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Giovedì 24 Novembre 2022 15:11

Roma. Abusa sessualmente di una ragazzina di 14 anni: custodia cautelare in carcere per un 40enne

Il Personale del X Distretto Lido di Roma, a seguito di attente e scrupolose  indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, ha dato esecuzione ad una Ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere  emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, nei confronti di un 40enne, gravemente indiziato del...

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Il Personale del X Distretto Lido di Roma, a seguito di attente e scrupolose  indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, ha dato esecuzione ad una Ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere  emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, nei confronti di un 40enne, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale avvenuta lo scorso 26 ottobre nei confronti di una 14enne, affetta dalla sindrome di Tourette, mentre questa dormiva nella stanza che l’uomo aveva messo a disposizione della stessa e di alcuni suoi amici. Teatro delle molestie sarebbe stato una scuola abbandonata, di cui lo stesso è custode,  che fino a quel momento aveva ospitato una struttura della protezione civile.

Dopo aver trascorso la serata ad Ostia, l’uomo, che collaborerebbe con i volontari della protezione civile come guardiano dell’edificio, ha accompagnato il gruppo di amici nel locale e li ha invitati ad entrare. Stanchi per la lunga serata trascorsa i giovani si sono addormentati, poi, all’improvviso, un urlo, quello della giovane che ha accusato l’uomo di averla toccata e palpeggiata nelle parti intime. Gli amici, destati dalle urla, si sono resi conto di quanto stava accadendo.

Allontanatisi dal rifugio hanno immediatamente provveduto ad allertare le Forze dell’Ordine. Il personale del X Distretto Lido di Roma, tempestivamente intervenuto, ha rintracciato l’uomo che nel frattempo si era allontanato, in procinto di prendere un autobus e lo ha identificato.

L’attività investigativa coordinata dalla Procura capitolina  ha permesso di ricostruire l’episodio e stabilire cosa fosse realmente accaduto.

Ad ogni modo l’indagato è da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Foto di repertorio

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