Giovedì 3 Settembre 2020 10:09

Tre treni in fila indiana per gli studenti. Le modifiche agli orari della Roma Nord





Secondo le prime indiscrezioni, sono queste le modifiche più rilevanti all’orario oggi in vigore sulla Roma Nord a cui sta lavorando Atac in vista dell’apertura delle scuole. 

Soluzione che accontenterebbe i sindaci della provincia - che tramite una lettera nei giorni scorsi hanno chiesto un numero adeguato di corse per garantire il distanziamento sociale sui mezzi e orari allineati con quelli dei bus Cotral per evitare i disagi dell’anno passato -, e le scuole, come l’istituto agrario di Bagnoregio, la cui preside aveva scritto affinché il servizio fosse integrato, così da garantire ingressi e uscite scaglionati. 

Secondo questo criterio, il grosso dei treni verrebbe concentrato dalle 7 alle 9 e dalle 13 alle 16: tre all’andata e tre al ritorno, con partenze di 30-45 minuti l’una dall’altra. 

La mattina, ad esempio, verrebbe mantenuto (minuto più minuto meno) il treno che attualmente arriva a viale Trieste alle 7.11. 

A questo se ne aggiungerebbe un altro che farebbe ingresso in stazione alle 8 e un terzo, che invece arriverebbe nel capoluogo prima delle 9. Al ritorno stesso principio: una partenza alle 13.30, un’altra alle 14,40 e l’ultima prima delle 16. Una soluzione che forse non accontenterà tutti. 

Per ottenere questo risultato verrebbero aboliti gli incroci tra treni che dal 3 agosto hanno consentito di potenziare le corse. A pagarne le conseguenze passeggeri di altre fasce orarie, pendolari e studenti universitari. 

Per esempio, da Viterbo a Catalano ci sarebbe la mattina solo una corsa all’alba e poi niente fino alle 9-9.30. Ma al momento non si intravedono altre vie. 

L’ostacolo vero sarebbe rappresentato invece dalla norma che impedisce la sosta di più di un treno nella stazione di Viterbo a causa degli scambi arretrati. 

Ma anche stavolta una soluzione ci sarebbe, anche se articolata: prevede che il convoglio che arriva per primo a Viterbo riparta subito dopo verso Bagnaia per essere messo a riposo e lasciare strada libera all’altro che lo segue, trasformando così la tratta in una specie di metropolitana di superficie. 

Atac intanto avrebbe annunciato che entro ottobre saranno eseguiti gli interventi per superare il problema. Nessuna notizia invece sui lavori alla pensilina pericolante, a causa della quale la banchina sottostante è chiusa da anni.

da Corriere di Viterbo





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