Venerdì 2 Gennaio 2026 16:01
Metro B, niente stop serale: il nuovo treno entra in servizio nella prima metà 2026

La metro B non chiuderà anticipatamente nelle ore serali.
È questa la decisione assunta nella tarda mattinata di venerdì 2 gennaio dall’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè, al termine di un confronto tecnico e politico che ha coinvolto il Comune, Atac, il Dipartimento Mobilità e la società costruttrice Hitachi Rail.Contestualmente, è stata fissata la data per la messa in servizio del primo dei nuovi convogli destinati alla linea: il 15 marzo 2026.
Il primo convoglio dei 36 ordinati da Roma Capitale era stato consegnato da Hitachi nell’aprile scorso per avviare le prove tecniche necessarie all’entrata in esercizio. L’obiettivo iniziale era di vedere il nuovo treno in servizio entro luglio del 2025, ma i tempi si sono progressivamente dilatati, al punto che l’assessore Patanè ha apertamente evocato l’ipotesi di applicare penali contrattuali nei confronti dell’azienda costruttrice in caso di ulteriori slittamenti.
Il nodo principale riguarda il calendario e le modalità dei collaudi. Nel corso della riunione del 19 dicembre, Hitachi ha sottoposto al Comune quattro diversi scenari operativi per completare le prove sui treni già presenti nel deposito di Magliana Nuova. Le opzioni variavano per durata dei test e numero di convogli coinvolti, con conseguenze dirette sull’orario di esercizio della linea.
Il primo scenario prevedeva test notturni di 3 ore su un solo treno; il secondo, prove di 5 ore, sempre su un convoglio. Il terzo introduceva test paralleli su 2 treni per 3 ore a notte; il quarto, infine, combinava l’utilizzo di 2 convogli con prove di 5 ore. Proprio le ipotesi 2 e 4 avrebbero comportato la chiusura anticipata della metro B alle 21, con evidenti ripercussioni sull’utenza.
Dopo una valutazione complessiva, il Campidoglio ha scelto il terzo scenario. In questo modo i collaudi proseguiranno su due treni in parallelo, ma limitati a tre ore per notte, scongiurando la necessità di interrompere il servizio in anticipo. Una soluzione di compromesso che consente di effettuare le prove tecniche senza sacrificare la continuità del servizio pubblico.
La decisione comporta anche un nuovo cronoprogramma per la consegna del primo convoglio ad Atac: Hitachi ha formalizzato in una comunicazione ufficiale al Comune l’impegno a consegnare il treno il 15 marzo 2026. Da quella data partirà una fase di ulteriori verifiche dinamiche: per circa tre settimane il mezzo percorrerà 5.000 chilometri sui binari della linea B prima di poter essere autorizzato al trasporto dei passeggeri.
Il Campidoglio, pur non avendo ancora trasmesso una risposta formale alla lettera dell’azienda, ha chiarito la propria posizione, ovvero che eventuali nuovi ritardi non solo comporteranno l’applicazione delle penali previste dal contratto, ma potrebbero aprire la strada anche a richieste di risarcimento per i danni.
I nuovi convogli, destinati progressivamente a rinnovare il materiale rotabile della linea, sono dotati di sistemi di climatizzazione, informazione ai passeggeri e tecnologie orientate al contenimento dei consumi energetici, la loro entrata in servizio rappresenterà uno dei passaggi più rilevanti del piano di ammodernamento della metropolitana romana.
Nei prossimi mesi l’attenzione resterà alta sul rispetto delle scadenze. La fase che si apre con la consegna del primo treno a marzo sarà decisiva per verificare l’effettiva capacità del sistema di assorbire i nuovi mezzi e per programmare l’immissione progressiva degli altri convogli.
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