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Giovedì 25 Novembre 2021 12:11

L'assemblea pubblica dei pendolari Roma-Lido




I pendolari si riuniscono per organizzare iniziative volte ad ottenere:


  • L’incremento dei treni e la riapertura delle stazioni chiuse;
  • Un trasporto accessibile (varchi, ascensori e scale mobili funzionanti);
  • Il viaggiare in sicurezza senza assembramenti;
  • Il completamento e la realizzazione delle stazioni previste nella tratta.

“A fine 2020, dopo 14 anni dall’avvio della redazione, è uscito il Piano Regionale della Mobilità, dei Trasporti e della Logistica della Regione Lazio (PRMTL).  – dichiara il Comitato pendolari Roma Ostia – Alcuni si sono prodigati a far sapere quali mirabolanti opere fossero contenute in questa Magna Carta del trasporto pubblico, privato e collettivo, e della logistica del Lazio, da realizzare tra il 2025 e il 2040. 7,6 miliardi di investimenti, promessi da qui a vent’anni, compresi 3 miliardi di promesse per le ferrovie regionali, di cui 970 milioni già solo per la Roma Nord e per la Roma-Lido; in sostanza gli stessi raccontati un anno e mezzo prima, con l’aggiunta d’un’ulteriore promessa per i cittadini del X° Municipio, 400 milioni per la nuova ipotesi di linea su ferro, tra la Roma Lido (Madonnetta-Acilia- Aeroporto) e Fiumicino paese.


Non paghi, pochi giorni fa, la formazione compatta dello squadrone regionale ha presentato ulteriori investimenti (in gran parte gli stessi del PRMTL) e ulteriori miliardi promessi per le infrastrutture di trasporto pubblico nel Lazio.

I vertici politici e i loro addetti stampa non guariscono mai dall’epidemia di ‘Annuncite’.

Noi, cittadini del Lazio ed assidui frequentatori delle sgangherate ferrovie regionali Roma Lido, Roma Nord e Roma Giardinetti, ci siamo vaccinati da tempo contro tale malattia contagiosa, endemica nell’amministrazione italiana. Più leggiamo di potenziamenti del trasporto pubblico e aumento delle corse o rinforzo delle linee, e più misuriamo le solite carenze dei mezzi e il taglio delle corse, il mancato avvio di opere promesse da anni, la scomparsa dei nuovi mezzi annunciati. Capiamo che per lor Signori è ben più facile risolvere, chiudendo stazioni (ben 5 sulla Lido), declassando infrastrutture di trasporto (Roma Nord extra-urbana ridotta a “Gommovia”) o limitando i servizi (RomaGiardinetti troncata a Centocelle “temporaneamente” fin da Agosto 2015).

Vogliamo un trasporto pubblico efficiente. Pendolari sveglia! Ci stanno chiudendo la ferrovia poco a poco. Basta inefficienze, basta incapaci. Vergogna Regione, vergogna Atac!” – concludono i promotori dell’iniziativa.




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#roma-lido
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