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Giovedì 8 Gennaio 2026 18:01

Sanita’: arriva la svolta per il nuovo Umberto I Roma, parte progetto da 1 miliardo

È finalmente giunta una svolta significativa per la realizzazione del nuovo policlinico Umberto I di...

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È finalmente giunta una svolta significativa per la realizzazione del nuovo policlinico Umberto I di Roma, destinato a trasformarsi in un autentico campus universitario di respiro europeo. Oggi, nell’Aula magna della Sapienza, è stata presentata la proposta di rigenerazione architettonica e urbana della vasta struttura ospedaliera e universitaria, che si estende su oltre 280 mila metri quadri e comprende più di 50 edifici. Questo policlinico, il più antico d’Italia, ha la sua origine nel 1888, anno in cui fu posata la prima pietra. L’investimento totale per la costruzione dell’ospedale ammonta a 1 miliardo di euro, risorse assegnate alla Regione Lazio dal ministero della Salute nell’ambito del Programma di investimento dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail). A presentare i dettagli del nuovo progetto, elaborato dall’Ateneo, è stata la rettrice Antonella Polimeni, affiancata dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Il fulcro dei lavori prevede la creazione di un unico blocco complesso all’interno delle attuali mura del policlinico, con l’obiettivo di collegare vari edifici attraverso tecniche moderne e innovative. La gara per l’assegnazione dei lavori dovrebbe essere avviata entro la primavera di quest’anno, mentre l’inizio dei lavori è previsto per il 2027, con una durata stimata di almeno quattro anni. “Quella di oggi non è soltanto la presentazione di un’idea astratta, ma un progetto concreto che attendevamo con grande aspettativa. Si tratta di una vera e propria svolta per il policlinico Umberto I”, ha dichiarato il presidente Rocca. Con il nuovo policlinico “miriamo a rigenerare un’intera area che diventerà il più bel campus universitario d’Europa, recuperando le palazzine attualmente adibite a cliniche mediche, che si trasformeranno in studentati o laboratori. Pertanto, si tratta di un’importante opera di riqualificazione e rigenerazione”, ha evidenziato Rocca.

In un’ottica di realizzazione di un policlinico “per il futuro”, il progetto presenta un modello organizzativo che si propone di essere moderno, efficiente e in grado di garantire un livello assistenziale adeguato al ruolo di eccellenza che il Policlinico è chiamato a ricoprire. La proposta di rigenerazione architettonica e urbana contempla la demolizione e la ricostruzione di alcuni edifici. Questi interventi porteranno a una riorganizzazione completa del fronte su viale dell’Università, dove il nuovo e il preesistente si fonderanno in un “monoblocco articolato”. “È per me motivo di grande soddisfazione che, dopo anni di intenso lavoro e diversi tentativi per identificare una soluzione condivisa, la proposta progettuale della Sapienza abbia ottenuto la convergenza operativa di tutti i principali attori coinvolti – ha affermato la rettrice Antonella Polimeni – conciliando le molteplici esigenze di natura assistenziale, formativa e di tutela del paesaggio e dei beni artistici e archeologici. La proposta di rigenerazione si basa su una visione strategica e integrata che unisce clinica, accademia e innovazione, con l’obiettivo di restituire coerenza funzionale, qualità spaziale e tecnologica, nonché valore identitario a uno dei complessi ospedalieri e universitari più importanti del Paese – ha spiegato la rettrice -. La razionalizzazione degli spazi, unita alla prossimità tra le strutture sanitarie e quelle universitarie, favorirà un contesto altamente qualificante per la formazione dei professionisti della salute e per lo sviluppo della ricerca scientifica traslazionale”, ha concluso.

All’interno del monoblocco saranno sistemate tutte le degenze (eccetto per la pediatria, che sarà organizzata in modo da costituire un polo dedicato), così come tutti i servizi di diagnosi e terapia, che comprenderanno il pronto soccorso, il blocco operatorio, la diagnostica per immagini e altri servizi diagnostico-terapeutici, oltre a vari servizi generali, tra cui un nuovo sistema di accoglienza. Gli attuali padiglioni storici, che non saranno più destinati ad attività sanitarie, ospiteranno aule studio, residenze per studenti, punti ristoro, spazi dedicati al benessere e al fitness, oltre a sistemazioni per visiting professor, nell’ottica di creare un autentico campus universitario integrato. I padiglioni accoglieranno anche attività dipartimentali, amministrative, logistiche, e funzioni assistenziali di rilevanza territoriale. La costruzione del nuovo policlinico Umberto I sarà realizzata con le risorse messe a disposizione dall’Inail, nell’ambito degli “interventi urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria”, per un importo complessivo di 1 miliardo di euro.

La proposta di rigenerazione architettonica e urbana è il frutto di un approfondito lavoro congiunto svolto all’interno di un tavolo tecnico interistituzionale, che ha visto la partecipazione di rappresentanti della Regione Lazio, della Sapienza, di Roma Capitale, dell’Azienda ospedaliero-universitaria policlinico Umberto I e della Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma. Come è stato spiegato durante la presentazione del progetto, questo spazio di confronto ha permesso di giungere a una soluzione progettuale completamente condivisa tra le parti, sia dal punto di vista tecnico che strategico. L’esito dei lavori del tavolo e il nulla osta per procedere con le attività sono formalizzati in una nota firmata dalla rettrice Antonella Polimeni per l’Università e dal direttore regionale Salute e integrazione socio-sanitaria Andrea Urbani, per la Regione Lazio. La proposta di rigenerazione architettonica e urbana, insieme agli studi e agli approfondimenti correlati, sono stati sviluppati dalle professoresse della Sapienza Anna Maria Giovenale, docente di Tecnologia dell’Architettura e prorettrice per gli spazi dedicati all’edilizia universitaria e sanitaria, e Guendalina Salimei, docente di progettazione architettonica e curatrice del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2025, con il supporto di un team di giovani ricercatori della Sapienza.

Gli interventi prevedono la realizzazione, lungo il viale dell’Università, di un unico fronte articolato, in cui i volumi saranno interconnessi tra loro. In particolare, la nuova configurazione ospiterà: le degenze relative sia alle specialità mediche che a quelle chirurgiche, organizzate in camere da due posti letto dotate di servizi igienici, complete di tutti i servizi sanitari necessari e relativi day hospital; il blocco operatorio e la terapia intensiva; un nuovo pronto soccorso e i servizi correlati; un nuovo sistema di accettazione e accoglienza; servizi di diagnostica per immagini; un servizio di poliambulatorio; e ulteriori servizi di diagnosi e terapia. Inoltre, è prevista la pedonalizzazione del viale del Policlinico, la creazione di un parcheggio interrato, l’organizzazione di spazi per la sosta e per la percorrenza pedonale, e la sostituzione dell’asfalto con pavimentazione in pietra di diversa natura e colore, al fine di distinguere le aree pedonali dalle corsie riservate alle ambulanze. Sarà previsto anche il potenziamento del sistema del verde, sia all’interno che all’esterno del comparto; la valorizzazione dei reperti archeologici attualmente interrati e non accessibili agli abitanti; e la riconversione dei padiglioni storici, nell’ottica di un autentico campus universitario.

L’elemento centrale di questo intervento è la salvaguardia e la valorizzazione del complesso: la proposta prevede la rimozione delle superfetazioni, il recupero dell’ordine morfologico e la restituzione della leggibilità dell’impianto originario, valorizzando anche le emergenze archeologiche presenti. “L’intervento prende avvio da un’operazione preliminare e propedeutica di ricognizione dello stato di fatto: una mappatura accurata della consistenza edilizia, della capienza, del livello di trasformabilità di ciascun edificio. Le analisi condotte hanno consentito di predisporre un piano organico di riassegnazione funzionale, di demolizione e ricostruzione di alcuni edifici di scarso valore storico o artistico o sovradimensionati, e di riqualificazione e riconversione dei padiglioni storici, che potranno diventare servizi per l’intera comunità del campus, ottimizzando le risorse esistenti”, è stato spiegato durante la presentazione del progetto. Ampio spazio sarà dedicato al potenziamento del sistema del paesaggio: aree verdi accessibili, spazi per la socialità, percorsi ombreggiati, cortili attrezzati e tetti verdi, ove tecnicamente possibile, contribuiranno a restituire al Policlinico la sua dimensione di città giardino, un luogo per la cura, l’incontro e la conoscenza.

(RED_N)

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