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Giovedì 2 Settembre 2021 14:09

Accoglienza cittadini afgani

 

La ASL Roma 2 è attivamente coinvolta nell’accoglienza dei profughi afghani giunti in Italia nel corso delle ultime settimane (a partire dallo scorso 21 agosto); le persone sono state ospitate presso tre strutture alberghiere, presenti nel territorio della ASL, per osservare un periodo di quarantena prima di essere inseriti nel sistema di accoglienza per richiedenti asilo.

 

Ad oggi sono state ospitate negli alberghi circa 500 persone e nuovi arrivi sono previsti nel corso delle prossime settimane.

 


 

Per garantire la gestione integrata dei bisogni della popolazione ospitata, è stata costituita una equipe aziendale multidisciplinare, coordinata dalla UOC Tutela degli Immigrati e Stranieri, che vede il coinvolgimento di medici, infermieri e personale amministrativo afferente a diversi servizi: UOC Assistenza alla Persona- Home Care Covid, UOC Servizio di Igiene e Sanità Pubblica- SISP, Coordinamento drive in e strutture Alberghiere Protette, UOSD Coordinamento delle attività Vaccinali, Servizio Farmaceutico, Coordinamento Centro Unico Prenotazioni (CUP) Aziendale, Ospedale Pertini.

 

Tutti gli interventi sono svolti in presenza di un servizio di mediazione linguistica-culturale garantito dall’associazione CIES ONLUS nell’ambito del Dipartimento di Salute Mentale e dei progetti con finanziamento europeo FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione).

 


 

A tutti gli ospiti accolti finora è stata effettuata una visita medica per valutare le condizioni di salute, assicurando la priorità alle persone con patologie pregresse o con sintomatologia acuta. Sono stati forniti farmaci per garantire la continuità di terapie in atto e trattare condizioni cliniche emerse dopo l’arrivo negli alberghi.

 

È stata realizzata un’attività quotidiana di sorveglianza attiva per COVID-19, attraverso la rilevazione dei parametri vitali e la ricerca di eventuali sintomi suggestivi di infezione.

 

Tutti gli ospiti sono stati sottoposti a tampone molecolare, e, al termine del periodo di quarantena, sono state vaccinate le persone eleggibili che hanno espresso il proprio consenso alla vaccinazione.

 

Prima dell’uscita dagli alberghi è stato fornito a tutti gli ospiti un codice STP (Straniero Temporaneamente Presente), per garantire l’assistenza sanitaria in attesa di avviare le pratiche di richiesta di protezione internazionale.

 


 

Particolare attenzione è stata rivolta ai bisogni di donne e bambini, anche in collaborazione con altri attori, quali l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che attraverso la sua Unità Mobile ha offerto visite specialistiche a neonati e bambini ospitati negli alberghi, e il Comitato Provinciale della Croce Rossa, che ha accompagnato una donna giunta al termine della gravidanza all’Ospedale Pertini, dove in data 27 agosto ha dato alla luce un bambino.

 

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