Venerdì 28 Agosto 2020 13:08

Pezzi anatomici - uno stato eternamente nascente

da 29/08/20 a 30/08/20

Teatro India - Teatro di Roma

Pezzi anatomici
uno stato eternamente nascente

mk
cast variabile, con Philippe Barbut, Biagio Caravano, Francesco Saverio Cavaliere,
Marta Ciappina, Andrea Dionisi, Sebastiano Geronimo, Luciano Ariel Lanza, Giovanni Leone
Laura Scarpini, Loredana Tarnovschi, Francesca Ugolini
progetto e coreografia Michele Di Stefano
make-up Adriana Apruzzo
Produzione mk/KLm e Teatro di Roma - Teatro Nazionale
con il contributo della Regione Lazio - Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili

La performance fa parte del nuovo palinsesto di Roma Capitale Romarama

L’estate del Teatro India si conclude con un affaccio nel programma di Oceano Indiano, di cui va in scena il progetto performativo di mk, Pezzi anatomici, uno stato eternamente nascente, una serie di aperture coreografiche in cui fare convivere luogo della visione e luogo della ricerca. 
La performance è fruibile nell’arco temporale di quattro ore, per costruire a vista e sotto osservazione del pubblico un tempo di indagine anatomica che approda a momenti di pura visione, in cui l’accesso e l’uscita sono ripetibili e a completa discrezione di chi guarda, e sempre possibili all’interno della fascia oraria.
Pezzi anatomici è un progetto performativo che indaga formati differenti: la sala prove con il suo andamento sperimentale, il concerto, lo spettacolo o più spettacoli. La scena è luogo di incontro tra attività spettacolare e indagine sul linguaggio coreografico, con un atteggiamento che apre all’approfondimento e all’invenzione in diretta, offrendo al pubblico un meccanismo ritmicamente incalzante e strutturato, mimetizzato nel flusso distratto dell’esperimento: un tempo di ricerca anatomica che approda a momenti di pura visione, utilizzando la cultura coreografica come chiave di accesso ad un universo di pensiero più vasto.
La scena è dissolta; pubblico e performer abitano un luogo la cui funzione ricalca quella del “gabinetto anatomico” rinascimentale, dove le informazioni scientifiche venivano corroborate dall’esposizione dei corpi. La forza visionaria della coreografia si manifesta senza essere annunciata, apparendo all’interno di un processo che tesse discorsi ampi e svela la complessità dei riferimenti che generano le immagini in movimento dei corpi. "Pezzi anatomici riguarda l’animale ed è una forma di cattività del performer: mettersi in gabbia, sempre sotto osservazione, diventa una strategia per scatenare la creazione e cercare in diretta la naturalezza di cui abbiamo bisogno. L’aperto".

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