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Giovedì 29 Aprile 2021 12:04

Grazie Antonello!

Roma, la città eterna, l’Urbe che custodisce tesori culturali incommensurabili è capace di accogliere e di stupire sempre. Succede che 
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Roma, la città eterna, l’Urbe che custodisce tesori culturali incommensurabili è capace di accogliere e di stupire sempre.

Succede che in un normale mercoledì pomeriggio romano, verso l’imbrunire, percorrendo all’interno di un autobus la strada che fiancheggia Piazza San Giovanni si intraveda un pianoforte bianco e si ascoltino suoni, melodia e voce che immediatamente accendono un brivido nel cuore.


Un privilegio, fortunato, essere stata lì su quell’autobus e aver intravisto quel pianoforte bianco, aver sentito sulla pelle quei suoni e quella voce.
Discesa veloce, quindi, e l’arrivo insieme ad altri, increduli ed elettrizzati per quello che sarebbe potuto accadere di lì a poco.
Rispetto delle regole, silenzio ammirato da parte dell’improvvisato pubblico e poi un’onda di emozioni salire da quella pedana quando Venditti intona una poesia d’amore che non cantava da moltissimi anni.

Le prime note, qualcuno le ha riconosciute subito, coronano le parole che l’artista quasi sussurra: “Dolce Enrico”!

Una piazza, quella piazza, risuona di voci, idee, suoni e parole; una piazza, quella piazza, ascolta e canta!

Gli ultimi accordi si abbassano nell’entusiasmo delle persone quando Venditti si gira, si fa porgere il cappello, lo poggia sul pianoforte e su quella tastiera fa vibrare altre note, legate a tutti, indistintamente: “Notte prima degli esami” è un gioco di sguardi tra il pubblico e l’artista, è un coro che ricorda.

Era stato detto che ci sarebbero state solo due canzoni, ma stiamo parlando di Antonello Venditti, di Piazza San Giovanni, di Roma! Una richiesta, quasi all’unisono, un sorriso e “Roma Capoccia” si libera dalle voci emozioniate e dai cuori gonfi dei presenti.

Succede che in un normale mercoledì romano, il 28 aprile 2021, verso l’imbrunire Roma riesca a far emozionare e stupire anche chi distrattamente la percorre.

La performance è stata registrata e il
Primo Maggio al Concertone (all’Auditorium)
ci sarà anche la sua partecipazione, eppure sentirlo ieri sera lì ha permesso ad una donna adulta di tornare ragazza e poter emozionarsi cantando, piangendo, ammirando Roma e la sua storia.

Grazie Antonello!


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