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Sabato 21 Agosto 2021 08:08

Roma-Lido prove tecniche di tracollo




Le manutenzioni dei treni sulla Roma-Lido va a rilento. Con soli 6 treni atti al servizio (leggasi 3, massimo 4 circolanti) ATAC si prepara al rientro dei pendolari con l'ipotesi piú drastica: tagliare la tratta EUR Magliana-Porta San Paolo, giá servita dalla linea B della metropolitana, dal 6 al 12 settembre. Se i risultati di questa prova dovessero essere "insoddisfacenti", allora bisognerà procedere con l'ulteriore amputazione a Lido Centro, sacrificando le tre fermate di Ostia fino a viale Cristoforo Colombo.

Il caso Roma-Lido

La Ferrovia Roma-Ostia/Mare non funziona, questo é ció che ormai viene quotidianamente raccontato sui social dalle centinaia di migliaia di pendolari che ogni giorno usano la linea. A peggiorare ulteriormente la situazione di disagio c'é stato lo stop di ben 4 treni MA300, avvenuto il 1 luglio scorso, per il sopraggiunto limite chilometrico. E con quasi metá dei treni fermi in deposito, il servizio non ha fatto altro che peggiorare. I treni utilizzabili, i cosiddetti "atti al servizio passeggeri" sarebbero 6, ma nei fatti l'ATAC non riesce a mettere in campo piú di 2-3 treni al giorno con attese di 20 minuti nelle giornate "buone".

Le responsabilità della manutenzione

I disservizi nel frattempo sono finiti nel mirino della sempre piú pressante campagna elettorale in corso. L'ultimo in ordine di tempo é stato Enrico Michetti che, sebbene in maniera piuttosto confusa, ha sollevato la necessità di riformare la governance della linea. Sulla Roma-Lido insistono infatti almeno quattro attori istituzionali diversi: la Regione Lazio che ne detiene la proprietà, il Comune di Roma, per il quale bisognerebbe prolungare la linea fino all'aeroporto di Fiumicino, l'ATAC, attuale gestore, e COTRAL, che subentrerà ad ATAC nel 2022. Con responsabilità così frammentate sembra essere divenuto impossibile fare manutenzione ai (pochi) treni a disposizione. Da una parte ci sono i moderni CAF, che il Comune ha "prestato" alla Regione nel 2006, per i quali la gara di manutenzione é bloccata a causa di un ricorso al TAR del Lazio. Dall'altra parte i più vetusti e inaffidabili MA200, sui quali la Regione ha puntato 45 milioni di euro: i treni verranno spediti a Brindisi, ma nei fatti la manutenzione deve ancora partire.

E intanto spunta l'ipotesi limitazione

Vista l'impossibilità di disporre di un numero adeguato di treni e visto anche che i convogli fermi non torneranno in linea prima del 2022, l'ipotesi sul tavolo è quella di disporre dal 6 al 12 settembre un esercizio sperimentale limitato a EUR Magliana, dove i pendolari dovranno trasbordare forzatamente sulla linea B. A denunciarlo è l'associazione TrasportiAmo, che in comunicato ha anticipato lo scenario dell'immediato futuro. "Qualora questa prova risultasse insoddisfacente, il capolinea terminale verrà arretrato a Lido Centro e attivo il servizio sostitutivo bus Lido Centro-Colombo". In sostanza va sempre più concretizzandosi lo scenario che avevamo anticipato su queste pagine già dalla fine di giugno: la Roma-Lido potrebbe funzionare presto solo tra Lido Centro ed EUR Magliana, con buona pace del distanziamento sociale e delle norme anti covid. "Siamo in pandemia, ricordiamocelo. Comunque sia, ancora una volta si toglie del "ferro" ai trasporti romani e metropolitani, grazie ai soliti noti", conclude duramente TrasportiAmo.

da Repubblica



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