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Venerdì 23 Settembre 2022 10:09

Gli “inverni” dell’Italia e la risposta della Chiesa

folla anonima, adulti
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Conclusi a Matera i lavori del Consiglio episcopale permanente della Cei. Istituito un fondo di solidarietà a sostegno delle diocesi, contro il caro energia. Costituito il Comitato nazionale del Cammino sinodale. L'appello "Osare la speranza"

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L’Italia e le sfide, anzi, «gli inverni», che si trova ad affrontare, in un momento storico estremamente delicato a livello mondiale. Questo il filo rosso che ha caratterizzato i lavori del Consiglio episcopale permanente concluso ieri, 22 settembre, a Matera, prima dell’apertura del Congresso eucaristico nazionale. Il ricordo delle vittime dell’alluvione che ha colpito le Marche; il pensiero a suor Maria De Coppi, la missionaria comboniana di 83 anni, uccisa il 7 settembre scorso in Mozambico – «piccola sorella universale», l’ha definita il cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi -; quindi, lo sguardo del porporato è andato all’immediato futuro che attende il Paese. Agli «inverni», appunto, che si affacciano sull’Italia: quello «ambientale», con «l’incertezza sulla disponibilità di gas ed energia»; quello «sociale», con «alti livelli di povertà assoluta che persistono nel tempo»; quello dei «divari territoriali» che frammentano il Paese e rendono «ancora più disuguali i cittadini e le opportunità di cui possono fruire».

Ancora, Zuppi si è soffermato sul «pesante inverno della denatalità» e su quello «educativo» – con la «serpeggiante sfiducia» che porta con sé «nei confronti della ricerca e in generale della cultura, di quella competenza per interpretare i segni della storia e preparare quel nuovo umanesimo di cui non solo l’Italia ha bisogno». Infine, ha citato «l’inverno delle comunità ecclesiali», che sono «affaticate dalla pandemia e faticano a recuperare vitalità e vivacità». Davanti a tutto questo, una Chiesa sinodale è proprio «una Chiesa che condivide il cammino degli uomini e delle donne di oggi e di questi si prende cura, sapendo fare proprie le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce, soprattutto quelle dei poveri e di tutti coloro che soffrono». Accompagnando, confermando e rafforzando quella «decisiva volontà di bene» che merge nei momenti difficili e che «ci dice che l’inverno non è definitivo».

Sfide e questioni emerse, è la riflessione del presidente dei vescovi, «riguardano la polis, le città che ci ospitano». Di qui l’auspicio di «un impegno concreto da parte di tutti per il bene comune, a partire dall’esercizio consapevole del diritto e dovere di voto», contenuto nell’appello “
Osare la speranza
“, rivolto dai presuli alle donne e agli uomini del Paese, approvato e diffuso il 21 settembre. Nelle parole del cardinale presidente che hanno avviato il confronto assembleare non è mancato infine un riferimento all’Ucraina e alla necessità di «non abituarci alla guerra», considerandola ineluttabili. «La guerra non porta alla pace. Abbiamo bisogno di tenere alto l’interesse e la speranza per la pace», ha affermato.

Nella certezza che il Cammino sinodale possa rappresentare un’opportunità per far progredire processi di corresponsabilità, i vescovi si sono concentrati sul percorso che le Chiese in Italia hanno compiuto finora e che proseguirà nel secondo anno della “fase narrativa”, ancora in ascolto dell’intero popolo di Dio, con la proposta dei “cantieri sinodali” – della strada e del villaggio; dell’ospitalità e della casa; delle diaconie e della formazione spirituale -, comuni a tutte le diocesi italiane. Il passo successivo: la costituzione di un Comitato nazionale del Cammino sinodale, che avrà il compito di studiare e promuovere iniziative volte ad animare e accompagnare il percorso, in stretta connessione con la Cei. Ancora, come segno concreto dell’attenzione alla realtà delle Chiese locali, in questo particolare frangente storico, è stata approvata la creazione di un Fondo di solidarietà a sostegno delle diocesi, per contrastare l’aumento dei costi dell’energia. La somma – 10 milioni di euro – sarà assegnata secondo il metodo di ripartizione dell’8×1000 e, dunque, attraverso una quota fissa per ciascuna diocesi e una variabile in base alla popolazione. E sempre nella prospettiva sinodale si svilupperà anche il lavoro delle Commissioni episcopali, che dovrà puntare alla valorizzazione dell’apporto di esperti, del confronto con le realtà extra-ecclesiali e della sinergia con le altre Commissioni.

Resta alta l’attenzione dei vescovi sul tema della tutela dei minori e delle persone vulnerabili, a proposito del quale sono state rilanciate le cinque linee di azione assunte dall’Assemblea generale nel maggio scorso. A cominciare anzitutto dalla promozione di iniziative di sensibilizzazione nelle diocesi, tra cui la 2ª Giornata
nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, il 18 novembre, sul tema: “‘Il Signore risana i cuori affranti e fascia le loro ferite’ (Sal 147,3). Dal dolore alla consolazione”. Diverse le iniziative già in preparazione in vista dell’appuntamento. Attese anche, a breve, le “Linee guida per la tutela dei minori nelle scuole cattoliche” preparate dal Consiglio nazionale della scuola cattolica della Cei.

Nel corso dei lavori infine diverse comunicazioni sono state offerte sui Tribunali ecclesiastici in materia di nullità matrimoniale, sull’avanzamento dei lavori per la stesura della Ratio nationalis per la formazione nei seminari d’Italia. Adeguato anche, dopo oltre 10 anni, il calcolo del sostentamento clero per il 2023. In un’ottica di  condivisione, i vescovi del Consiglio permanente hanno deciso di destinare una loro mensilità – e invitano i loro confratelli a fare lo stesso –  al sistema delle offerte  deducibili destinate all’Istituto centrale sostentamento clero, che permettono di garantire, in modo omogeneo in tutto il territorio, il sostegno all’attività pastorale dei  sacerdoti diocesani. Approvata, in conclusione, la pubblicazione di due Messaggi: quello per la 34ª Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, il 17 gennaio 2023, dal titolo “Uno sguardo nuovo (Is, 40, 1-11)”, e quello per la 45ª Giornata per la vita, il 5 febbraio 2023, sul tema “La morte non è mai una soluzione. 174Dio ha creato tutte le cose perché esistano: le creature del mondo sono portatrici di salvezza, in esse non c’è veleno di morte» (Sap 1,14)”. Approvata, infine, la richiesta dell’associazione Comunità Nuovi Orizzonti di entrare a far parte della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal).

23 settembre 2022

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