Venerdì 28 Novembre 2025 07:11
Roma-Lido e Roma-Viterbo: quell’inutile doppio esercente
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A tre anni dal passaggio di gestione delle ferrovie
Roma-Lido
e Roma-Civita Castellana-Viterbo possiamo serenamente affermare che il
passaggio dall’esercente unico, Atac, al doppio gestore, Cotral e Astral, è
stata un’inutile complicazione amministrativa.
Intendiamoci, nulla di ciò di cui parleremo ha a che fare
con la scarsa qualità del servizio odierno, ma allo stesso tempo influenzerà
inevitabilmente il futuro delle due tratte.
Come noto, dal 1° luglio 2022 la gestione delle linee
Roma-Lido
e Roma-Civita Castellana-Viterbo è passata da Atac a Cotral, nella qualità di
ente gestore del servizio, e ad Astral, che veste il ruolo di gestore dell’infrastruttura:
secondo questo schema, quindi, Astral mette a disposizione i binari e le
stazioni, mentre Cotral si occupa della circolazione dei treni e della loro
manutenzione.
Una suddivisione che l’allora giunta Zingaretti ha mutuato
dal modello RFI-Trenitalia, dove Rete Ferroviaria Italiana mette a disposizione
i propri binari sopra i quali circolano una pluralità di operatori, tra cui
Trenitalia.
Un modello che ha senso per la rete nazionale, che si trova
in un mercato aperto europeo, ma che invece non ha alcun tipo di logica sui
binari delle ferrovie isolate. Per fare un esempio concreto: mentre sulla rete
RFI è naturale che circolino altre imprese ferroviarie, come Italo, è
assolutamente impossibile che altre imprese ferroviarie possano chiedere di mandare
i loro treni ad Ostia o a Civita Castellana al di fuori di Cotral, che gestisce
la Lido e la Viterbo in esclusiva secondo un regime di affidamento in house.
In questo contesto la doppia gestione ha finora complicato
inutilmente i rapporti tra Astral e Cotral, soprattutto per la prima che si è
trovata a doversi trasformare da azienda di strade a gestore di infrastrutture
ferroviarie. Un’impresa non affatto semplice, nella quale Astral è comunque
riuscita avviando anche i lavori di rinnovo delle linee.
Ciò che però non funziona resta sotto la sabbia: procedure d’interfaccia,
burocrazia e lungaggini affliggono tutt’ora la
Roma-Lido
e la Roma-Civita
Castellana-Viterbo. Ciò si traduce con un inevitabile allungamento dei tempi
nella messa a terra degli investimenti, sia odierni, sia futuri.
Per semplificare le procedure la Regione dovrebbe tornare al
modello dell’esercente unico, come era con Atac che gestiva sia l’infrastruttura,
sia il servizio. Così facendo l’unica azienda potrebbe concentrare le energie
sapendo quali sono le urgenze e con procedure più snelle.
La scelta del gestore unico in questo caso cadrebbe
inevitabilmente su Cotral, che avrebbe maggior polso rispetto alle richieste
del servizio che eroga. Dall’altra parte Astral, che secondo legge regionale
dovrebbe diventare la nuova agenzia per la mobilità del Lazio in sostituzione
della defunta AReMol, dovrebbe continuare a gestire i grandi appalti, come la
realizzazione della nuova stazione Flaminio drammaticamente ferma, e
potrebbe concentrarsi per preparare l’avvio delle Unità di Rete
, ormai atteso da anni.
Insomma, ciò che Zingaretti ha inutilmente complicato, Rocca
potrebbe semplificarlo, tornando ad un modello di esercizio delle ferrovie più
snello ed efficiente.
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