Mercoledì 7 Gennaio 2026 12:01
Roma, l’Aniene rientra nell’alveo: riaperta la Tiburtina dopo l’emergenza maltempo
La piena dell’Aniene è passata e, dopo ore di forte apprensione, via Tiburtina è stata...
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La piena dell’Aniene è passata e, dopo ore di forte apprensione, via Tiburtina è stata riaperta al traffico. Il livello del fiume si è progressivamente abbassato nella mattinata del 7 gennaio, consentendo la conclusione delle operazioni di bonifica nel tratto compreso tra via Tor Cervara e il Grande Raccordo Anulare, una delle zone più colpite dall’ondata di maltempo che ha interessato Roma Est e parte della provincia.
«Sono state ore di apprensione e di duro lavoro», ha spiegato Massimiliano Umberti, sottolineando l’impegno delle squadre intervenute senza sosta per ripristinare la viabilità principale. Nonostante la riapertura della Tiburtina, la situazione resta complessa su molte arterie secondarie, ancora alle prese con ristagni d’acqua e rallentamenti.
La violenza delle piogge ha provocato anche nuovi crolli. Al Tufello, un grande albero si è abbattuto su sette auto parcheggiate in via Monte Ruggero: nessun ferito, ma tanta paura e strada chiusa per consentire la rimozione della pianta e la messa in sicurezza dell’area.
Resta critica la situazione su via Laurentina, ancora chiusa nel tratto di Castel di Leva, mentre persistono allagamenti anche su via Ardeatina, dove voragini e accumuli d’acqua rendono difficoltosa la circolazione, con lunghe code e traffico in tilt in diversi quadranti della Capitale.
Secondo Giuseppe Napolitano, l’emergenza sta ora entrando nella fase di mitigazione. «Il fiume sta lentamente rientrando nel suo alveo – ha spiegato –. La priorità è stata la riapertura della viabilità principale. Nei prossimi giorni ci concentreremo sulle strade secondarie e sul censimento dei danni subiti da privati e aziende».
Situazione sotto controllo anche alla foce del Tevere, ancora in piena ma senza criticità per le zone dell’Idroscalo di Ostia e di Passo della Sentinella a Fiumicino, grazie al deflusso regolare verso il mare e all’assenza di vento di libeccio.
Il bilancio dell’emergenza resta pesante. Dalla mezzanotte del 3 gennaio sono stati oltre 1.170 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco del comando di Roma. Le operazioni hanno riguardato allagamenti di cantine e garage, alberi e rami pericolanti, cedimenti stradali, voragini, soccorsi a persone, ascensori bloccati e salvataggi di animali.
Aniene e Tevere continuano a essere monitorati costantemente, mentre la città prova a tornare lentamente alla normalità dopo giorni segnati da piogge intense e disagi diffusi.
