Lunedì 5 Gennaio 2026 15:01
Roma, i primi controlli antidroga del 2026: nove arresti
Sono proseguiti anche dopo i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, i servizi di controllo antidroga dei Carabinieri del Comando […]
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Sono proseguiti anche dopo i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, i servizi di controllo antidroga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di Roma, del dipartimento “Criminalità diffusa e grave”, che hanno permesso di arrestare altre 9 persone.
L’attività investigativa è stata condotta in diversi quartieri della Capitale, ha portato al sequestro di ingenti quantità di cocaina, eroina, crack marijuana e hashish, pronte per essere immesse sul mercato illecito proprio in occasione dei festeggiamenti, oltre al rinvenimento di denaro contante per quasi 4000 euro, ritenuto provento dell’attività di spaccio.
Nella sola giornata di ieri, in 3 distinte attività antidroga effettuate in diverse piazze di spaccio tra piazza Gasparri, Vitinia e Acilia, i Carabinieri della Compagnia Roma-Ostia hanno arrestato 3 soggetti. Nel primo caso, i militari hanno bloccato un cittadino moldavo di 38 anni all’interno di un immobile, situato al primo piano di una palazzina del quartiere popolare e trovato in possesso di 2 dosi di hashish per un peso di circa 2 g, di un bilancino di precisione e della somma di 480 euro in contanti di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività illecita. Sempre nel corso della perquisizione i militari hanno anche rinvenuto e sequestrato 42 cartucce calibro 22 detenute illegalmente.
A Vitinia invece, i militari hanno arrestato un cittadino tunisino di 30 anni, notato all’esterno della propria abitazione con fare sospetto mentre cercava di allontanarsi alla vista dei militari. Lo straniero è stato fermato e a seguito della perquisizione personale e domiciliare è stato trovato in possesso di 22 g di hashish e di materiale utile alla pesatura.
I Carabinieri di Acilia, nel corso di alcuni controlli alla circolazione stradale, hanno invece arrestato un romano di 27 anni, già noto, trovato in possesso di 28 dosi di cocaina per un peso di circa 8 g. e della somma di 600 euro in contanti.
In altre piazze di spaccio del quartiere di Tor Bella Monaca, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato due cittadini tunisini di 23 e 27 anni e un cittadino egiziano di 21, tutti senza fissa dimora. Il 23enne tunisino è stato notato aggirarsi con fare sospetto in via dell’Archeologia e a seguito della perquisizione personale è stato trovato in possesso di 172 dosi di cocaina del peso di 56 g. e di ulteriori 19 di hashish suddivisa in 3 involucri, nonché della somma contante di 270 euro. L’altro cittadino tunisino è stato bloccato sempre nei pressi di un’altra piazza di spaccio di via dell’Archeologia, mentre occultava una busta nell’area di edilizia popolare denominata R-5, al cui interno i militari hanno rinvenuto e sequestrato 733 dosi di cocaina del peso di 315 grammi e della somma contante di 340 euro.
Sempre a Tor bella Monaca, in via dei Cochi, i militari hanno bloccato il 23enne in possesso di 17 dosi di cocaina del peso di circa 6,5 g. e della somma contante di 60 euro, ritenuti provento della pregressa attività illecita.
I Carabinieri della Stazione di Formello, in via della Villa, hanno arrestato in flagranza, un 52enne romano con precedenti, sorpreso a bordo di un’auto, a seguito di una perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di 26 dosi di cocaina, per un peso di 32 g. e della somma contante di 1800 euro.
In via Appiano, i Carabinieri della Stazione Roma Medagli d’Oro hanno arrestato due romani 18enni, uno studente con precedenti e un operaio incensurato, che durante un controllo alla circolazione stradale, sono stati trovati in possesso di 31 g di marijuana e 86 di hashish, suddivisi in 3 involucri, nonché della somma in contanti di 790 euro, a seguito della perquisizione veicolare e personale.
Tutti gli arresti sono stati convalidati.
Si precisa che, considerato lo stato dei procedimenti (indagini preliminari), gli indagati devono intendersi innocenti fino a eventuale accertamento definitivo di colpevolezza.
