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Venerdì 9 Gennaio 2026 15:01

Cultura: prorogata al 25 gennaio 2026 mostra Niki Berlinguer a Casina delle civette di Roma

In seguito al notevole successo di pubblico riscontrato, la mostra “Niki Berlinguer. La signora degli...

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In seguito al notevole successo di pubblico riscontrato, la mostra “Niki Berlinguer. La signora degli arazzi” presso la Casina delle civette di Villa Torlonia è stata prorogata fino al 25 gennaio 2026. Questa esposizione presenta una selezione limitata ma di grande valore di arazzi creati dalla rinomata tessitrice e artista Niki Berlinguer. L’iniziativa è sostenuta da Roma Capitale, attraverso l’assessorato alla Cultura e il coordinamento delle attività legate alla Giornata della memoria, in collaborazione con la sovrintendenza capitolina ai Beni culturali. La mostra è curata da Claudio Crescentini ed è stata organizzata e concepita da “Il Cigno Arte”, con il supporto dei servizi museali di Ze’tema Progetto Cultura. Il catalogo disponibile in mostra è pubblicato da “Il Cigno Arte”. Niki Berlinguer, conosciuta come “la grande signora italiana degli arazzi”, il cui vero nome era Corinna Adelaide Augusta Fidelia (1905-1994), ha iniziato a utilizzare il nome d’arte dopo il suo matrimonio con Mario Berlinguer nel 1950. Nel corso della sua carriera, ha collaborato con i principali esponenti delle correnti artistiche italiane del secondo Dopoguerra, tra cui figure illustri come Umberto Mastroianni, Achille Perilli, Renato Guttuso, Piero Dorazio, Emilio Vedova e Corrado Cagli. Attraverso il suo lavoro, Niki Berlinguer ha saputo reinterpretare le opere di grandi maestri come Hans Hartung, Paul Klee, Vincent van Gogh e molti altri, offrendo all’arte tessile nuove dimensioni linguistiche e cromatiche. La sua opera si distingue per la fusione tra tradizione e innovazione, essendo stata pioniera nel tradurre la pittura in narrazioni tessili, unendo l’antica tecnica del piccolo punto con influenze contemporanee. Tra gli arazzi esposti, i visitatori avranno l’opportunità di ammirare opere ispirate a noti artisti, come ad esempio: “Aranceto”, da Renato Guttuso, “Hammamet”, da Paul Klee e “Dai Cinque Monti”, tratto da Emilio Vedova. Il percorso espositivo è ulteriormente arricchito dall’ultima video-intervista dell’artista, realizzata nel gennaio 1994, con la regia di Maura Cosenza e le riprese video di Gianni De Santis, che sarà proiettata in mostra grazie alla collaborazione con il Centro Internazionale Antinoo per l’Arte – Centro documentazione Marguerite Yourcenar. Questa esposizione rappresenta un’opportunità straordinaria per riscoprire l’ampia produzione di Niki Berlinguer, la quale è stata disseminata in numerose mostre personali e collettive per oltre quarant’anni, dal 1952 fino al 1994, anno della sua scomparsa. (Com) (RED_N)

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