Mercoledì 14 Gennaio 2026 19:01
Lavoro: Cgil, Lazio maglia nera nel 2025 per infortuni
In base all’ultimo aggiornamento ufficiale fornito dall’Inail, relativo ai dati raccolti da gennaio a novembre...
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In base all’ultimo aggiornamento ufficiale fornito dall’Inail, relativo ai dati raccolti da gennaio a novembre 2025, si segnala che “le denunce di infortunio sono state 40.809, con un incremento del 7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024”. Questa informazione è stata comunicata attraverso una nota ufficiale dalla Cgil di Roma e del Lazio. “Gli infortuni sul lavoro sono in aumento in tutto il Paese – prosegue la nota – ma il Lazio, ancora una volta, si distingue negativamente, registrando l’incremento più elevato tra tutte le regioni italiane. L’aumento è particolarmente evidente in alcuni settori, dove si riscontra una forte incidenza in specifiche lavorazioni della manifattura. In particolare, si segnalano forti incrementi nelle industrie del legno, che crescono del 34,14 per cento, e nelle industrie alimentari, che registrano un aumento del 14 per cento.
Incrementi simili si osservano anche nei servizi di informazione e comunicazione (+14 per cento), nelle attività finanziarie (+11 per cento), nelle attività immobiliari (+9 per cento) e nelle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (+3 per cento).
A livello territoriale, tutte le province mostrano un andamento in crescita, a partire da Frosinone e Roma, entrambe con un incremento del +8 per cento, seguite da Viterbo, Rieti e Latina, con aumenti pari al 2 per cento. Si evidenzia inoltre un significativo aumento delle denunce tra i lavoratori provenienti da Paesi extra Ue, che è pari al 20 per cento. L’aumento degli infortuni coinvolge sia le donne, che registrano un incremento dell’8 per cento, sia gli uomini, con un aumento del 7 per cento. Inoltre, l’incremento si verifica su tutte le fasce di età, ma risulta particolarmente significativo tra le persone più anziane. Nella fascia di età compresa tra i 70 e i 74 anni, le denunce aumentano del 27 per cento, mentre per coloro che hanno oltre 75 anni, l’aumento raggiunge un preoccupante 46 per cento. Per quanto riguarda gli incidenti mortali, da gennaio a novembre 2025 sono stati accertati 83 casi, che coinvolgono in modo significativo gli over 65. Rispetto al 2024, gli incidenti mortali che hanno visto coinvolto un over 65 sono passati da 3 a 9. Questi dati, che confermano come sulla nuova occupazione non si investa adeguatamente nella formazione delle lavoratrici e dei lavoratori, evidenziano la necessità di intervenire con urgenza per evitare che le persone più anziane siano esposte a lavori più gravosi, intensi e pericolosi”, conclude la nota.
Incrementi simili si osservano anche nei servizi di informazione e comunicazione (+14 per cento), nelle attività finanziarie (+11 per cento), nelle attività immobiliari (+9 per cento) e nelle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (+3 per cento).
A livello territoriale, tutte le province mostrano un andamento in crescita, a partire da Frosinone e Roma, entrambe con un incremento del +8 per cento, seguite da Viterbo, Rieti e Latina, con aumenti pari al 2 per cento. Si evidenzia inoltre un significativo aumento delle denunce tra i lavoratori provenienti da Paesi extra Ue, che è pari al 20 per cento. L’aumento degli infortuni coinvolge sia le donne, che registrano un incremento dell’8 per cento, sia gli uomini, con un aumento del 7 per cento. Inoltre, l’incremento si verifica su tutte le fasce di età, ma risulta particolarmente significativo tra le persone più anziane. Nella fascia di età compresa tra i 70 e i 74 anni, le denunce aumentano del 27 per cento, mentre per coloro che hanno oltre 75 anni, l’aumento raggiunge un preoccupante 46 per cento. Per quanto riguarda gli incidenti mortali, da gennaio a novembre 2025 sono stati accertati 83 casi, che coinvolgono in modo significativo gli over 65. Rispetto al 2024, gli incidenti mortali che hanno visto coinvolto un over 65 sono passati da 3 a 9. Questi dati, che confermano come sulla nuova occupazione non si investa adeguatamente nella formazione delle lavoratrici e dei lavoratori, evidenziano la necessità di intervenire con urgenza per evitare che le persone più anziane siano esposte a lavori più gravosi, intensi e pericolosi”, conclude la nota.
(RED_N)
