Lunedì 5 Gennaio 2026 12:01
Giubileo: Fisichella (Vaticano), domani alle 9:30 chiude Porta Santa San Pietro
Domani, martedì 6 gennaio 2026, “alle 9:30 verrà chiusa la Porta Santa di San Pietro...
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Domani, martedì 6 gennaio 2026, “alle 9:30 verrà chiusa la Porta Santa di San Pietro e, tra gli altri, sarà presente anche il presidente della Repubblica. Con questa chiusura si conclude ufficialmente il Giubileo ordinario”. Queste sono state le parole di monsignor Rino Fisichella, delegato del Vaticano per l’organizzazione del Giubileo, durante la conferenza stampa tenutasi presso la sala stampa vaticana, in cui è stato presentato il bilancio dell’Anno Santo. “Oggi alle 17:30 si svolgerà l’ultimo passaggio attraverso la Porta Santa, dopodiché si concluderà il percorso”, ha aggiunto per sottolineare l’importanza di questo momento finale.
In occasione dell’Anno Santo del Giubileo, Roma ha accolto pellegrini provenienti da ben 185 Paesi in tutto il mondo, per un impressionante totale di 33.475.369 visitatori. Questa informazione è stata fornita da monsignor Rino Fisichella, che ricopre il ruolo di delegato del Vaticano per l’organizzazione del Giubileo, durante una conferenza stampa tenutasi presso la sala stampa vaticana. “Le previsioni iniziali, che stimavano un afflusso di circa 31.700 pellegrini, sono state non solo raggiunte, ma ampiamente superate”, ha concluso monsignor Fisichella.
Per l’Anno Santo che si appresta a chiudere i battenti, “siamo lieti di constatare che è emerso un neologismo: metodo Giubileo. Roma ha dimostrato di saper essere accogliente, e i servizi, che spaziano dai trasporti alla sanità, hanno operato in modo efficiente per il bene della comunità e dei pellegrini”. Queste sono state le parole di monsignor Rino Fisichella, delegato del Vaticano incaricato dell’organizzazione del Giubileo, durante la presentazione del bilancio relativo all’Anno Santo, tenutasi presso la sala stampa vaticana.
Il Giubileo “non è stato un investimento da considerarsi perdente, ma piuttosto un importante volano di sviluppo”. Queste sono state le parole di monsignor Rino Fisichella, che ricopre il ruolo di delegato del Vaticano per l’organizzazione del Giubileo, durante la presentazione del bilancio relativo all’Anno Santo, tenutasi presso la sala stampa vaticana. “Si è trattato di un Giubileo che ha piantato semi e i risultati di questo sforzo saranno visibili anche nel futuro”, ha concluso il monsignore.
In occasione dell’Anno Santo, si è registrata la presenza di cinquemila volontari attivi durante tutto l’arco dell’anno, di cui duemila provenienti dall’Ordine di Malta. Questi volontari hanno svolto un ruolo fondamentale, garantendo che il Giubileo si svolgesse in un contesto caratterizzato da sicurezza e un’atmosfera di familiarità. Queste affermazioni sono state espresse da monsignor Rino Fisichella, il delegato del Vaticano incaricato dell’organizzazione del Giubileo, durante la presentazione del bilancio relativo all’Anno Santo, avvenuta presso la sala stampa vaticana.
Il Giubileo è stato un importante catalizzatore per la città di Roma. Gli interventi previsti nel primo Dpcm erano 117, di cui 110 sono già stati portati a termine. Inoltre, è stato evidenziato che il 90 per cento delle risorse destinate al Giubileo è stato effettivamente utilizzato. Queste dichiarazioni sono state rilasciate dal sindaco di Roma e commissario straordinario del governo per il Giubileo, Roberto Gualtieri, durante la presentazione del bilancio del Giubileo, tenutasi presso la sala stampa vaticana. Riguardo ai successivi Dpcm, ha aggiunto che “nel corso del 2026 avremo 204 interventi completati o in fase di conclusione, e tra pochi giorni il numero salirà a 208”, ha concluso Gualtieri.
Per quanto riguarda la realizzazione delle opere giubilari nella città di Roma, “è stato adottato un approccio civile che ha favorito la condivisione del lavoro tra diverse istituzioni, anche di orientamento politico differente. Le opere sono state completate in tempi significativamente più brevi rispetto alla norma. Si sono svolti 18 incontri della cabina di regia nell’arco di un anno, con una media di oltre un incontro al mese”. Queste sono state le parole espresse dal sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, durante la presentazione del bilancio relativo al Giubileo presso la sala stampa vaticana. “Si è operato superando la logica formale della Conferenza dei servizi, puntando invece a lavorare per obiettivi specifici”, ha aggiunto in conclusione. Durante il suo intervento, il sottosegretario ha anche voluto esprimere un pensiero solidale e di vicinanza alle famiglie dei giovani che hanno perso la vita nel tragico rogo di Crans-Montana.
“La nostra intenzione è quella di non limitare il metodo condiviso al 2025, in occasione del Giubileo. Come governo, stiamo proponendo questo approccio anche per affrontare altre importanti sfide, come il decreto Caivano, la bonifica della Terra dei fuochi, l’edilizia penitenziaria e il contrasto alle dipendenze”. Queste sono state le parole del sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, durante il bilancio del Giubileo tenutosi presso la sala stampa vaticana. Mantovano ha poi aggiunto una nota ironica, suggerendo la possibilità di brevettare il cosiddetto “metodo Giubileo”. In merito all’Anno Santo straordinario previsto per il 2033, ha affermato: “A quello non ci arrivo, ma nel 2026 si celebrerà l’ottavo centenario della morte di San Francesco, un evento straordinario per il quale è già stato istituito dal governo un comitato nazionale”, ha concluso.
Il risultato del Giubileo “è frutto del lavoro di numerose persone, alle quali sono certo abbiamo trasmesso un senso di serenità, piuttosto che di competizione, come alcuni avrebbero potuto immaginare; questo rappresenta il bilancio della mia esperienza come amministratore pubblico”. Queste sono state le parole del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, durante la presentazione del bilancio relativo al Giubileo presso la sala stampa vaticana.
Durante l’anno del Giubileo, “abbiamo registrato un totale di 580 mila interventi di soccorso effettuati dal 118, il che rappresenta un incremento di 40 mila interventi rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda il pronto soccorso, abbiamo registrato 1,6 milioni di accessi, in confronto ai circa 1,5 milioni dell’anno passato”. Queste dichiarazioni sono state rilasciate dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, nel contesto della presentazione del bilancio relativo al Giubileo presso la sala stampa vaticana. “Solo presso l’ospedale Santo Spirito”, che è il nosocomio più vicino al Vaticano, “abbiamo avuto 4 mila accessi al pronto soccorso, di cui mille sono stati registrati tra senza fissa dimora e cittadini stranieri”, ha concluso Rocca. (RED_N)
