Giovedì 3 Settembre 2020 08:09

Dal MIT 60 milioni per nuovi bus a basso impatto ambientale

Dal MIT 60 milioni per nuovi bus a basso impatto ambientale





Il decreto interministeriale che ha stanziato ben 398 milioni per il rinnovo delle flotte con veicoli a basso impatto ambientale, prevede circa 60 milioni per la capitale.

Dopo l'acquisto massiccio di bus, che sarà però completato l'anno prossimo, principalmente con fondi del Comune di Roma, ne arrivano altri dal MIT, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.



I fondi sono vincolati all'acquisto di bus ecologici con alimentazione elettrica, a idrogeno oppure a metano. Si tratta di tecnologie completamente diverse tra loro, quale la migliore per la città di Roma?


  • l'elettrico: sempre più città in Europa si stanno muovendo verso un rinnovo delle proprie flotte con mezzi full-electric. Un esempio è la città di Milano, che ha previsto un piano di rinnovo con mezzi zero-emissioni entro il 2030. L'acquisto di bus elettrici tuttavia è necessariamente accompagnato da investimenti per adeguare le rimesse e/o i capolinea. A Roma c'è già una
    flotta di 60 minibus elettrici
    , relegati ad un servizio "marginale" all'interno del centro storico. Con i soldi stanziati dal Ministero si potrebbero acquistare circa 120/130 bus elettrici.
  • l'idrogeno: largamente sviluppato in Italia principalmente a Bolzano, consente di ridurre drasticamente le emissioni e garantisce una elevata autonomia. Non è mai stato testato a Roma poiché la gara indetta da Atac per la sperimentazione sulla linea 781 (Magliana-Piazza Venezia) di alcuni bus è andata deserta. Vi sono tuttavia degli alti costi di acquisto, di gestione e di manutenzione e l'assenza di infrastrutture nei depositi romani.
  • il metano compresso (CNG): ci sembra attualmente essere la scelta migliore per la nostra città. Atac ne ha già svariate centinaia attualmente circolanti nel parco mezzi,
    la maggior parte risalenti al triennio 2006/2008
    . Con gli ultimi acquisti (circa 150 mezzi) le rimesse dotate degli impianti per l'erogazione del metano compresso, Tor Sapienza e Tor Pagnotta, si sono saturate. Ciò comporta la necessità di attrezzare e adeguare un ulteriore deposito in città; Atac aveva previsto le rimesse di Magliana (zona sud) e Grottarossa (zona nord), per un costo di circa 3 milioni di euro per deposito (pari a 12/15 nuovi bus). Visto il quantitativo di mezzi acquistabili con i fondi MIT, circa 240/250 e praticamente 130 in più dei full-electric, crediamo sia insufficiente l'adeguamento della rimessa di Magliana, che attualmente ha circa 200 vetture assegnate. Pertanto, la rimessa di Grottarossa, con circa 400 bus assegnati, è probabilmente preferibile alle altre per l'attrezzaggio con gli erogatori del metano compresso.


Sarà l'inizio della svolta "green" per la capitale d'Italia?



Autore: 
@TplRoma
, blogger per 
Odissea Quotidiana
, studente, appassionato di trasporti sin da piccolo e autore di 
#AutobusDiRoma
, una rubrica che serve a spiegare su quali autobus saliamo ogni giorno! - Leggi tutti i post di 
@TplRoma
.





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