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Venerdì 9 Gennaio 2026 18:01

Roma. Il nuovo Policlinico Umberto I nel progetto della Sapienza

Si è svolta nell’Aula magna della Sapienza la presentazione della proposta di rigenerazione architettonica e urbana del Policlinico universitario Umberto […]

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Si è svolta nell’Aula magna della Sapienza la presentazione della proposta di rigenerazione architettonica e urbana del Policlinico universitario Umberto I, che con i suoi oltre cinquanta edifici distribuiti su 280.000 mq, è il policlinico più antico d’Italia (risale al 1888 la posa della prima pietra).

A illustrare i dettagli del nuovo progetto elaborato dall’Ateneo, è stata la rettrice Antonella Polimeni, insieme al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

Nella prospettiva di un Policlinico “per il futuro”, il progetto propone un modello organizzativo moderno, efficiente e in grado di garantire un livello assistenziale adeguato al ruolo di struttura di eccellenza che il Policlinico è chiamato a ricoprire.

La proposta di rigenerazione architettonica e urbana prevede la demolizione e ricostruzione di alcuni edifici. Questi interventi porteranno alla riorganizzazione completa del fronte su viale dell’Università dove il nuovo ed il preesistente formano un “monoblocco articolato”.

All’interno del monoblocco saranno collocate tutte le degenze (tranne la pediatria che sarà organizzata in modo da costituire un polo ad hoc), tutti i servizi di diagnosi e terapia (dal pronto soccorso, al blocco operatorio, alla diagnostica per immagini, agli altri servizi diagnostico-terapeutici) oltre ad alcuni servizi generali tra cui un nuovo sistema dell’accoglienza.

Gli attuali padiglioni storici, che non saranno più destinati ad attività sanitarie, accoglieranno aule studio, residenze per studenti, punti ristoro, spazi per il benessere/fitness e alloggi dedicati ai visiting professor, nell’ottica di un vero e proprio campus universitario integrato. I padiglioni ospiteranno anche attività dipartimentali, amministrative, logistiche, oltre a funzioni assistenziali di valenza territoriale.

La costruzione del nuovo Policlinico Umberto I, sarà realizzata grazie alle risorse messe a disposizione dall’Inail nell’ambito degli “interventi urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria”, per un importo complessivo di 1 miliardo di euro.

La proposta di rigenerazione architettonica e urbana è il risultato di un approfondito lavoro congiunto svolto nell’ambito di un Tavolo tecnico interistituzionale che ha coinvolto rappresentanti della Regione Lazio, della Sapienza, di Roma Capitale, dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Umberto I e della Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma. Questa sede di confronto ha consentito di giungere a una soluzione progettuale pienamente condivisa tra le parti, sia sotto il profilo tecnico che strategico.

L’esito dei lavori del Tavolo e il nulla osta a procedere alle attività è formalizzato in una nota a firma della rettrice Antonella Polimeni per l’Università e del direttore regionale Salute e integrazione socio-sanitaria Andrea Urbani, per la Regione Lazio.

“È per me motivo di grande soddisfazione che, dopo anni di intenso lavoro e diversi tentativi per individuare una soluzione condivisa, la proposta progettuale della Sapienza abbia ottenuto la convergenza operativa di tutti i principali soggetti titolari delle funzioni coinvolte – ha dichiarato la rettrice Antonella Polimeni – conciliando le molteplici esigenze di natura assistenziale, formativa e di tutela del paesaggio e dei beni artistici e archeologici. Desidero pertanto ringraziare tutti gli attori istituzionali, il personale docente e tecnico amministrativo della Sapienza e tutti coloro che a vario titolo hanno consentito di giungere a questo importante risultato. La proposta di rigenerazione del Policlinico Umberto I di Roma si fonda su una visione strategica e integrata tra clinica, accademia e innovazione, volta a restituire coerenza funzionale, qualità spaziale e tecnologica e valore identitario a uno dei più importanti complessi ospedalieri e universitari del Paese. La razionalizzazione degli spazi, unita alla prossimità tra le strutture sanitarie e quelle universitarie, favorirà un contesto altamente qualificante per la formazione dei professionisti della salute e per lo sviluppo della ricerca scientifica traslazionale”. Conclude la Rettrice Polimeni: “Il nuovo Policlinico Umberto I che abbiamo immaginato, attraverso le competenze delle nostre docenti di architettura Giovenale e Salimei e del gruppo di giovani ricercatrici e ricercatori da loro coordinato, vuole essere uno spazio accogliente per chi ha bisogno di cure, funzionale per chi vi lavora e stimolante per coloro seguono un percorso formativo e fanno ricerca: uno spazio dunque moderno e sostenibile per la nostra Città e per l’intero Paese”.

La proposta

La proposta di rigenerazione architettonica e urbana, gli studi e gli approfondimenti correlati sono stati portati avanti dalle professoresse della Sapienza Anna Maria Giovenale, docente di Tecnologia dell’Architettura e prorettrice agli Spazi per l’edilizia universitaria e sanitaria e Guendalina Salimei, docente di Progettazione architettonica e curatrice del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2025, insieme ad un gruppo di giovani ricercatori della Sapienza.

Interventi previsti:

  • la realizzazione sul viale dell’Università di un unico fronte articolato, in cui i volumi saranno collegati tra di loro e la cui nuova configurazione ospiterà, in particolare:
  • le degenze sia relative alle specialità mediche, sia a quelle chirurgiche, organizzate in camere a due posti letto con servizi igienici, corredate da tutti i servizi sanitari necessari e relativi day hospital;
  • il blocco operatorio e la terapia intensiva;
  • un nuovo pronto soccorso e servizi correlati;
  • un nuovo sistema di accettazione/accoglienza;
  • servizi di diagnostica per immagini;
  • un servizio di poliambulatorio;
  • ulteriori servizi di diagnosi e terapia;
  • la pedonalizzazione del viale del Policlinico;
  • la realizzazione di un parcheggio interrato;
  • l’organizzazione di spazi per la sosta e per la percorrenza pedonale;
  • la sostituzione dell’asfalto con pavimentazione in pietra di diversa natura e colore per distinguere le aree pedonali dalle corsie riservate alle ambulanze;
  • l’inserimento e il potenziamento del sistema del verde sia internamente che esternamente al comparto;
  • la valorizzazione dei reperti archeologici attualmente interrati e non fruibili dagli abitanti;
  • la riconversione dei padiglioni storici nell’ottica di un vero e proprio campus universitario.
Elemento centrale dell’intervento è la salvaguardia e la valorizzazione del complesso: la proposta prevede la rimozione delle superfetazioni, il recupero dell’ordine morfologico e la restituzione della leggibilità dell’impianto originario, valorizzando anche le emergenze archeologiche presenti.

L’intervento prende avvio da un’operazione preliminare e propedeutica di ricognizione dello stato di fatto: una mappatura accurata della consistenza edilizia, della capienza, del livello di trasformabilità di ciascun edificio. Le analisi condotte hanno consentito di predisporre un piano organico di riassegnazione funzionale, di demolizione e ricostruzione di alcuni edifici di scarso valore storico o artistico o sovradimensionati e di riqualificazione e riconversione padiglioni storici, che potranno diventare servizi per l’intera comunità del campus ottimizzando le risorse esistenti.

Ampio spazio sarà dedicato al potenziamento del sistema del paesaggio: aree verdi accessibili, spazi per la socialità, percorsi ombreggiati, cortili attrezzati e tetti verdi, ove tecnicamente possibile, contribuiranno a restituire al Policlinico la sua dimensione di città giardino per la cura, l’incontro e la conoscenza.

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