Venerdì 9 Gennaio 2026 10:01
Nasce a Roma il primo Centro pubblico della Fotografia: il Mattatoio di Testaccio diventa polo culturale internazionale
Roma compie un passo storico nel panorama culturale cittadino e nazionale con la nascita del...
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Roma compie un passo storico nel panorama culturale cittadino e nazionale con la nascita del primo Centro pubblico della Fotografia. Il nuovo spazio è stato presentato ufficialmente in Campidoglio e aprirà al pubblico il 30 gennaio 2026, all’interno dell’ex Mattatoio di Testaccio, uno dei cuori della grande operazione di rigenerazione urbana che trasformerà l’area nella futura Città delle Arti.
Il Centro della Fotografia sarà inaugurato il 29 gennaio, in occasione del 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Roberto Gualtieri, l’amministratore delegato della Fondazione Mattatoio Umberto Marroni e l’assessore capitolino alla Cultura Massimiliano Smeriglio.
Situato nel padiglione 9D dell’ex macello, il Centro si propone come punto di riferimento per la promozione della fotografia contemporanea italiana e internazionale. L’intervento, gestito da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina, ha richiesto un investimento di circa 5 milioni di euro di fondi comunali. La struttura si estende su 1.500 metri quadrati distribuiti su due livelli: al piano terra oltre 1.000 mq di spazi espositivi modulari, uffici, biglietteria e una biblioteca specializzata con circa 3.000 volumi; al primo piano una grande sala polivalente e un suggestivo ballatoio destinato alle esposizioni.
Grande attenzione è stata riservata al recupero architettonico dell’edificio ottocentesco: le strutture in ghisa, le capriate e le guidovie dialogano con soluzioni contemporanee e impianti tecnologici di ultima generazione, pensati per adattarsi a diverse esigenze espositive.
Contestualmente è stato presentato anche il logo del Centro, un monogramma che sintetizza i concetti di cornice, inquadratura e prospettiva, con un linguaggio grafico essenziale e contemporaneo.
Ad aprire la programmazione saranno due mostre di respiro internazionale. Dal 30 gennaio al 29 giugno 2026 sarà visitabile “Irving Penn. Photographs 1939–2007”, dedicata al celebre fotografo statunitense Irving Penn, con opere provenienti dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie. In parallelo sarà allestita “Silvia Camporesi. C’è un tempo e un luogo”, mostra della fotografa italiana Silvia Camporesi.
Il nuovo Centro si inserisce nel progetto di trasformazione dell’ex Mattatoio, complesso di 105.000 mq costruito nel 1881 e dismesso nel 1975, destinato a diventare uno dei più grandi poli culturali d’Europa. Grazie a un investimento complessivo di oltre 90 milioni di euro tra fondi Pnrr e comunali, e alla collaborazione con l’Università Roma Tre e la Fondazione Roma, i lavori proseguiranno fino al 2027.
Con il Centro della Fotografia, Roma colma finalmente una lacuna storica e rafforza il ruolo del Mattatoio di Testaccio come nuovo epicentro della cultura contemporanea cittadina.
