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Giovedì 8 Gennaio 2026 15:01

Sanità. Roma, un miliardo per rigenerazione Policlinico Umberto I

Oggi, l’Aula magna della Sapienza ha accolto la presentazione della proposta di rigenerazione architettonica e...

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Oggi, l’Aula magna della Sapienza ha accolto la presentazione della proposta di rigenerazione architettonica e urbana del Policlinico universitario Umberto I, che si distingue come il policlinico più antico d’Italia, con oltre 50 edifici distribuiti su una superficie di 280mila mq; la prima pietra fu posata nel lontano 1888. A fornire un’illustrazione dettagliata del nuovo progetto, frutto del lavoro dell’Ateneo, è stata la rettrice Antonella Polimeni, affiancata dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Nell’ottica di un Policlinico ‘per il futuro’, il progetto si propone di attuare un modello organizzativo che sia moderno e altamente efficiente, capace di garantire un livello assistenziale che risponda adeguatamente al ruolo di struttura di eccellenza che il Policlinico è chiamato a svolgere.
La proposta di rigenerazione architettonica e urbana include la demolizione e la ricostruzione di alcuni edifici. Tali interventi porteranno a una riorganizzazione completa del fronte su viale dell’Università, dove il nuovo e il preesistente si integreranno in un ‘monoblocco articolato’.
All’interno di questo monoblocco saranno collocate tutte le degenze, ad eccezione della pediatria, che sarà strutturata in modo da costituire un polo dedicato, insieme a tutti i servizi di diagnosi e terapia, che spaziano dal pronto soccorso, al blocco operatorio, alla diagnostica per immagini, oltre ad altri servizi diagnostico-terapeutici. Saranno inclusi anche alcuni servizi generali, tra cui un nuovo sistema di accoglienza.
I padiglioni storici attuali, che non saranno più utilizzati per attività sanitarie, saranno trasformati in aule studio, residenze per studenti, punti di ristoro, spazi per il benessere e il fitness, e alloggi destinati ai visiting professor, con l’intento di realizzare un vero e proprio campus universitario integrato. Questi padiglioni ospiteranno inoltre attività dipartimentali, amministrative, logistiche, e funzioni assistenziali di rilevanza territoriale. La realizzazione del nuovo Policlinico Umberto I sarà finanziata grazie alle risorse fornite dall’Inail, nell’ambito degli interventi urgenti di elevata utilità sociale nel settore dell’edilizia sanitaria, per un importo complessivo di 1 miliardo di euro.

La proposta di rigenerazione architettonica e urbana è il frutto di un approfondito lavoro collaborativo svolto all’interno di un Tavolo tecnico interistituzionale, che ha visto la partecipazione di rappresentanti della Regione Lazio, della Sapienza, di Roma Capitale, dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Umberto I e della Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma. Questo spazio di confronto ha permesso di raggiungere una soluzione progettuale che è stata pienamente condivisa tra tutte le parti coinvolte, sia dal punto di vista tecnico che strategico. L’esito dei lavori del Tavolo e il nulla osta per procedere con le attività sono stati formalizzati in una nota firmata dalla rettrice Antonella Polimeni per l’Università e dal direttore regionale Salute e integrazione socio-sanitaria Andrea Urbani, per la Regione Lazio.
La proposta di rigenerazione architettonica e urbana, insieme agli studi e agli approfondimenti connessi, è stata sviluppata dalle professoresse della Sapienza Anna Maria Giovenale, docente di Tecnologia dell’Architettura e prorettrice agli Spazi per l’edilizia universitaria e sanitaria, e Guendalina Salimei, docente di Progettazione architettonica e curatrice del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2025, in collaborazione con un gruppo di giovani ricercatori della Sapienza.
Gli interventi previsti includono la creazione di un unico fronte articolato lungo il viale dell’Università, in cui i volumi saranno interconnessi tra loro. Questa nuova configurazione ospiterà, in particolare, le degenze relative sia alle specialità mediche che a quelle chirurgiche, organizzate in camere a due posti letto con annessi servizi igienici, complete di tutti i servizi sanitari necessari e relativi day hospital, il blocco operatorio e la terapia intensiva, un nuovo pronto soccorso e i servizi correlati, un sistema di accettazione/accoglienza, servizi di diagnostica per immagini, un poliambulatorio e ulteriori servizi di diagnosi e terapia.

Negli interventi sono previsti anche la pedonalizzazione del viale del Policlinico, la creazione di un parcheggio interrato, l’organizzazione di spazi per la sosta e per la percorrenza pedonale, la sostituzione dell’asfalto con pavimentazione in pietra di diversa natura e colore per distinguere le aree pedonali dalle corsie riservate alle ambulanze, l’inserimento e il potenziamento del sistema del verde sia all’interno che all’esterno del comparto, la valorizzazione dei reperti archeologici attualmente interrati e non accessibili agli abitanti, e la riconversione dei padiglioni storici in un’ottica di campus universitario autentico. Un elemento centrale del progetto è rappresentato dalla salvaguardia e dalla valorizzazione del complesso: la proposta prevede la rimozione delle superfetazioni, il recupero dell’ordine morfologico e la restituzione della leggibilità dell’impianto originario, mettendo in risalto anche le emergenze archeologiche presenti.
L’intervento avrà inizio con un’operazione preliminare e propedeutica di ricognizione dello stato di fatto: una mappatura accurata della consistenza edilizia, della capienza e del livello di trasformabilità di ciascun edificio.
Le analisi condotte hanno permesso di elaborare un piano organico di riassegnazione funzionale, demolizione e ricostruzione di alcuni edifici di scarso valore storico o artistico, o sovradimensionati, e di riqualificazione e riconversione dei padiglioni storici, che potranno diventare servizi per l’intera comunità del campus, ottimizzando le risorse esistenti.
Un ampio spazio sarà dedicato al potenziamento del sistema del paesaggio: aree verdi accessibili, spazi per la socialità, percorsi ombreggiati, cortili attrezzati e tetti verdi, ove tecnicamente possibile, contribuiranno a restituire al Policlinico la sua dimensione di città giardino, dedicata alla cura, all’incontro e alla conoscenza.

(RED_D)

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