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Giovedì 11 Novembre 2021 10:11

19 novembre, tutti giù per strada

Associazioni e gruppi che aderiscono alla campagna chiedono che i sindaci si impegnino a sostenere l’attivazione di più strade e zone scolastiche senz'auto e di lavorare per garantire la sicurezza di bambine e bambini nel percorso casa-scuola

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Il 19 novembre, Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia, a Roma e in altre cinque grandi città italiane (Milano, Torino, Bologna, Napoli e Parma), una quarantina di associazione gruppi che partecipano alla campagna “
Tutti giù per strada
” di Clean Cities – che promuove le Strade Scolastiche e incoraggia l’uso di soluzioni non inquinanti per i percorsi casa scuola – manifesteranno per chiedere ai sindaci appena eletti o rieletti piani ambiziosi per chiudere al traffico le strade delle scuole.
Gli attivisti organizzeranno flash mob davanti alle scuole .

In altri paesi europei le strade scolastiche sono già una realtà quotidiana: Londra e Parigi solo negli ultimi anni
hanno realizzato 350 e 150 strade scolastiche
e si sono impegnate ad aumentare in modo significativo questi numeri nei prossimi anni e a migliorare la qualità di quelle esistenti. Anche Bruxelles, Madrid, Barcellona e Lione seguono questo esempio. A Roma invece le strade scolastiche sono solo 17, tutte realizzate in quest’ultimo anno dalla giunta M5s (
che voleva crearne una sessantina
).


“Con i flashmob in tante grandi città italiane vogliamo ricordare a genitori, insegnanti e amministratori l’importanza della mobilità attiva per bambini e ragazzi. È necessario liberare le aree davanti agli ingressi delle scuole dal traffico a motore per garantire maggiore sicurezza, contribuire ad una migliore qualità dell’aria e dare spazio al gioco libero e alla vivibilità delle nostre città”, dice Anna Becchi, coordinatrice della campagna Tutti giù per strada (e
autrice
di Roma Report).

L’esposizione continua a inquinanti strettamente legati al traffico veicolare (e in particolare ai motori diesel) come il biossido di azoto recano gravi danni alla salute dei bambini: asma, malattie polmonari e cardiache, danni alle cellule cerebrali, e alla capacità di apprendimento. Non a caso l’Oms ha recentemente abbassato i limiti di tolleranza a 10 µg/m3 dai 40 precedenti. Questi numeri vengono regolarmente e ampiamente superati nelle strade delle scuole delle nostre città, come registrato dall’ultima
campagna No2 No Grazie di Cittadini per l’Aria
.

Le associazioni che fanno riferimento alla campagna Tutti giù per strada chiedono espressamente che i sindaci si impegnino a sostenere l’attivazione di più strade/zone scolastiche (come previsto all’interno del DL Semplificazioni) e di lavorare per garantire la sicurezza di bambine e bambini nel percorso casa-scuola.

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