Giovedì 8 Gennaio 2026 15:01
Cultura: 30 gennaio apre primo centro fotografia a Roma, al via mostre con Irving Penn
Inaugura il primo centro pubblico dedicato alla fotografia nella città di Roma, un’iniziativa che rappresenta...
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Inaugura il primo centro pubblico dedicato alla fotografia nella città di Roma, un’iniziativa che rappresenta il secondo esempio in Italia, dopo quello situato a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Questo nuovo spazio è uno dei progetti fondamentali previsti all’interno del programma di recupero e rigenerazione urbana che sta interessando l’ex Mattatoio di Testaccio, un’area che si trasformerà nella nuova “Città delle arti”. L’inaugurazione è fissata per il prossimo 29 gennaio, in coincidenza con il settantesimo anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi, e il centro aprirà le sue porte al pubblico il giorno successivo. Situato nel padiglione 9D, il centro si propone di diventare un punto di riferimento significativo per la promozione della cultura fotografica contemporanea, sia a livello nazionale che internazionale. La struttura, che si estende su una superficie di circa 1500 metri quadrati, si sviluppa su due piani, consentendo l’organizzazione di più iniziative simultaneamente: il piano terra, che supera i mille metri quadrati, è dotato di spazi modulabili per diverse attività espositive, uffici, biglietteria e una biblioteca contenente tremila volumi. Al primo piano, che occupa un totale di 450 metri quadrati, si trovano una grande sala polivalente di quasi 200 metri quadrati e un ballatoio espositivo di grande impatto visivo. “Grazie a questi ampi spazi sarà possibile ospitare più mostre ed eventi contemporaneamente”, ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, durante la presentazione che si è svolta oggi nella sala delle Bandiere in Campidoglio.
Per la realizzazione di questo intervento sono stati destinati circa 5 milioni di euro di fondi comunali, che hanno permesso di effettuare un importante lavoro di valorizzazione dell’edificio originario, rispettando la linearità delle architetture industriali risalenti alla fine dell’Ottocento. Le vecchie strutture in ghisa, le guidovie e il tetto a capriate si integrano in modo suggestivo con le nuove aggiunte moderne. Gli impianti di illuminazione e climatizzazione, di ultima generazione, sono stati progettati per garantire un servizio versatile e adattabile a tutte le esigenze espositive. “Questa rappresenta la più grande trasformazione dopo l’Auditorium, avvenuta vent’anni fa. È un passaggio significativo che si colloca in un contesto in cui Roma si mostra”, ha spiegato l’assessore alla Cultura di Roma, Massimiliano Smeriglio. La programmazione inizierà immediatamente con tre esposizioni di rilevanza nazionale e internazionale: una dedicata al grande fotografo statunitense Irving Penn, scomparso nel 2009; un’altra focalizzata sulla fotografa e artista italiana Silvia Camporesi. La mostra “Irving Penn Photographs 1939-2007. Capolavori dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie, Parigi”, curata da Alessandra Mauro, Pascal Hoel e Frédérique Dolivet, si svolgerà dal 30 gennaio al 29 giugno 2026. Contemporaneamente, sarà allestita anche l’esposizione: “Silvia Camporesi. C’è un tempo e un luogo”, curata da Federica Muzzarelli. Sempre nello stesso periodo, “Campo visivo”, lo spazio dedicato ai linguaggi contemporanei, alla ricerca e alla sperimentazione, ospiterà l’allestimento “Corpi reali e corpi immaginari”, curato da Daria Scolamacchia, che intende stimolare una riflessione su corpo e gesto, mescolando materiali di archivio con immagini documentarie e proiezioni ludiche.
Il centro di fotografia rappresenta una componente essenziale del più ampio progetto della Città delle arti. “Nel 2027 è prevista la conclusione della quasi totalità dei lavori”, ha chiarito l’amministratore delegato della Fondazione Mattatoio, Umberto Marroni. A quella data, saranno completati il Padiglione ex frigoriferi, destinato a ospitare la Biblioteca centrale della facoltà di Architettura di Roma Tre, e una caffetteria. A marzo 2025 sono iniziati i lavori per la Palazzina 27, che si trova nell’ex Magazzino del Bestiame e ospiterà una biblioteca multimediale con centro studi. Il Mattatoio di Testaccio, un complesso di circa 105.000 metri quadrati costruito nel 1881 e poi dismesso nel 1975, “sarà uno dei più grandi poli culturali europei e sarà gestito in modo integrato dalla Fondazione Mattatoio di Roma, costituita nel novembre scorso”, ha concluso il sindaco Gualtieri.
(RED_N)
