa edificarono in Russia, in Italia e in Germania le cose peggiori di quello che poi chiamammo il secolo breve, cioè il fascismo e il comunismo.
Ora nel nostro piccolo anche noi ci siamo abituati a coprire e a smussare il nostro volto e con esso il nostro carattere, rendendolo così più simile a quello del nostro interlocutore. Sento già una sorta di ostalgie delle mascherine che comincia ad insinuarsi tra noi. Ho letto titoli tipo: “Saremo ancora fratelli senza mascherine?” La risposta è no e non eravamo fratelli neanche quando le portavamo. Perché siamo diversi e liberi e la diversità è un valore quanto la libertà. Capisco che ad alcuni a ad alcune possa aver trasmesso una sensazione di protezione anche psicologica dal giudizio estetico e dagli sguardi indiscreti, oppure aver dato quel senso di mistero ormai perduto da tempo, però non mi pare una roba sana.
Speriamo che ce le si possa togliere veramente!
Ettore e Giuliano hanno provato a giocare un po’ a scacchi insieme dopo un po’ però è finita in lite, Ettore che protesta di poterci riuscire forse ancora non può. «Vojo giocare con la scacchiera piccola!» Noi vogliamo sempre emulare quello che fanno i nostri fratelli più grandi il punto è cosa fanno?
Il caldo non ci abbandona Roma si è trasformata nella vecchia fornace che tutti conosciamo, oggi vedremo Francia – Portogallo, partita che Giuliano aspetta come una sorta Ragnarok.
«Giujano ti prometto che non peddo i pezzi! Io sono il nelo. Tu sei il biacco!» Per un po’ è felice il fratello lo fa giocare. «Io riesco!»

State bene e adelante con juicio!



I Draghi si sa se vedono un tesoro tendono ad impossessarsene e a vegliarlo più che possono. Così quando ho sentito del nostro che diceva che la finale degli europei non si poteva fare a Londra causa contagi in aumento ho sorriso. Oggi sarà contento ci hanno approvato il suo PNRR.
Nel frattempo Giuliano continua a giocare a scacchi ed Ettore ad andare a qcuola.
Oggi pomeriggio ci siamo ricongiunti per una caccia al tesoro nel parchetto vicino scuola dove sotto la statua di Carlo Alberto dove di solito si vedono con i loro amici. L’occasione era festeggiare il doppio compleanno di due gemelline compagne di Giuliano. Molte delle cibarie erano confezionate: parmigianini, bustine di popcorn e patatine monodose, salatini sempre monodose e panini imbottiti sepolti sotto un millefoglie di pellicola. Abbiamo tutti le mascherine ci igienizziamo le mani, se vogliamo abbiamo a disposizione anche una scatola di guanti in lattice. Ad Ettore piacciono i salatini si divertono giocano sembra quasi una festa normale, anzi lo è.
Mentre i bimbi si scatenano in una infinita caccia al tesoro vediamo comparire un plotone di corazzieri a cavallo, ogni attività ludica si sospende e i bambini dai quattro angoli del giardino si precipitano per vedere i Dragoni belli, corazzati, lucenti con l’elmo, il cimiero nero come i loro cavalli e la mascherina bianca come i loro guanti.
Ci hanno approvato il PNRR il drago è felice.
State bene e adelante con juicio!



«Vojo andare con la mia bicicletta a qcuola. Io ce la faccio tutto da solo.» Reduci dalla nostra tre giorni scacchistica a Fiuggi ieri siamo arrivati a casa giusto in tempo per vedere gli ultimi dieci minuti di partita. Questa mattina però Ettore si è svegliato animato dalle peggiori intenzioni. La biciclettina l’ha presa sul serio e inforcata l’ha portata fon davanti alla porta d’ingresso. C’è voluto un po’ per convincerlo ma alla fine ha ceduto, l’ha ripresa e portata in terrazza.
Tra un po’ sembra che potremo aggirarci di nuovo a volto scoperto. Questo lungo periodo di volti velati ha avuto uno strano effetto sulla mia immaginazione e sulla mia memoria fisionomica. Sui volti di molte persone che ho conosciuto in questo periodo ho aggiunto io, come dire a piacere, i tratti mancanti. Forse facendo ricorso alla memoria di altri visi e di altre facce a me note.
Confesso che erano tutti un po’ più belli nella mia immaginazione evidentemente la mia memoria surrettizia seleziona fotogrammi piacevoli frugando nell’archivio del mio capoccione.
Oggi sia la Regione Lazio che il ministero della salute mi hanno inviato codice e link per scaricare prove della mia avvenuta vaccinazione. Con quello laziale sono riuscito a scaricarmi il mio certificato vaccinale, bella soddisfazione ora è qui accanto a me con il suo roseo fiore arcuriano. Dal ministero della salute invece solo speranze frustrate, non sono riuscito a scaricare la “certificazione verde” .
Ora sono in ufficio con aria condizionata spenta, il caldo si sente ma tentiamo di resistere. 881 nuovi casi e ‘solo’ 17 morti è un buon numero. Quello che sta succedendo dà noi è già successo in U.K. e quello che succede ora in U.K. probabilmente succederà da noi. E lì purtroppo i casi stanno risalendo: 30% in più ultima settimana.
ANSA dice che stanno arrivando nuovi tamponi per tracciare la temuta variante delta. Pare sia lei il problema. Vi segnalo se vi va una fiction che troverete su Netflix che immagino prendendo spunto dal covid nostro racconta una storia avvincente e spaventosa il giusto. Si chiama Sweet Tooth. Il morbo provocato dal virus viene chiamato l’afflizione e oltre ad essere mortale per molti provoca un chiaro e riconoscibile tremolio del mignolo. Le persone si proteggono con le mascherine ma tutto precipita in uno scenario post apocalittico tipo quello raccontato da London nella Peste scarlatta. Il virus è stato creato in laboratorio e insieme a lui sono comparsi dei bambini chimera bellissimi e spaventosi. Il nostro protagonista è un bimbo cervo. Mi fermo qui perché poi se vi va ve lo potete guardare senza spoiler. Son resi molto bene il senso dell’isolamento e il terrore dell’altro che il covid nostro ci ha regalato a piene mani.

State bene e adelante con juicio!



Niente sintomi, niente di niente, nessun effetto collaterale se non un vago mal di spalla e una certa fiacca post prandiale da addebitare forse più al pasto che ad altro . È come se non avessi fatto nulla, anche perché non mi hanno dato nessun codice, nessun foglio, niente. Mi sono sentito in dubbio come mi capitò quando mi laureai. Tanti complimenti, la lode tutto quello che volete ma non mi diedero neanche un pezzettino di carta lì per lì, che so una ricevutina, un biglietto… certo c’erano li Martina, mio padre e qualche amico, le foto ma nessun documento. Anche questa volta niente carte in mano. Anni dopo Martina( che si è vaccinata con me ) fece stampare i certificati di laurea, il suo e il mio. Questa volta la mancanza di un qualunque attestato potrebbe essere un problema, per avere la Green card del virus : il Green pass, bisogna infatti produrre un numero univoco che attesta la propria vaccinazione. Per il momento: nessuna traccia. Potrebbe essere inviato via sms, vedremo. Nel caso voi lo abbiate potete andare qui
https://www.dgc.gov.it/web/

Nel Lazio sembra che si possa scaricare dal proprio fascicolo sanitario 48 ore dopo la dose. Qui
https://www.salutelazio.it/scarica-salute-lazio/

Oggi trasferta a Fiuggi grande torneo di scacchi del primogenito. Una bella cosa tutto si svolge in un clima festoso in un albergo pieno di scacchiere divise a metà da lastre di plexiglas para sputi.


Giuliano vince e perde il maestro Blonna gli analizza le partite, come fa con tutti gli altri. A parte il mio quella che mi è piaciuta di più è stata una bambina di otto anni che ha sbaragliato fin qui tutti i suoi avversari(8 anni). La regina di scacchi su Netflix ha avuto un effetto positivo sul movimento scacchistico anche perché ha reso pensabile e auspicabile che una bimba e poi una ragazza fosse una scacchista. I ragazzi hanno continuato a giocare anche dopo il torneo, prima tra una partita che fluviale e l’altra un happening. Sarà capitato anche a voi di andare a Fiuggi per qualche congresso o per le terme. Io lo ricordavo un posto pieno di gente e di eventi diversi. Questa volta non c’era nulla se non il torneo regionale Fise. La cittadina era tutta per noi. Era strano e post atomico come molte delle esperienze dell’ultimo anno. L’ultima volta ero venuto qui per un congresso di una delle incarnazioni del partito radicale di Pannella. Lui stava ancora bene, me lo ricordo in piedi che sorride all’arrivo della nostra delegazione. Comunque questa è un’altra storia oggi se volete potete vedere sulla nostra pagina FB un dibattito per le primarie del Pd organizzato da Roma Report insieme a Roma di sera.

State bene e adelante con juicio!



Ho fatto quasi tutto con lei: il gioco, la politica, l’amore, i figli e da qualche anno anche il lavoro. Ora insieme abbiamo fatto anche il vaccino. Lei era lì bellissima che sorrideva al suo vaccinatore. Io ero un due poltrone più indietro che aspettavo e la spiavo un po’ geloso dell’ago e del calvo infermiere che poco prima spiegava ad un’altra signora che ne avrebbe fatte anche sei, sette di dosi pur di non provare quella sensazione di fame d’aria. «Lei non ha idea signora di cosa significhi stare senz’aria, è terribile! Io ho visto morire molti miei colleghi così!»
Mentre siamo in fila una donna bruna cerca di farmi passare avanti a lei come volesse rimandare il momento il più possibile. Le dico che se vuole la supero ma che non saranno quei pochi minuti a fare la differenza. Un ispanico dai capelli corvini, forse domenicano, forse peruviano, un po’ avanti con l’età e con gli abiti non capisce bene quello che gli succede e viene aiutato da una vaccinatrice che parla un po’ di spagnolo. Lo rassicura e lo fa aspettare sulla grande poltrona blu con lei mentre noi andiamo nella saletta dopo la nostra iniezione.
Il clima è più allegro della volta sorsa, la mia vaccinatrice mi ringrazia tante volte al che le dico che no! che sono io che ringrazio lei! è lei che mi sta facendo una cosa buona; mi ringrazia ancora. È che alcuni di noi ringraziano sempre per educazione.
Quando arrivo nella sala in cui si aspettano le eventuali reazioni allergiche la cerco, in piedi con le mani dietro al dorso, non la trovo ma lei mi viene incontro mi tocca il braccio e ci sediamo insieme ad aspettare con i nostri cerotti bianchi sulle spalle.
Giuliano era a casa di una amichetta che abita sopra di noi, poi si diverte così tanto che resta anche dopo il nostro ritorno. Scende per il pranzo, mi racconta la mamma, perché i vicini mangiano troppo tardi per le sue abitudini. Ieri è stato molto felice della partita che abbiamo vinto 3 a 0 con la Svizzera. Oggi a piazza Navona gli elvetici riempivano ancora tavolini e panchine.
Torno in ufficio perché devo fare una cosa che non posso rimandare. Trovo persone, amici, colleghi si parla del vaccino quasi tutti hanno fatto la prima dose gli AZ si chiedono cosa sarà di loro. Pare che ci sia la possibilità di rifare Az con il consenso informato anche per gli under 60 potrebbe funzionare così in Puglia, Campania e Lazio.
Per il momento mi sento un po’ debole ma temo sia il caldo e la comune refrattarietà all’aria condizionata.
Ora vado a prendere Ettore ieri si è alzato nel cuore della notte ci ha spiegato che aveva fatto un bel sogno e un brutto sogno e che quindi aveva finito di dormire, anche questo forse contribuisce al mio stato di abbiocco pomeridiano.
State bene e adelante con juicio!



«No! No! Dammi retta nun venì! Non devi venire. Stai a casa riguardati.. se stai male stai a casa! Caro dai fai così. Comunque stasera fammi un colpo di telefono, non mi abbandonare.. fammi sapere.» Poi mi guarda e mi racconta del suo dipendente che ieri ha fatto il vaccino ed è venuto lo stesso al lavoro ma non si sente molto bene.. e allora lui lo ha fatto chiamare dalla moglie per dirgli che deve stare a casa. Che lui ha dei ragazzi d’oro, uno lo ha portato un altro gastronomo che a lavora per lui, un altro ancora si è presentato con la mamma: «È un bravo ragazzo me lo deve far lavorare.. e io gli ho detto attacca… attacca subito.» Ad alcuni, mi dice, gli ha fatto anche il contratto a tempo indeterminato.
Il mondo delle botteghe di Trastevere molto offeso dal tempo e da un diverso modo di intendere il commercio non ha perso alcuni luoghi mitici, uno di questi è il Caciaro, che chiuse avvertendo, durante il primo lockdown, con un cartello molto confidenziale ma compassato il giusto come è lo stile della casa.
CI SCUSIAMO PER IL PROLUNGARSI DELLA CHIUSURA NON DOVUTA A MALATTIA O ALTRO. MA ESCLUSIVAMENTE A TUTELA DELLA SALUTE CI AUGURIAMO CONDIVIDIATE LA NOSTRA SCELTA E SPERIAMO DI POTER RIAPRIRE QUANTO PRIMA.
ROBERTO E ANNA
Sotto qualcuno aggiunse un altro cartello
DAJE ROBE’! CHE SENZA CACIARA (IN TUTTI I SENSI) NUN CE POTEMO STA!
Ora è aperto e si occupa della salute dei suoi dipendenti, appena immunizzati, oltre che di servire noi ghiotti avventori, se vi capita vi consiglio la sua ricotta (forse la migliore che io abbia mai mangiato) e qualunque formaggio, è in via San Francesco a Ripa.

Della bianchezza di Roma ha potuto beneficiare anche il mio Ettore che per la prima volta ha lanciato la sua monetina nella fontana di Trevi. L’accesso alla vasca inferiore, dove c’è un passaggio, finora, tranne che per un paio di giorni credo per errore, è sempre stato interdetto a turisti, pellegrini e avventori vari. La monetina si poteva lanciare ma a una distanza troppo grande per il mio piccolo amore. Poi monetina a parte tra le passioni di Ettore ci sono sicuramente le fontane e quella di Trevi è uno dei trionfi d’acqua più belli di sempre. Martina mi manda una foto di Ettore.

Una cosa ho notato facendo i miei giri oggi: i negozi, gli studi, gli uffici più piccoli hanno un certo timore ad accendere l’aria condizionata. Non so se per sparagnare dopo un periodo non ricco oppure per paura che l’impianto di condizionamento possa diffondere il covid nostro.

Di gran moda vanno invece i purificatori d’aria oggetti più o meno cilindrici che soffiano un po’ d’aria che raccolgono da sempre il mio scetticismo, però speriamo che funzionino.

Per il resto il centro di Roma è di nuovo pieno di magliette rosse, questa volta sono svizzeri.
State bene e adelante con juicio!

«Mi selvono alti pesciolini. Pecchè devo fare la tela di spiderman.» La mamma prova a dirgli che quello e cibo e non un gioco dopo un po’ capisce e mangia. Però ha fatto a tempo a disporre le alicette impanate in una sorta di sole ne piatto. Non facile all’età sua, in teoria tre ma essendo lui Batman almeno quattro volte quattro con le dita, distinguere il gioco dal resto. Anche per noi come distinguere quel che è il normale gioco della politica e del potere dall’irrimediabile. Con questa roba di Az forse un po’ il limite lo abbiano passato. Alcune delle persone che conosco che lo hanno avuto ora sono perplesse di fronte all’idea del cocktail. Come se non bastasse qualche virologo di grido consiglia di fermarsi alla prima dose. Per la precisione Galli di buon mattino “Forse, molte seconde dosi di AstraZeneca in questo momento non sono necessarie: molte delle persone che hanno fatto la prima dose non necessitano strettamente della seconda”. A ‘Mattino Cinque’ su Canale 5.
Bah finirà tutto questo forse e torneremo a occuparci di altre vanita, perché alla fine come dice l’ecclesiaste tutto è vanità e se lo porta via il vento.
Comunque questa la fotografia della situazione secondo Ansa che risparmia il governo “Figliuolo: ‘Revisione Piano vaccini? Bilanciate dosi in 11 Regioni’. Fedriga: ‘Confusione organismi regolatori su AstraZeneca’. De Luca vieta AZ e Johnson sotto i 60 anni. L’Aifa ha approvato la vaccinazione mista per gli under 60 che abbiano avuto una prima dose di vaxzevria (AZ).”
I numeri sono buoni tutto sembra andare nel verso giusto non fosse per questo pasticcio.
Gli inglesi invece causa variante Delta ex indiana (sembra davvero un’apertura di scacchi una si chiama est-indiana) rinviano la fine delle misure di un mesetto, la delta si è fatta modestamente strada anche tra i palestrati milanesi.
Gli israeliani invece sembrano aver detto addio alle mascherine!
– Papà mi selvono i bloccoletti!
– Ti servono proprio e perché?
– Li devo mescolale co’ olio!
State bene e adelante con juicio



Il caldo si è abbattuto su di noi e il giogo della mascherina si fa più pesante. Per strada vedo sempre più persone che se la abbassano. Siamo bianchi! Il Lazio è bianco (magari pure celeste!) quindi possiamo tornare a casa quando vogliamo senza chiedere il permesso a mammà.

La saga AZ prosegue nella speranzosa confusione che ci è propria. In compenso se volete potrete inviare tutto il parentale per festeggiare le vostre nozze, al vostra comunione, cresima o battesimo, nel caso apparteniate ad un’altra confessione potrete ugualmente ricevere chi riterrete. Ma sia che siate cattolici sia che siate di altre non meglio precisate religioni dovrete chiedere ai vostri ospiti il green pass! R.S.V.P e GREEN PASS così finiranno le partecipazioni di matrimonio per un po’. Vi foste laureati o vogliate festeggiare il diciottesimo sempre RSVP e GREEN PASS. Per avere questo meraviglioso lasciapassare dovrete disporre di una di queste 3 certificazioni verdi previste dai decreti attualmente in vigore: certificato di vaccinazione – che vale 9 mesi a partire dal completamento dell’intero ciclo, dunque anche con la seconda dose, oppure dal 15/esimo giorno dopo la prima dose fino alla somministrazione della seconda – certificato di guarigione, che ha validità 6 mesi, tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti la partecipazione all’evento.

Se invece volete risparmiare questo è il momento di proclamare il vostro attaccamento ai veri valori della vita, alle reali ragioni per cui vi sposate, alla vera letizia francescana e festeggiare in sei al ristorante.
Se invece siete terrorizzati solo all’idea di fare il grande passo e avete ringraziato fin qui il covid nostro che vi ha consentito di procrastinare il giorno delle nozze, questo è il momento di fare casino. Litigate con la suocera, frugate nei device del vostro partner, proclamatevi antivaccinisti e in un modo o nell’altro riuscirete a venirne fuori. A proposito avete visto l’abatino? È andato da Bruno Vespa e ha spiegato che non ci pensa nemmeno a vaccinarsi perché non vuole essere tra quei pochi che muoiono per il vaccino. Ho riconosciuto le precise parole di molte persone che ho incontrato in questo periodo. Oggi invece a me è arrivato l’SMS che mi ricorda che il 17 devo andare a vaccinarmi.

Il mio spettacolare Giuliano è qui che segue una delle sue ultime lezione di scacchi on-line. Non so se ve l’ho detto ma recentemente l’ho battuto in una partita, cosa sempre più rara. Oggi invece ci siamo misurati in dribbling indiavolati contagiati dagli europei, poveri turchi!
Ettore invece si è fatto tagliare mille zampette colorate per fabbricare un glanchio.
State bene e adelante con juicio!



«Cordoglio e partecipazione alla mamma e al papà di quella ragazza e al resto della famiglia. E’ stata una cosa tristissima che non doveva avvenire.» Così il Drago sulla morte di Camilla. Una presa di posizione abbastanza chiara e sorprendente. Poi il richiamo a Speranza e alle responsabilità difficili da chiarire.
Il ministro ha sostanzialmente riportato l’uso di AZ solo agli ultra sessantenni, vietando di fatto alle Regioni gli open day con AZ. Dopo un mese buono di questa pratica volontaria per smaltire l’AZ che non veniva consumato baby boomer spaventati, è una posizione tardiva e singolare, in linea però con l’ultima ondata emotiva. Come si sentiranno tutti gli under 60 che fin qui si sono presentati fiduciosi agli Open day?
Io nel mio piccolo mi sento di ringraziarli perché ogni vaccinato fa del bene a se e a tutta la comunità contribuendo ad interrompere la catena del contagio.

La Regina guerriera Camilla è un personaggio dell’Eneide che guida i Volsci e dà del filo da torcere allo spietato Enea e ai suoi alleati, solo una freccia guidata da Apollo riesce ad abbattere questa sorta di Diana cacciatrice.
Il volto di Camilla, sereno, sorridente e giovane deve essere spaventoso per un politico ai tempi dei social network quanto lo fu quello della regina dei Volsci per Enea.
La buona notizia è che tra un Open day e l’altro il Lazio e il Veneto oggi hanno per la prima volta da tanto tempo 0 (ZERO) morti.

Noi siamo stati a trovare una mia zia che non vedevamo da tempo. Zia Lilla che abbiamo trovato in forma e con al quale ci siamo attardati in chiacchiere per tutto il pomeriggio. Lei ha fatto la prima dose noi anche e questo ci ha fatto sentire confidenti il giusto per rivederci. Giuliano ed Ettore sono stati contenti di incontrarla e di fare una bella merenda a base di cassatine siciliane. Goia che anche io e Martina abbiamo condiviso.
Siamo capitati dalle parti di Piazza Bologna e abbiamo visto gruppi di giovani e meno giovani affrontare l’estate romana con il piglio di un tempo, chissà che non sia un buon segno. Sulle banchine del Tevere stanno mettendo su gli stend cosa che l’anno scorso si guardarono bene dal tentare.
Vi lascio qui un link a un pezzo che ho scritto su una piccola diatriba tra muralisti e ambientalisti

State bene e adelante con juicio!

«Vai più veloce co tua moto papà!» Così il mio Ettore mi sprona mentre andiamo in bici verso la sua scuola. Se superiamo qualcuno invece gli urla «Siamo più veloci!» È un tipo simpatico non teme il mondo e il mondo non sembra temerlo. Una delle maestre della sua materna, cui l’ho affidato questa mattina, tra un complimento e l’altro mi ha detto che però ha un certo caratterino.
A loro è sempre piaciuto andare in bici con me pedalante credo di aver cominciato a usarla quotidianamente per questo.
La scuola di Ettore era circondata dai turchi convenuti qui a Roma, di rosso vestiti, per la partita inaugurale, Italia – Turchia, degli Europei 2020 che sono divenuti 2021 grazia al covid nostro.
Con le loro magliette rosse, le loro stelle e le loro mezze lune, i loro baffi e i loro sorrisi si sono seduti alla grande tavola imbandita dai ristoratori e dai baristi del centro. C’era una certa eccitazione un negoziante mi ha anche chiesto di spostare la bici perché gli impallavo al vetrina. Non vedevo il centro così pieno da tanto. Ha anche aperto un nuovo negozio, vendono caramelle ci sono Spiderman, Superman, Betty boop e qualche altro personaggio. Ci ho portato Ettore si è molto divertito.
Si respira un’aria diversa. L’epopea di AZ prosegue, la storia di Camilla, bella, giovane e forte commuove e catalizza l’attenzione. I capi delle regioni vogliono chiarezza e tirano fuori vecchi e nuovi documenti, i virologi dicono le loro non sempre concordanti opinioni. Di Speranza non so, sembra che si andrà verso una raccomandazione di AZ per gli over 60 o forse si toglierà per tutti chissà, dipenderà dall’onda emotiva del momento.
Ansa riferisce che purtroppo Camilla soffriva di piastrinopenia autoimmune familiare e assumeva una doppia terapia ormonale. Non è una condizione comune a tutti gli under 60 però così è. Si tratta di una malattia che colpisce una delle componenti più importanti del sangue, le piastrine che vengono aggredite e distrutte dal sistema immunitario, che nulla ha a che vedere con l’AZ e il covid e anche lo avesse non è una condizione comune, ripeto, ai ragazzi o agli under o over 60.
Intanto a Roma ci sarà un bel rimescolamento di persone, molte delle quali senza mascherine, ma si sa che il calcio è il calcio.
Buona partita e adelante con juicio!



Dalla A alla Z c’è sempre un po’ più di strada. Il Cts, secondo ANSA, dovrebbe esprimersi in merito all’utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca per i giovani dai 18 anni in su. Alcune Regioni hanno cancellato gli open day con il vaccino AstraZeneca aperti anche ai ragazzi, a seguito di casi di trombosi rare verificatisi in alcune giovani donne.
Oggi sono stato io con Giuliano è ho più o meno deserto da tutto siamo fuggiti a Fregene al villaggio dei pescatori non c’era quasi nessuno. Niente mascherine, se non per i camerieri, spazio moltissimo, mare sole e qualche vicino che diceva che sembrava Miami. Giuliano ha anche fatto amicizia con un bambino ed hanno giocato su un isoletta di sabbia circondata da un canale a lanciare canne che per loro erano giavellotti. Verso pranzo si è riempito, tutti seduti, noi compresi, nell’unica tavolata che unisce tutta la città metropolitana.
Ettore ha fatto la recita che è un canzone, come dice lui. Ce l’hanno mandata via whatsapp come è consuetudine da un po’. Tutto sembra normalizzarsi ma forse qualcosa non tornerà proprio apposto.
Ieri ho incontrato Stefano Caldoro vicino al Senato, magro e in forma. Mi diceva di essere terribilmente preoccupato per l’inflazione che cresce. Chissà che non abbia ragione però un po’ dovrà pur crescere se vogliamo che risalga economia. Dice lui che però dovrebbe essere il contrario, i capi delle regioni passati o presenti non parlano mai a vanvera hanno sempre le loro ragioni chissà.
State bene e adelante con juicio!



– Signor Pirrotta mi scusi
– Mi dica signora. È arrivato piccoli matematici?
– No guardi io la chiamo perché non ho il numero di sua moglie.
A questo punto ha tutta la mia attenzione. Che centra mia moglie? Lei è la signora che mi vende i libri per Giuliano, quelli scolastici ma anche no, compriamo lì tante cose è una piccola libreria per ragazzi e bambini che vende anche cose per la scuola. Un posto bello in cui portare i bambini, sin da piccoli. Ma la sua voce è piuttosto preoccupata.
– Suo figlio è venuto qui con sua moglie e mi ha chiesto dei classici. Ho provato ma aveva quasi tutto alla fine ha preso L’Asino d’oro, le metamorfosi di Apuleio. Guardi non è un libro adatto a un bambino.
– Mi rendo conto però è Apuleio non si preoccupi non ha spacciato una rivistaccia.
– No se lo volete cambiare non c’è problema.
– Poi mi scusi ma com’è che ha letto tutte quelle cose?
Cosa fare? Censurare le pagine scabrose a Giuliano? Magari con un pennarello nero, una roba da censura organizzata o da psicopatico hollywoodiano. Togliergli il libro. Chiamo mia moglie per consultarmi e anche un po’ per giocare, che mi spiega che è stata la stessa libraia a proporre il libro. Evidentemente ha avuto un ripensamento. Io l’ho anche letto L’Asino d’oro a casa di una mia fidanzata avevo 16 anni, era lì posato su un mobile bianco accanto al letto nella stanza dove dormivamo. Ricordo Amore Psiche, forse per leggerlo c’è tempo. Ma il tempo c’è veramente? Abbiamo tutto il tempo che vogliamo? Alla fine se Giuliano vorrà leggerlo lo farà quando vorrà. In questo preciso istante sta leggendo ‘Tre uomini e una barca per non parlar del cane’, e ride, ride come è giusto che sia.
Il covid nostro invece si è ammansito tranne, in Russia dove ha avuto una terribile recrudescenza. I paesi non trasparenti in realtà sono sempre difficili da interpretare anche da questo punto di vista.
Un mio collega oggi in ufficio mi ha salutato con il cuore i gola perché andava vaccinarsi, seconda dose di Pfitzer era visibilmente spaventato, del resto la legenda nera è che sia la seconda dose a stroncarti.
I ragazzi invece vogliono tutti vaccinarsi per poter tornare a fare casino, e li capisco! Però AZ era consigliato per gli ultra sessantenni…
La serata si è conclusa con uno spettacolare rombo con le patate preparato da mia moglie mentre Ettore urlava che voleva la pappa con il pomodoro!
Ah oggi il centrodestra ha indicato il suo candidato sindaco per Roma, anzi sono due, una coppia, un ticket.
Qui ne scrivo per Roma Report. 

State bene e adelante con juicio!

«È plonto è plonto!» A lavale le mani!» Due cose, tra le tante, non voglio dimenticare della quotidianità di Ettore in questo periodo. Il suo folle entusiasmo per la tavola apparecchiata e la sua voce orgogliosa attraverso il citofono che mi chiede: «È aperto?».
Se per caso a chiamare a raccolta per il desinare è il fratello o la mamma allora: apriti cielo. Si arrabbia moltissimo e comincia un capriccio che non finisce mai. Nel caso in cui io rientri aprendomi con le chiavi oppure mi apra qualcun altro ugualmente son fulmini e saette!
Giuliano oggi ha finito la scuola per pranzo gli hanno servito pizza! Ne era decisamente entusiasta.
Nelle Marche, dove spero di riuscire ad andare per un po’ di ferie anche quest’anno, programmano la somministrazione della terza dose. Per gli ospedalieri, il personale sanitario.
Roma con il suo lento ritorno alla normalità sta anche ritornando nel suo consueto caos. Oggi ha piovuto e questo ha causato incredibili allagamenti a zona nord, che poi è divertente che gli allagamenti sono sempre per lo più a nord dove fa più freddo… praticamente l’acqua alta, una piccola Venezia a Ponte Milvio. I rifiuti ricominciano a tracimare dai cassonetti che come se non bastasse sono anche sempre più circondati da una fauna e una flora incontrollata. Non scherzo la zona raccolta rifiuti vicino casa mia è circondata da arbusti più alti di me. Dei gabbiani non parlo perché mi intimidiscono a tal punto che è più facile che denunci i ristoranti delle ‘ndrine che pure a Roma stanno riaprendo con gioia, insieme a quelli delle persone per bene.
A volte penso che andando avanti così Roma finirà per essere ingoiata dal verde fuori controllo delle sue ville un tempo principesche ora un po’ di tutti e di nessuno. Perché l’idea del bene comune da noi va di pari passo con il degrado, almeno da quando i più buoni e ricchi fra noi si riempiono la bocca con questa espressione, dalla radice così suggestiva e sinistra.
Comunque meglio tornare a vivere nella mia vecchia città un po’ mediorientale che rivederla vuota e freddo come un paio di mesi fa. E poi scherzavo a Roma le ‘ndrine non esistono quanto è vero che la raccolta dei rifiuti e il servizio giardini non ha eguali in Europa e che il nostro è il miglior sindaco di sempre.
State bene e adelante con juicio!

Dice che non possiamo chiedere a dipendenti e colleghi se si sono vaccinati. Complesso obbedire dato che è ancora il principale argomento di conversazione appena ci si incontra. Si può fare così: se mi dici ti chiedo altrimenti suppongo tu non lo abbia fatto. Pura forma.
Oggi ho accompagnato Giuliano al suo penultimo giorno di scuola. Non sta più nella pelle non vede l’ora che arrivino le vacanze.
Ettore ne avrà ancora per tutto giugno, anzi potremo godere della sua recita in videoconferenza per non assembrarci. Per Giuliano vedremo.
Il generale dice che vuole “vaccinare l’80% di popolazione entro settembre di quest’anno, compresi i 12-15enni, in totale 54,3 milioni di italiani”. Non esclude una terza dose in autunno, immagino.
Intanto i ristoranti e i bar rifiatano e occupano sempre più spazio nonostante una sorta di ostruzionismo da parte di alcuni uffici del comune che contraddicendo i provvedimenti della parte politica, la giunta, comunque cercano di resistere all’invasione. Resistenza che, pur conquistando quella parte di me che trova si sia un po’ esagerato, somiglia un po’ a un arbitrio.
I professori impegnati negli esami di maturità riceveranno la seconda dose in modo da essere più immunizzati.

Insomma tutto sembra procedere per il meglio non fosse che la pulce inglese sarei certo che ne stiamo uscendo. La pulce inglese è l’incremento del 50% di casi positivi in UK in questa settimana mantenendo un numero relativamente basso di deceduti. Loro sono stati i più veloci con l’immunizzazione. Quel che succede a loro oggi potrebbe succedere a noi tra un po’.
Ettore invece è un po’ che costruisce un grande tleno. Lo guidano lui e Giuliano, dice indicando il pezzo di lego anteriore, e sopra ci stiamo noi, i nonni, Gianluca e ovviamente Batman!
Cenerentole di tutta Italia da questa sera tutti a casa a mezzanotte!
Il coprifuoco slitta di un’ora!

State bene e adelante con juicio



«La mattina questi uccellini fanno un fracasso incredibile. Mi svegliano sempre! Poi dopo un po’ riesco a riaddormentarmi.» In effetti questa osservazione che Giuliano ci fa mentre in macchina raggiungiamo il lago da un po’ corrisponde al vero. Noi non abitiamo in campagna. Viviamo in centro a Roma in mezzo al cemento eppure la fauna ornitologica ci circonda ogni primavera un po’ di più e all’alba si scatena in veri saluti al sole, che per quanto allegri finiscono per svegliarci. Dai verdi pappagallini ai bianchi gabbiani, ai passerotti, alle rondini c’è un po’ tutto. E da quando c’è stata la pandemia questo aspetto ferino della mia città si è un po’ accentuato è come se la natura si fosse ripresa un altro pezzettino di spazio. Certamente in questo anche aiutata dalle pessime amministrazioni di cui abbiamo potuto beneficiare negli ultimi anni.

 



Quando siamo usciti per la nostra gita questa mattina pioveva a dirotto. Però non ci siamo scoraggiati e superato il Gianicolo già sull’Aurelia non pioveva più. Perché Roma è grande, piena di verde un gran casino ma bellissima. Abbiamo preso la Cassia e abbiamo ammirato campi probabilmente coltivati da sempre, carichi di spighe di fumento, tutto biondo ma non ancora arido.
Volevamo andare in uno dei nostri posti preferiti: il museo dell’aeronautica sul lago di Bracciano.
Lì tra l’aereo dei fratelli Wright, il motore dello SPAD S.VII di Francesco Baracca (semifuso nello schianto) conservato come una reliquia, gli idrovolanti di Balbo, il biplano di D’Annunzio, la carlinga del dirigibile Italia, le frecce tricolori, il lago e il cielo ci siamo sentiti invasi da uno strano senso di libertà.
Noi che non siamo né particolarmente militaristi né patriottardi. Sarà il fascino della sfida al cielo o banalmente la gioia di una gita fuori porta. Sono riuscito a digerire anche i fasci littori che decoravano più di un bimotore. Sta di fatto che eravamo tutti e quattro entusiasti compresa la dolce Martina.
Se vi capita portateci i vostri bambini è un bel posto tenuto bene, il Lago è pieno di uccelli, nutrie e pesci e gli aerei sono uno spettacolo notevole, vanno dagli albori dell’aereonautica alla fine del ‘900.
Mi è sembrata una delle nostre scampagnate pre covid nostro. Ogni giorno che passa mi voglio convincere di più che ne siamo ormai quasi fuori. Nonostante il fantasma della variante delta, nuovo nome politicamente corretto della vecchia variante indiana. 600 mila inoculazioni in un giorno non è male.
La scuola sta per finire chissà che il ritorno in aula settembre non sarà con tutta questa storia quasi alle spalle.

State bene e adelante con juicio!



Per la prima volta da tempo i numeri in crescita riguardano l’economia e non la pandemia.
L’ISTAT comunica
che prevede una sostenuta crescita del Pil sia nel 2021 (+4,7%) sia nel 2022 (+4,4%,).

Ne avremmo veramente bisogno. Sale anche un pochino l’inflazione sembra. Riprendono i consumi la vita il movimento delle persone. Ricompaiono i turisti a Piazza Navona con tanto di palina. Il Governo si appresta a d assumere nel pubblico impiego, con moderazione ma lo farà. Il piccolo Brunetta sembra avere trovato in Draghi il suo capo ideale.
Del covid nostro c’è poco da dire è in ritirata ovunque persino in India. Si parla molto della corrispondenza di Fauci con la casa Bianca, i cinesi la fondazione Gate, quasi il presente non desse più spunti abbastanza drammatici.
Alla fine tutto finisce e forse la terribile crisi del covid nostro sta per finire. Ieri vi avevo lasciato con un tavolata di otto persone e la mia città sull’orlo di un’overdose di monnezza. I posti sono diventati 6 al chiuso, dall’orlo l’immondizia comincia a traboccare.
Ogni tanto Ettore fa dei capricci che mi sembrano incomprensibili però dopo un po’ gli passa. Ieri sera a cena sembrava che non volesse mangiare per nessuna ragione poi dopo un po’ si è seduto vicino a me e piano piano si è spazzolato tutto. Le ragioni dei bambini a volte sono a noi inaccessibili ma non dobbiamo dubitare che ci siano.
State bene a adelante con juicio!



Un giorno qualcuno mi disse che il modo migliore per capire se una storia o una rappresentazione è stata una tragedia o una commedia è vedere se finisce con una grande tavolata, un pranzo nuziale ancora meglio, o una carneficina. Non più quattro ma otto al chiuso, questa sembra la conclusione della gloriosa battaglia dei capi delle Regioni. Una grande tavolata sembra il nostro destino. Per i matrimoni ci stiamo attrezzando.
Non che la cosa mi dispiaccia, sono una discreta forchetta, speriamo che sia prudente.
Ettore è molto incuriosito dai libri e dai magici segni dai quali escono le storie cui tanto ci appassioniamo. Così giusto ieri mi ha chiamato e o ha mostrato la P che aveva vergato con le sue manine «La P di papà, guadda la tua lettela!»
Lui dei due è il più ribelle almeno al momento ma non manca mai di stupirmi con la sua capacità di osservare e capire. Noi crediamo che i bambini non capiscono ma non è così loro guardano ascoltano e interpretano a modo loro.

«Papà perché sei allabiato con mamma? Mamma è bella….» Che fai? Che gli dici? Ti arrendi e ti ritiri in buon ordine.
Nel frattempo Roma gode sempre meno della tregua sulla sua burocrazia inefficiente, sui suoi servizi deficitari e sulla sua amministrazione abborracciata. Il Covid nostro ha mitigato alcune emergenze romane ma ora che torneremo a circolare in tre, quattro milioni di persone al giorno che succederà?
Stefano Zaghis Amministratore unico di AMA sembra già arrendersi o mettere le mani avanti: “La Capitale è in stato di ‘pre-crisi’. Con la fine delle restrizioni e del coprifuoco ci sarà un maggiore afflusso nei negozi di tutta la città, torneranno i turisti ed entro la fine dell’estate saremo di nuovo” con i cassonetti strapieni.
La un po’ comica vicenda che ha storpiato il nome di Ciampi (Azelio al posto di Azeglio) rischia di essere solo l’inizio di una china che non farà bene né a Roma né ai romani. Qui un mio pezzullo sulla vicenda:
https://romareport.it/2021/06/01/azelio-azeglio-poco-cambia/

“Nel corso del mese di giugno, pur mettendo sul campo ogni sforzo possibile, AMA potrebbe trovare maggiore difficoltà nell’erogazione dei servizi.” Dice sempre Zaghis, il che tradotto significa che tornerà la monnezza un po’ ovunque.
State bene e adelante con juicio!



«Un momento così emozionante che sembrava tanto lontano e finalmente è arrivato: ho ricevuto la mia prima dose di vaccino per il Covid. Dopo più di un anno di isolamento e di paura sono così felice di questo primo passo verso la vita normale [..]Vacciniamoci tutti». Così Ferragni con la fronte lucida mentre posa per una foto su Instagram.

Anche i giovani (34 anni) cominciano e vaccinarsi, pure quelli meno famosi. Credo sia un bene che la Ferragni lo abbia fatto sapere come fece anche Renatino Zero per noi che non siamo più giovanissimi.

Noi oggi si è andati a festeggiare il 2 giugno festa delle Repubblica e quello che fu il funerale della monarchia in un luogo bellissimo che abbiamo potuto vedere purtroppo solo a metà. Il museo nazionale romano a Palazzo Massimo.

A causa del Covid alternano le aperture dei piani,

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