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Venerdì 9 Gennaio 2026 15:01

Roma: Rocca (Fd’I), dopo Tari, arrivate anche cartelle pazze su pagamento Imu

In seguito ai recenti e già contestati avvisi di accertamento riguardanti la Tari, inviati da...

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In seguito ai recenti e già contestati avvisi di accertamento riguardanti la Tari, inviati da Ama, si registra ora una nuova e seria criticità relativa agli avvisi IMU notificati da Aequa Roma, i quali presentano gli stessi macroscopici errori, evidenti segni di una superficialità nell’impiego dei dati e della totale mancanza delle necessarie verifiche preventive. Questa affermazione proviene dal consigliere capitolino di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Trasparenza, Federico Rocca, insieme al consigliere municipale di FdI e presidente della commissione Trasparenza del Municipio Roma VIII, Maurizio Buonincontro.

“In particolare, in un condominio situato in via Valentino Mazzola, nel quartiere Roma 70, sono giunte numerosissime segnalazioni da parte di cittadini che hanno ricevuto, in data 30 dicembre dello scorso anno, avvisi di accertamento IMU che richiedono il pagamento di arretrati, maggiorati da sanzioni e interessi. Tali richieste sono del tutto illegittime poiché indirizzate a soggetti regolarmente residenti negli immobili oggetto degli avvisi e pertanto esenti dal pagamento dell’IMU in quanto prima casa. A rendere la situazione ancor più grave è il fatto che negli atti notificati venga menzionata erroneamente una fantomatica “via Erminio”, una strada che in realtà si trova in un’altra zona della città, precisamente nel quartiere Tuscolano. Questo errore dimostra come gli uffici di Aequa Roma, società interamente controllata da Roma Capitale e dotata dell’accesso a tutte le banche dati necessarie per una corretta imputazione dei tributi, inclusa l’IMU, non abbiano neppure effettuato un controllo elementare sulla corrispondenza dei dati con la toponomastica cittadina. Ci troviamo di fronte a un disservizio grave che sta causando disagi, costi e preoccupazioni ingiustificate per cittadini onesti, costretti a difendersi da richieste palesemente infondate.

“Chiediamo – proseguono Rocca di Fd’I e Buonincontro – quindi che venga fatta immediata chiarezza sulle procedure utilizzate per la redazione degli avvisi di accertamento IMU, sulle responsabilità di quanto accaduto e sulle misure che si intendono adottare per evitare il ripetersi di simili episodi. Alla luce di queste vicende, desta inoltre forte preoccupazione il recente bilancio approvato da Roma Capitale, che rischia di risultare “falsato” dall’inserimento di somme che appaiono evidentemente non recuperabili, in particolare per quanto riguarda il bilancio di Ama. Un’impostazione che potrebbe compromettere la trasparenza e la credibilità dei conti pubblici e che merita un approfondimento serio e puntuale nelle sedi competenti. La trasparenza amministrativa e il rispetto dei cittadini non possono essere sacrificati sull’altare di una gestione approssimativa e inefficiente”. (Com) (RED_N)

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