Servizi > Feed-O-Matic > 462749 🔗

Sabato 16 Dicembre 2023 15:12

Incentivo assunzioni 2024: dettagli e funzionamento

Come viene riportato da Circuito Lavoro, con l’approvazione del nuovo incentivo assunzioni 2024, si apre una fase promettente per il […]

leggi la notizia su Casilina News



Come viene riportato da
Circuito Lavoro
, con l’approvazione del nuovo incentivo assunzioni 2024, si apre una fase promettente per il mercato del lavoro. La misura, parte della legge delega fiscale 111/2023, introduce una maxideduzione IRES e IRPEF per le aziende che effettuano assunzioni a tempo indeterminato. L’obiettivo è stimolare l’incremento occupazionale, offrendo ai datori di lavoro un considerevole incentivo economico. La normativa si distingue per la sua focalizzazione su un approccio innovativo, che mira a rafforzare il tessuto produttivo del Paese. In questo articolo, illustriamo in dettaglio come funziona il nuovo incentivo assunzioni 2024.

Il 16 ottobre 2023 è stata approvata una rilevante revisione delle norme IRPEF e IRES, nell’ambito della delega fiscale (legge n. 111 2023), che introduce un innovativo sistema di incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato nel 2024.

A differenza del passato, questo meccanismo non prevede un’esenzione dalla contribuzione INPS, ma propone una deduzione fiscale incrementata, pari al 120% o al 130% per l’assunzione di categorie svantaggiate, sull’intero costo del lavoratore.

Nel dettaglio, la deduzione sarà calcolata considerando una maggiorazione del 20% per l’incremento occupazionale riguardante tutti i nuovi assunti. Per le categorie svantaggiate, la maggiorazione raggiunge il 30%.

Queste includono individui particolarmente svantaggiati secondo la normativa europea, persone con disabilità, minori in condizioni familiari difficili, donne con almeno due figli minori, giovani beneficiari di incentivi all’occupazione giovanile e ex percettori del reddito di cittadinanza non idonei per l’Assegno di inclusione.

Con l’approvazione già ricevuta dalle commissioni parlamentari e l’imminente ratifica da parte del Governo, l’incentivo sarà applicabile alle spese per retribuzioni, contributi, bonus e TFR a favore dei lavoratori.

Si applica esclusivamente a contratti a tempo indeterminato per l’anno 2024 e in caso di un effettivo aumento occupazionale. Questo significa un incremento sia nel numero medio di lavoratori che nel costo complessivo rispetto all’anno precedente. È importante sottolineare che non è necessario che il contratto rappresenti il primo impegno a tempo indeterminato per il lavoratore.

L’aspetto economico dell’incentivo assunzioni 2024 è indubbiamente attraente, tuttavia potrebbero sorgere ostacoli pratici per i datori di lavoro. Alcune imprese hanno sollevato dubbi riguardo la reale necessità di questo incentivo, considerando che le aziende attualmente non incontrano grandi difficoltà economiche nel sostenere i costi, ma piuttosto affrontano la sfida di trovare candidati adeguati.

Si sottolinea che la temporaneità dell’incentivo, annunciata in anticipo, potrebbe causare un rallentamento delle assunzioni verso la fine del 2023 e un picco nei primi mesi del 2024. Verso la fine dell’anno, una minore attrattività fiscale potrebbe determinare un calo delle assunzioni.

Da un punto di vista più tecnico, gli esperti de Il Sole 24 Ore hanno messo in luce alcune incertezze nella formulazione della legge. Ad esempio, non è chiaro se la maggiorazione del 30% per i lavoratori svantaggiati sia cumulativa con quella base del 20%, situazione che porterebbe a risultati sostanzialmente differenti.

Inoltre, le società costituite nel 2023 incontrano difficoltà nell’accesso all’incentivo, dato che uno dei requisiti è un periodo di attività di almeno 365 giorni nel periodo di imposta corrente.

Permane, per di più, incertezza sulla data di riferimento per la definizione dello stato di liquidazione, un criterio che esclude dal beneficio.

In ultimo, il calcolo dell’incremento occupazionale, specialmente per i gruppi aziendali, è complesso. La normativa richiede di considerare eventuali decrementi in società controllate e collegate, ma mancano indicazioni chiare sulle disposizioni legislative di riferimento.

I vantaggi economici offerti dal nuovo incentivo assunzioni 2024 si traducono in un risparmio fiscale derivante da una deduzione calcolata come il 20% del valore minore tra il costo delle nuove assunzioni 2024 e la variazione del costo in bilancio tra il 2024 e il 2023.

In termini percentuali, questo risparmio può variare:

  • dal 4,8% al 7,2% sull’IRES per le società di capitali (con IRES al 24%), a seconda che si tratti di assunzioni di lavoratori ordinari o svantaggiati;
  • dal 9% al 13% sull’IRPEF per le società di persone e i professionisti (con un’aliquota del 43%).
più letti
Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI