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Martedì 5 Ottobre 2021 13:10

Vinicio Berti. Antagonista continuo

da 14/10/21 a 12/12/21

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

Mostra dedicata al famoso astrattista Vinicio Berti (1921-2021) per il Centenario della nascita e a trent'anni dalla sua scomparsa (1991) 

La mostra cerca di ricostruire l'evoluzione pittorica del fondatore del gruppo dell'Astrattismo classico (1950), un gruppo rivoluzionario per il periodo sia per l'attività artistica che per quella delle teorie estetiche che sfociarono indissolubilmente nel politico. Esplicito il Manifesto del gruppo stesso che propone, come nuovo indirizzo per l’arte contemporanea, la fine della distruzione, l’inizio della costruzione. Scelta mantenuta coerentemente senza scendere a tentazioni informali neodadaiste o  concettuali, anticipando quindi l'arte e le teorie del "MAC" di Milano e di  "Forma 1" a Roma, con i quali Berti ha sempre mantenuto importanti rapporti, come con Gillo Dorfles e a Roma con Perilli e Dorazio.
In mostra dipinti ma anche documentazione d'archivio e fotografica inedita dell'opera di Vinicio Berti che ha proprio l'astrattismo come dominante, oltre l'uso del colore come atto politico. Del resto Berti si muoveva in ambiente marxista che spesso viene fuori proprio dalla sua pittura così come dai suoi scritti. Una sezione della mostra è invece dedicata al fumetto di Berti e ai suoi personaggi molto conosciuti nel mondo, grazie anche alla figura base di Pinocchio che lo ho, come lo stesso artista affermava, "perseguitato" per tutta la vita.

In mostra, da novembre 2021, anche il documentario d'arte, recuperato e ri-digitalizzato, VINICIO BERTI 70 ANNI DI PITTURA CONTRO (11'22", colore, 2002), prodotto dall'Archivio Vinicio Berti - Firenze, dal Centro Internazionale Antinoo per l'arte - Centro Documentazione Marguerite Yourcenar, con il rimixaggio di alcune importanti interviste dell’artista.

La mostra ha un percorso itinerante che prevede, oltre a Roma, Certaldo - Palazzo Pretorio (settembre-ottobre 2021), Rende/Cosenza - Museo del Presente (novembre-dicembre 2021), Firenze - Palazzo del Pegaso, Spazio espositivo Carlo Azeglio Ciampi – Regione Toscana (febbraio 2022).

Per il Comitato del Centenario è stato anche composto un prestigioso Comitato scientifico di cui fanno parte: Giorgio Bacci, Docente, Università di Firenze; Luca Massimo Barbero, Direttore, Istituto di Storia dell’Arte, Fondazione Giorgio Cini, Venezia; Luca Bellingeri, Direttore, Biblioteca Nazionale, Firenze/Direttore ad  interim Biblioteca Marucelliana, Firenze; Rossana Buono, Docente, Università Tor Vergata, Roma; Ennio Calabria, artista; Marcello Ciccuto, Docente, Università di Pisa; Claudio Crescentini (storico dell'arte, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali);  Riccardo Ferrucci, Critico d’arte, Regione Toscana; Gabriele Simongini, Docente, Accademia Belle Arti, Frosinone; Roberto Sottile, Direttore artistico, Centro Sudi d’Arte - Archivio Vinicio Berti / Responsabile artistico, Museo del Presente, Rende; Claudio Strinati, Storico dell’arte. La mostra è in collaborazione con il Centro Studi d'Arte Archivio Vinicio Berti e la Galleria Nozzoli di Empoli.

BIOGRAFIA
Vinicio Berti nasce a Firenze nel 1921, è uno dei primi pittori italiani ad aderire all’astrattismo, oltre che a esserne al tempo stesso teorico e attivista.  
Impegnato anche come illustratore e autore di fumetti di grande diffusione europea. Nel 1945 fonda insieme al pittore Bruno Brunetti, Fernando Farulli, Gualtiero Nativi e al poeta Alberto Caverni, il giornale culturale rivoluzionario "Torrente" ed è tra i protagonisti del movimento innovatore "Arte d’Oggi", legato alla rivista omonima. Espone alla Galleria Vigna Nuova di Firenze e nel 1958 alla Galleria La Salita di Roma. Partecipa alla Quadriennale di Roma nel 1959 e presenta una personale alla Galleria Comunale di Grosseto nel 1960. Mantiene nei decenni una grande coerenza di stile espressivo e partecipa a numerose mostre e rassegne nazionali ed internazionali, fra cui si segnala nel 1965 l’Antologica alla Casa della cultura di Livorno e Biennale dell’incisione a Venezia; nel 1971 mostra itinerante “Arte Concreta” in Germania, nel 1987 Mostra personale Espansione dell’astrattismo classico a Palazzo Strozzi. Parallelamente alla sua attività di pittore svolse costantemente l’attività di illustratore e fumettista in pubblicazioni per ragazzi. Il suo esordio in questo campo avviene nel 1947 con una sua versione di “Pinocchio”. Nei decenni successivi illustrerà le storie di personaggi come ‘Gian Burrasca’, ‘Ciondolino’, ‘Il Pioniere Chiodino’ e ‘Atomino’. Berti é attivo negli anni Ottanta anche nell’ambito del muralismo pittorico, con interventi permanenti realizzati nel Cinema Manzoni di Firenze (ora trasformato nel centro culturale polivalente Accademia del Teatro Manzoni) e nel 1986, con il grande murale realizzato per l’anno di Firenze Capitale Europea della Cultura. Eseguito sulla parete esterna del Palasport di Firenze (ora Nelson Mandela Forum). Un uomo geniale, estroso, polemico riversa nei dipinti l’ostinazione e l’umiltà che gli sono propri. Muore a Firenze nel 1991. Nei decenni importanti critici e storici dell’arte hanno scritto della pittura e  delle teorie di Vinicio Berti, fra i quali: G.C. Argan, G. Ballo, R. Barilli, A. Boatto, G.Bonasegale, C. Brandi, C. Cagli, L. Caramel, M. Ciccuto, M. Corgnati, C. Crescentini, E. Crispolti, R. De Grada,M. De Micheli, A. Del Guercio, G. Di Genova, G. Dorfles,V. Guzzi, G. Kaisserlian, C. Lonzi, R. Maini, C. Maltese, A. Mammì, D. Micacchi, A. Paolucci, C.L. Ragghianti,C. Spadoni, I. Tomassoni, A. Trombadori, L. Venturi,L.Vinca Masini, C. Vivaldi. Nel 2017 é stato riorganizzato e ricostituito l’Archivio Vinicio Berti, su iniziativa dell’Associazione Centro Studi d’Arte.

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