Lunedì 5 Gennaio 2026 18:01
Sanita’: Policlinico Gemelli di Roma ospita trofei tennis Davis cup e Billie Jean King cup
Per un periodo di tre giorni, precisamente da mercoledì 7 a venerdì 9 gennaio 2026,...
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Per un periodo di tre giorni, precisamente da mercoledì 7 a venerdì 9 gennaio 2026, il Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs avrà l’onore di essere la tappa ufficiale del Trophy Tour 2025.
In questa occasione, verranno esposti in esclusiva per il mondo ospedaliero la Davis Cup e la Billie Jean King Cup, i trofei più prestigiosi del tennis mondiale a squadre, in una celebrazione delle vittorie ottenute dalle Nazionali italiane maschile e femminile nel corso del 2025. Questa informazione è stata divulgata tramite una nota ufficiale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs.
L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto sociale “Non lasciamo nessuno solo”, promosso dall’Istituto Giuseppe Toniolo e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con Tennis & Friends, la Federazione Italiana Tennis e Padel, l’International Tennis Federation e la Fondazione Policlinico Gemelli. Questo progetto ha come obiettivo quello di valorizzare lo sport come strumento di salute, prevenzione e inclusione, portando un messaggio tangibile di vicinanza e solidarietà all’interno dei luoghi di cura. Inoltre, da questo importante appuntamento riparte anche il Tour Tennis & Friends 2026, che celebra il suo quindicesimo anno di attività tornando proprio al Policlinico Gemelli, luogo in cui è nato, attraverso l’iniziativa Tennis & Friends in corsia.
Nel contesto di questo evento, venerdì 9 gennaio, istruttori federali e campioni di tennis si recheranno in visita presso alcuni reparti pediatrici per incontrare i bambini ricoverati e le loro famiglie, condividendo momenti di gioco e leggerezza. Attraverso scambi di palline, sorrisi e entusiasmo, i reparti si trasformeranno in spazi di incontro, dove lo sport diventa un’opportunità di sostegno emotivo e vicinanza, ricordando ai piccoli pazienti che non sono soli. Nell’area di ingresso del Gemelli, allestita con cura dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, sarà possibile ammirare i due trofei mondiali. Un grande Led wall trasmetterà le immagini e i momenti più emozionanti delle vittorie del 2025, accompagnati da totem celebrativi e da un percorso immersivo dedicato alle straordinarie imprese delle squadre nazionali di tennis. La presenza della Davis Cup e della Billie Jean King Cup al Gemelli non rappresenta solo una celebrazione sportiva, ma si configura anche come un omaggio alla resilienza e alla determinazione dell’intera comunità ospedaliera, portando un messaggio di forza, speranza e vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie.
“Portare la Davis Cup e la Billie Jean King Cup in un luogo di cura come il Gemelli significa conferire un significato ancora più profondo a queste vittorie – afferma Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel -. Il tennis italiano ha conosciuto una crescita significativa anche grazie alla sua capacità di mettere al centro le persone, non solo i risultati sportivi. Iniziative come questa raccontano cosa voglia dire restituire al Paese, e in particolare ai più fragili, una parte della gioia e dell’energia che lo sport sa generare”, conclude Binaghi. “Accogliere al Gemelli i trofei simbolo del tennis mondiale significa riaffermare che la cura non è composta esclusivamente da terapie mediche, ma include anche una particolare attenzione al proprio stile di vita, in cui l’attività sportiva gioca un ruolo centrale – afferma Daniele Piacentini, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs -. Iniziative come questa testimoniano il valore di un’alleanza tra sanità, mondo accademico e sport, capace di portare un messaggio concreto di vicinanza ai pazienti, alle famiglie e a tutta la comunità ospedaliera, e ci ricordano l’importanza di affrontare le sfide che la vita ci presenta con determinazione, speranza e contando sulla nostra rete di relazioni, come hanno dimostrato di saper fare i nostri atleti negli ultimi anni”, conclude Piacentini. (Com) (RED_N)
