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Mercoledì 21 Luglio 2021 12:07

Coronavirus: il vaccino «protegge all’88% dall’infezione, al 94% dal ricovero»

Hub vaccini covid-19, Centro vaccinazione Roma Eur, marzo 2021
Hub vaccini covid-19, Centro vaccinazione Roma Eur, marzo 2021
A precisarlo è l'Istituto superiore di sanità, in una nuova Faq pubblicata online. «Con l’aumentare della copertura vaccinale decresce il numero dei casi»

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Hub vaccini covid-19, Centro vaccinazione Roma Eur, marzo 2021
L’Istituto superiore di sanità (Iss) aggiorna le Faq pubblicate sul suo
portale
con una nota sui vaccini contro il coronavirus. «La vaccinazione anti-Covid-19, come accade per tutte le vaccinazioni, non protegge il 100% degli individui vaccinati – si legge -. Attualmente sappiamo che la vaccinazione anti-Covid-19, se si effettua il ciclo vaccinale completo, protegge all’88% dall’infezione, al 94% dal ricovero in ospedale, al 97% dal ricovero in terapia intensiva e al 96% da un esito fatale della malattia». Quindi è «possibile e atteso», spiegano gli esperti, un «limitato numero di casi di infezione, di ricoveri ospedalieri, di ricoveri in terapia intensiva e di decessi anche tra i vaccinati, in numero estremamente più basso se confrontati a quelli che si verificano tra i soggetti non vaccinati».

Il numero dei casi è comunque destinato a decrescere «con l’aumentare della copertura vaccinale. Questo comporta che i pochi casi tra i vaccinati possano apparire proporzionalmente numerosi – osservano gli esperti -; in gruppi di popolazione con una copertura vaccinale altissima, la maggior parte dei casi segnalati si potrebbe così verificare in soggetti vaccinati, solo perché la numerosità della popolazione dei vaccinati è molto più elevata di quella dei soggetti non vaccinati». Un paradosso, lo definiscono, «atteso e ben conosciuto», da riconoscere «per evitare preoccupazioni e perdita di fiducia nella vaccinazione».

Dall’Iss rilevano anche che i sistemi di sorveglianza «non rendono evidenti i casi di malattia evitati dalla vaccinazione ma fanno emergere solo quelli che si ammalano malgrado la vaccinazione». Il vaccino, quando somministrato con l’intero ciclo, «è efficace a proteggere la popolazione. Tuttavia – concludono – va ricordato che più il virus circola, ad esempio, per una copertura vaccinale non ottimale in tutte le fasce di età e/o per il non rispetto delle restrizioni, maggiore è il rischio che il virus venga trasmesso a soggetti a rischio di malattia severa anche se vaccinata, favorendo il fenomeno della comparsa di nuove varianti».

21 luglio 2021

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