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Venerdì 10 Settembre 2021 23:09

Raffaello alla Domus Aurea. La Mostra sull’invenzione delle Grottesche

La Domus Aurea riapre al pubblico con una Mostra dedicata a Raffaello e alla pittura a grottesche. Per l’occasione è stato inaugurato anche il nuovo ingresso alla Domus Aurea dal Parco del Colle Oppio. La Mostra è in corso dal…

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La Domus Aurea riapre al pubblico con una Mostra dedicata a Raffaello e alla pittura a grottesche.

Per l’occasione è stato inaugurato anche il nuovo ingresso alla Domus Aurea dal Parco del Colle Oppio.

La Mostra è in corso dal 23 Giugno e sarà visitabile fino al 7 Gennaio 2022.

Siamo lieti di condividere con voi le nostre impressioni…e qualche consiglio!

La mostra “Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche” ha debuttato con oltre un anno di ritardo rispetto alla programmazione iniziale.

L’inaugurazione, infatti, era prevista per la primavera del 2020 e collegata a una serie di iniziative per la celebrazione dei cinquecento anni dalla morte del Divin Pittore (tra le altre ricordiamo la
Mostra Raffaello 1520 – 1483
alle Scuderie del Quirinale e la
Mostra Raffaello in Villa Farnesina. Galatea e Psiche
, di cui vi abbiamo parlato nel nostro blog).

Come molti altri eventi anche la Mostra alla Domus Aurea ha subito limitazioni e rinvii a causa del Covid. Ma qualche buona notizia c’è!

I mesi di chiusura dell’antica residenza neroniana, infatti, hanno permesso alla Sovrintendenza di procedere più speditamente con i lavori di restauro di numerosi ambienti, che sono oggi visitabili in tutta la loro bellezza.

grottesche domus aurea
Pittura “a grottesche” in una delle sale restaurate della Domus Aurea

In occasione della visita, inoltre, i visitatori potranno apprezzare il
nuovo ingresso alla Domus Aurea
disegnato dall’architetto Stefano Boeri.

Il progetto prevede una scenografica passerella che conduce alla splendida Aula Ottagona, dove è ospitata la Mostra.

nuovo ingresso domus aurea
Il nuovo ingresso alla Domus Aurea dà accesso diretto alla Mostra dedicata a Raffaello

Con i suoi spettacolari padiglioni, i cortili ariosi, giardini incantati e un susseguirsi infinito di corridoi e porticati, La Domus Aurea copriva una superficie di 80 ettari tra il Palatino, il Celio e l’Esquilino.

pianta domus aurea
Pianta della Domus Aurea con al centro il lago artificiale che sarà prosciugato per lasciare posto al Colosseo

Praticamente una città nel cuore della Città Eterna…che ebbe, però, vita brevissima!

Costruita tra il 64 e il 68 d.c., infatti, solo pochi anni dopo il suo completamento la Domus Aurea fu abbandonata e sepolta per cancellare la memoria del suo artefice: l’odiato Nerone.

Così i variopinti marmi della Domus Aurea, le sue statue e le possenti colonne furono rimossi. Tutto il resto fu interrato e utilizzato come fondazione per nuovi edifici pubblici, residenze e giardini.

domus aurea e terme di traiano
Le sale oggi visitabili nell’area del Colle Oppio furono completamente interrate e usate come fondazioni per le Terme di Tito, poi ampliate da Traiano

Insomma un colossale intervento di ripianificazione urbanistica dettato da una precisa volontà politica: quella di riconsegnare al popolo di Roma ciò che Nerone gli aveva sottratto.

Aldilà del merito della scelta, fu così negata ai posteri la possibilità di conoscere una delle dimore più grandiose mai costruite dall’uomo.

domus aurea colle oppio
Il padiglione della Domus Aurea che insisteva sul Colle Oppio, in una ricostruzione di
Altair4

La memoria della Domus Aurea fu dunque cancellata per lunghi secoli.

Solo alla fine del ‘400 alcuni ambienti vennero casualmente riscoperti e intrepidi curiosi cominciarono ad intrufolarsi all’interno degli antichi locali seppelliti nell’area del Colle Oppio.

domus aurea roma
Dopo la riscoperte delle “grotte”, numerosi buchi vennero praticati sui soffitti della Domus Aurea per calarvisi dentro. Molti di quei buchi sono ancora visibili

Richiamati dal fragore della scoperta, accorsero anche numerosi artisti dell’epoca.

Alcuni di loro segneranno la storia del Rinascimento italiano: Pinturicchio, Filippo Lippi e Raffaello, su tutti.

Gli artisti -muniti di torce, carta e carboncino- si calavano nelle profondità della Domus attratti dai colori ancora vivi degli affreschi che decoravano queste “grotte”.

Restavano incantati da pitture naturalistiche alternate a strane figure mitologiche. E ancora, decori geometrici combinati ad immagini surreali, dai colori intensi.

pittura a grottesche domus aurea
Squarci di affreschi riaffiorano negli ambienti della Domus Aurea recentemente restaurati

Qualcosa di mai visto prima. Misterioso, onirico, magico. “Grottesco”, come si sarebbe detto di lì a poco con riferimento agli ambienti bui in cui queste opere antiche ritrovavano la luce.

Raffaello, guidato dal suo amore per la pittura e per la riscoperta della Roma antica, portò avanti uno studio sistematico di queste opere, cercando di decodificarne lo stile.

La prima riproduzione delle grottesche fu realizzata dal Divin Pittore sulle pareti di una “stufetta” (stanzino da bagno) e di una loggetta nell’appartamento privato del Cardinal Bibbiena, all’interno del Palazzo Apostolico del Vaticano.

In questi spazi Raffaello non si limitò a riproporre lo stile a grottesca, ma ricreò -per primo- un intero sistema decorativo “all’antica”, composto da affreschi, stucchi, rilievi e marmi policromi.

stufetta cardinal bibbiena grottesche raffaello
Nell’Aula Ottagona sono ospitate riproduzioni della Stufetta del Cardinal Bibbiena decorata da Raffaello

“Si tratta di una mostra fatta soprattutto di luci e proiezioni, che evoca la riscoperta al lume delle torce delle antiche grottesche, circondate da un buio intenso”.

Così, attorno all’ambiente centrale della Sala Ottagona si alternano filmati e immagini che ripercorrono la storia delle grottesche, dalla riscoperta di Raffaello ai giorni nostri.

aula ottagona domus aurea
L’Aula Ottagona della Domus Aurea

Per contestualizzare al meglio la Mostra dedicata a Raffaello (del quale in realtà non sono esposte opere originali), consigliamo di acquistare il biglietto che include anche la visita della Domus Aurea.

Non esitate a contattarci per maggiori informazioni sulla Mostra in corso o per organizzare una visita guidata privata della meravigliosa Domus Aurea!

  • Indirizzo: Domus Aurea – Parco del Colle Oppio, Roma
  • Date: 23 Giugno 2021 – 7 Gennaio 2022
  • Orari e Biglietti: 1) Visita accompagnata alla Mostra: dal lunedì al giovedì, dalle 9:00 alle 17:30 (
    ingresso da Via Serapide
    ). Biglietto intero: 12€, Biglietto ridotto: 9€, Diritti di Prevendita: 1€ | 2) Visita guidata alla Domus Aurea e alla Mostra: dal venerdì alla domenica, dalle 9:30 alle 16:45 (
    ingresso da Via della Domus Aurea
    ). Biglietto intero: 18€, Biglietto ridotto: 15€, Diritti di Prevendita: 1€. Visite disponibili in italiano e inglese.
  • Prenotazione: obbligatoria online sul sito di
    Coop Culture
  • Website:
    https://raffaellodomusaurea.it/
domus aurea ingresso via serapide

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