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Domenica 4 Gennaio 2026 17:01

Le pillole di Polly: recensione di “Se i gatti potessero parlare” di Piergiorgio Pulixi

Non c’è niente da fare, avevano ragione gli uomini di Neanderthal. Loro, quando avevano un...

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Non c’è niente da fare, avevano ragione gli uomini di Neanderthal.

Loro, quando avevano un problema con qualcuno usavano la clava, e vinceva il migliore.

Marzio Montecristo, invece, questa fortuna non ce l’ha. Quando un cliente inopportuno entra nella sua libreria specializzata in gialli, Les chats noirs, gli tocca sorridere ed essere gentile.

O meglio gli toccherebbe, visto che la verità è che appena qualcuno dice una mezza parola storta gli fa una piazzata probabilmente degna di miglior causa.

Lui, però, al contrario dell’uomo di Neanderthal non la passa certo liscia.

Ogni volta che fa una giusta osservazione ad un cliente, magari detta con un tono un tantino veemente, si deve sorbire una lavata di capo solenne da parte della sua assistente, Patricia, che asserisce che la libreria andrebbe male per colpa del suo carattere scorbutico.
Stavolta, poi, quella ragazza ha veramente esagerato. È arrivata a licenziarsi per un fatto assolutamente senza importanza.

Les chats noirs era stata selezionata per partecipare come rappresentante delle librerie indipendenti ad una crociera nel corso della quale Aristide Galeazzo, il più famoso giallista italiano, avrebbe scritto gli ultimi capitoli del suo nuovo romanzo. Montecristo, naturalmente, ha declinato l’invito, perché non sopporta né i gialli commerciali di Galeazzo né i suoi collaboratori pieni di boria.

E invece no. Quella squilibrata della sua assistente gli ha detto che questa era l’ultima occasione per non chiudere i battenti e lo ha piantato in asso.

Risultato: Montecristo ha dovuto cedere e si è imbarcato su quella nave con i suoi gatti neri, Miss Marple e Poirot, che sono la vera attrazione della sua libreria.

E speriamo che siano proprio i due mici a tirarlo fuori dai guai, perché in crociera ne vedrà delle belle.

Dopo “La libreria dei gatti neri”, “Se i gatti potessero parlare” è il secondo romanzo di Piergiorgio Pulixi che vede protagonista Marzio Montecristo, libraio tanto irascibile quanto bravo a risolvere misteri.

Il giallo è davvero delizioso, forse ancora più riuscito del primo della serie, che era già notevole.

Merito del protagonista, Montecristo, che dietro un carattere iracondo nasconde un animo nobile e generoso, al punto che una delle sue amiche più care è Greta, una senzatetto, di cui è l’unico ad occuparsi.

Estremamente azzeccato anche il personaggio di Caruso, l’amico poliziotto, che parla in dialetto romano in Sardegna, facendo rabbrividire tutti i suoi interlocutori.

I migliori, però, come accade anche nella vita reale sono i due gatti, Miss Marple e Poirot, che capiscono tutto prima e meglio del loro padrone, con buona pace di Montecristo, che anche se non lo dà a vedere li adora e se li porta dietro ovunque.

Se a questo si aggiunge una trama estremamente ben congegnata e divertente è chiaro che il gioco è fatto. “Se i gatti potessero parlare” è un giallo assolutamente da non perdere.

Federica Focà

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