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Mercoledì 9 Novembre 2022 23:11

Lo stato delle scale mobili nella Metro di Roma


Giovanni Zannola (PD): “Buongiorno a tutti, possiamo dare inizio a questa commissione con l'appello dei presenti. E' una commissione fondamentale per la città in quanto ho ricevuto quest'anno innumerevoli segnalazioni in merito allo stato e all'accessibilità delle metro. Il punto di oggi è realizzare un quadro generale della situazione attuale.”

Rappresentante ATAC: “Faccio intanto due brevissime premesse. Nell'ambito dei sistemi di trasporto pubblico, gli impianti di mobilitazione sono considerati a tutti gli effetti una componente dei trasporti. La loro gestione è differente da altri impianti ad uso privato, come un impianto che serve un centro commerciale. Seconda cosa, il loro volume è mastodontico e disomogeneo per tipologia, costruzione ecc. Ognuno di questi ha una sua peculiarità. Inoltre, sono costituiti da una struttura che li contiene e da una parte meccanica all'interno.

Questo ha delle caratteristiche che si modificano nel tempo. Dunque non basta fare una fotografia oggi per comprenderne lo stato, ma bisogna monitorarlo nel tempo. L'impianto viene sottoposto ogni 5 anni ad una revisione, a prove annuali e triennali. Su un parco impianti di 670 strutture è comprensibile che la manutenzione implica una grande mole di lavoro. Il tema che interessa maggiormente in merito alla metro A credo sia quello degli ascensori. In questo momento abbiamo in servizio solo il 44% degli ascensori, perché il resto è arrivato al momento della revisione generale. Siamo noi che a questo punto dobbiamo svolgere un'analisi del rischio e capire come adeguare le strutture alle norme di sicurezza. Dobbiamo capire quali sono gli interventi da realizzare, come ad esempio il cambio delle porte degli ascensori.

C'è da specificare che a causa della pandemia e della guerra, i tempi di approvvigionamento dei materiali si sono allungati. Inoltre, servono dei tecnici specializzati per realizzare questi adeguamenti. Ci siamo prefissati un tempo minimo di ¾ mesi per iniziare a ripristinare il resto degli ascensori. In merito alla metro B ed alle sostituzioni degli impianti in corso, iniziate a settembre 2020, possiamo dire di averne messi nuovamente in servizio 21. 15 sono in fase di collaudo e il resto è in lavorazione. Speriamo di concludere i lavori degli impianti in lavorazione entro gennaio 2023. E' importante fare un focus sulla metro B1. Qui ci sono 89 scale mobili su 4 stazioni. Un'importante mole di impianti. Qui per quanto noi abbiamo provveduto alla revisione di tutte le strutture, c'è da dire che la mole di lavoro abbastanza importante. Un collaudo di un impianto dura dalle 4 alle 5 ore e implica l'impiego di diverse risorse.

Si possono collaudare circa 2 scale mobili al giorno. Dunque di comprende che è necessario del tempo per farlo. Per quanto riguarda gli ascensori di Sant'Agnese Annibaliano e Conca D'Oro, anch'essi devono essere adeguati. In metro C la disponibilità delle scale mobili è del 43% e abbiamo un 7% fuori servizio. In questo momento è disponibile il 66% degli ascensori e il 19% nella prima tratta sono fuori servizio. Questo perché dovrebbe essere sostituito il paracadute. Non esisteva un paracadute compatibile con i nostri ascensori, dunque abbiamo dovuto modificarne la struttura stilando un progetto apposito. Speriamo entro la fine dell'anno di aver messo in attività tutti gli impianti. Noi stiamo gestendo anche gli impianti di Roma-Lido e Roma-Viterbo. I problemi principali riguardano impianti ancora da collaudare, ritardi nelle revisioni (circa il 12%), il 18% di impianti fuori servizio”

Rappresentante ANSFISA: “Vorrei precisare che la nostra agenzia è un ente di controllo che ha funzioni delegate in merito agli impianti di translazione. Spesso ricevo lamentele da associazioni di pendolari alle quale noi non possiamo rispondere. Noi dobbiamo verificare e garantire che l'esercizio avvenga in completa sicurezza e la regolarità dell'esercizio. Ma non siamo un ente che è tenuto al funzionamento. Se un esercente gestisce 1000 impianti e decide di tenerne fermi 800, noi non abbiamo nessuna ingerenza su questo. Molti impianti sono fermi per una revisione speciale o generale. Per noi che l'impianto sia fermo non è un problema e non possiamo forzare un esercente a far funzionare quell'impianto. In merito alla Roma-Lido o Roma-Viterbo sono pochi gli impianti in attesa di essere verificati da noi.

Comunque se non ci viene presentato il progetto per la revisione noi non possiamo intervenire. I tempi tecnici ci sono ed è il sistema normativo che lo prevede. La situazione dunque è pesante ma onestamente non vedo sinceramente la possibilità di risolvere tutto il due settimane. Noi stiamo lavorando per un aggiornamento della normativa che possa sfoltire tutta la procedura. Ma con il cambio di Governo le cose sono rallentate e prevedo che se ne parlerà con l'inizio del prossimo anno.”

Ingegnere unità operativa ANSFISA: “Ritornando alla metro C, abbiamo ricevuto la documentazione solo per 5 impianti per i quali abbiamo già programmato le verifiche tra domani e dopodomani. Attendiamo le altre documentazioni. La metro B1 ci ha visto particolarmente coinvolti in attività di verifiche funzionali. Per quanto riguarda la metro A, appena sarà completato l'iter della documentazione ci attiveremo per la revisione.”

Giovanni Zannola (PD): “Emerge un quadro molto critico. Abbiate la sensibilità di operare nel minor tempo possibile. La commissione serve anche per far intervenire i commissari, dunque do loro la parola.”

Francesco Filippo Carpano (Calenda Sindaco): “Volevo chiedere quanti impianti attendono di essere collaudati sulla Roma-Lido. E credo sia necessario un lavoro rapido, viste tutte le lamentele che riceviamo. E' una priorità. Credo inoltre che una commissione come questa debba essere fatta anche sul rotabile”

Rappresentante ATAC: “Su Roma-Lido ci sono 5 scale in attesa di revisione generale. 13 ascensori fermi in attesa di essere adeguati. 1 scala mobile fuori servizio”

Consigliere Mun. X, Leonardo Di Matteo (PD): “Volevo chiedere ad ANSFISA su quanti progetti ha dato il via libera ai lavori. Non sappiamo quando partiranno i lavori sui 14 ascensori guasti. Vorrei capire a che punto siamo e se ANSFISA ha dato via libera ai lavori o sta ancora aspettando la documentazione.”

Rappresentante ANSFISA: “Su Roma-Lido siamo in attesa della documentazione quindi non abbiamo dato il via libera ai lavori. Mi impegnerò ad accelerare i tempi ed avviare le procedure in un paio di settimane. Noi ci facciamo carico di questo onere sociale. Ci rendiamo conto del disservizio ai cittadini, che siamo anche noi stessi. Credo che impegnarsi per far si che gli impianti funzionano sia un dovere di tutti e per questo ce la metteremo tutta.”

Giovanni Zannola (PD): “Rispetto ai tempi ed alle percentuali di intervento possiamo avere un quadro generale?”

Rappresentante ATAC: “C'è ma è necessario prima coordinarsi con  ANSFISA per dare una risposta precisa in merito ai collaudi. Possiamo dire che ci vogliono 10 settimane per l'approvvigionamento dei materiali. Dunque, visto il numero delle strutture è difficile dare oggi una data esatta dell'ultimazione delle attività. Certamente possiamo riaggiornarci. Mediamente noi abbiamo in manutenzione correttiva tra 20-30 impianti al giorno. Le manutenzioni straordinarie dipendono dalle scadenze di revisione. Dunque non è facile fare una media delle tempistiche.”

Rappresentante ANSFISA: “Vorrei fare una proposta. Se esiste un pacchetto di impianti fermi perché non a norma, noi potremmo, tramite un provvedimento, autorizzarne l'esercizio. Magari con una veloce revisione dei pezzi principali. E' una proroga non prevista dalla norma, ma la norma non ne vieta l'utilizzo. Un provvedimento tampone.”

Rappresentante ATAC: “Ma non abbiamo impianti fermi perché non a norma. Su questi è già stata mandata la documentazione e sono in attesa di revisione.”

Rappresentante ANSFISA: “Pensate che se aggiungo due ingegneri su Roma per portare avanti queste attività, riusciamo a guadagnare un po' di tempo?”

Rappresentante ATAC: “Sì, certamente.”

Consigliere Mun. X, Leonardo Di Matteo (PD): “Io chiedo ancora un cronoprogramma, per capire quando arriveremo ad una soluzione.”

Rappresentante ATAC: “Il cronoprogramma è ancora in fase di costruzione. Lo forniremo nelle prossime settimane.”

Giovanni Zannola (PD): “Se non ci sono altri interventi io mi avvierei alle conclusioni. Si spera che in futuro non ci si dimentichi più dei tempi e si prevedano le revisioni degli impianti. Mi rendo conto della situazione internazionale che ci circonda. Tuttavia se possiamo impiegarci 23 ore anziché 26, dobbiamo riuscirci in 21. Questo è il messaggio che voglio mandare. Sicuramente convocherò la stessa commissione tra un mese per dimostrare l'attenzione a questo tema. Spero che per allora avremo un cronoprogramma.”

Con questa dichiarazione la commissione si avvia alla chiusura. 

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