Sabato 3 Gennaio 2026 17:01
Venezuela: associazioni Lazio, 5 gennaio presidio di solidarieta’ a popolo a Roma
Un insieme di associazioni e sindacati, tra cui Cgil Roma e Lazio, Anpi Roma e...
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Un insieme di associazioni e sindacati, tra cui Cgil Roma e Lazio, Anpi Roma e Lazio, Rete dei Numeri pari, Rete Pace e disarmo, Sbilanciamoci, No bavaglio e Stop rearm Europe Italia, ha indetto per il 5 gennaio alle 17:30 un presidio in piazza Barberini a Roma, per esprimere il proprio dissenso contro la guerra, in seguito agli eventi che coinvolgono gli Stati Uniti e il Venezuela.
Nella comunicazione ufficiale, le associazioni dichiarano: “Condanniamo con fermezza l’espansione della guerra come metodo di risoluzione dei conflitti tra Stati e l’ennesima e gravissima escalation militare scaturita dall’attacco condotto dal governo Trump nei confronti della Repubblica del Venezuela, nonché dal rapimento del suo presidente, Nicolas Maduro, e dei suoi familiari. Questa situazione rappresenta una chiara e inaudita violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli, per la quale non esistono giustificazioni valide: non ci sono mai motivazioni accettabili per legittimare l’uso della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti tra le nazioni. Ancora una volta, prevalgono le logiche di dominio e sfruttamento delle risorse energetiche, calpestando il diritto internazionale come lo abbiamo conosciuto dal dopoguerra fino ad oggi. In risposta a questa aggressione, è nostro dovere condannare e reagire con determinazione, per fermarla e per affermare la cultura della pace e il ripristino del diritto internazionale. Esprimiamo la nostra totale solidarietà al popolo venezuelano”.
“Richiediamo un intervento dell’Onu e che il governo italiano insieme all’Unione europea condannino l’aggressione, impegnandosi per un cessate il fuoco e per garantire l’arrivo di aiuti alla popolazione civile coinvolta – continua la nota -. Al mondo non serve un’altra guerra. Al mondo non serve l’ennesimo arbitrio dei potenti, che, attraverso la potenza militare, pretende di giustificare l’intervento ovunque. Non possiamo rassegnarci a un mondo in cui guerra, riarmo, violenza, distruzione e sopraffazione vengano normalizzati. Solo abbandonando la logica della guerra e del riarmo possiamo immaginare un futuro vivibile per l’umanità, basato su pace, autodeterminazione e democrazia per i popoli. Alziamo la voce, facciamoci sentire, mobilitiamoci. Per queste ragioni, lunedì 5 gennaio, alle 17:30, saremo in presidio a Roma, in piazza Barberini, invitando le cittadine e i cittadini, le realtà associative e la società civile a unirsi e partecipare”. (RED_N)
