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Martedì 12 Ottobre 2021 10:10

Gina Francon

30/10/21 Teatro Sala Umberto Rassegna Incursioni Gina Francon da un’idea di Annagaia Marchioro di Annachiara Marchioro e Gabriele Scottimusiche Flavia Ripascenografia Ze Arte Un personaggio nato sui social dall’idea della attrice che la interpreta, durante il vuoto della prima quarantena, che da allora non può più smettere di esistere. I suoi follower aumentano a vista d’occhio. In questo spettacolo Gina […]

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Gina Francon
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30/10/21

Teatro Sala Umberto

Rassegna Incursioni

Gina Francon

da un’idea di Annagaia Marchioro

di Annachiara Marchioro e Gabriele Scotti
musiche Flavia Ripa
scenografia Ze Arte

Un personaggio nato sui social dall’idea della attrice che la interpreta, durante il vuoto della prima quarantena, che da allora non può più smettere di esistere. I suoi follower aumentano a vista d’occhio. In questo spettacolo Gina Francon racconta dal suo angolo della portineria le verità più scomode, i segreti più taciuti della politica Italiana. Dato che, In questo anno e mezzo di Covid, lei ha aiutato il Governo nelle decisioni difficili, a volte persino per sbaglio, perché era lì, la prima ad arrivare e l’ultima ad andare via. Ed ha raccolto dalla pattumiera le pagine che avrebbero spiegato i dpcm all’Italia intera.
In scena un tavolo, molti utensili ed una piastra elettrica. Su quella piastra la protagonista cucina dei veri biscotti da offrire, Covid permettendo, agli spettatori. Sembra che per questi biscotti siano cadute intere formazioni di governo. La Gina ha preparato il caffè a tutti e di tutti potrebbe raccontare qualcosa, considera i politici un po’ figli o figlie suoi, un po’ ex mariti da dimenticare. La sua saggezza popolare la rende intra-partes: può dire ciò che pensa come lo farebbe la zia della porta accanto. È ecologista perché profondamente rurale, femminista in quanto matriarcale, europeista perché tutto il mondo è paese.
Queste le solide basi del suo programma politico. Perché sì, Gina Francon, in un colpo di teatro finale, decide di scendere in campo, e annuncerà con sorpresa di tutti la nascita del suo partito: il Partito della Gina. Un partito squisitamente personale fondato sul carisma della Gina, leader non si sa di cosa, progressista quanto conservatore, post ideologico, post moderno e un po’ anche post mortem (degli altri).
Perché ricordiamolo tutti: una portinaia alle volte conta più di un intero team di addetti stampa.

 

Produzione di Ass. Cult. Brugole & CO


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