Mercoledì 14 Gennaio 2026 19:01
Agricoltura: oltre 1 milione per valorizzare produzione olio e vino Lazio, legge in commissione
Valorizzare in modo significativo le produzioni di olio e vino del Lazio, attraverso uno stanziamento...
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Valorizzare in modo significativo le produzioni di olio e vino del Lazio, attraverso uno stanziamento complessivo di 1,25 milioni di euro. Questo è l’importante obiettivo della proposta di legge riguardante le “strade del vino e dell’olio extravergine di oliva”, che è recentemente approdata in commissione Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio, sotto la presidenza di Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, esponente di Fratelli d’Italia. La proposta, che è frutto dell’iniziativa della giunta regionale, è stata presentata dall’assessore al Bilancio e all’Agricoltura, Giancarlo Righini, il quale ha avuto l’opportunità di illustrare il provvedimento durante la seduta che si è tenuta ieri.
Nel suo intervento, l’assessore Righini ha chiarito come la proposta di legge si sia resa necessaria a causa della vetustà della normativa regionale attualmente in vigore, che risulta ormai non più aderente ai profondi e significativi cambiamenti che si sono verificati negli ultimi anni nei settori agricolo, turistico ed enogastronomico.
L’obiettivo della nuova disciplina è quello di superare un quadro normativo che risulta frammentato, introducendo strumenti più snelli e moderni per la valorizzazione delle produzioni vitivinicole e olivicole di alta qualità, così come dei territori che le esprimono. Righini ha inoltre ricordato che la legge sarà supportata da un sostegno finanziario sostanziale, che prevede 500 mila euro per l’anno 2026 e 750 mila euro per il 2027. Queste risorse saranno destinate a promuovere le Strade del vino e dell’olio attraverso attività di segnaletica, comunicazione, partecipazione a fiere e valorizzazione delle produzioni autoctone, come ha sottolineato l’assessore.
Durante la sua illustrazione, l’assessore ha collocato la proposta all’interno di un contesto più ampio di valorizzazione culturale e identitaria, richiamando l’importante ruolo svolto dalla Regione Lazio nel sostenere con convinzione la candidatura della Cucina italiana, che è stata ufficialmente riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Righini ha anche evidenziato come la nuova normativa si collochi in un momento particolarmente significativo per il territorio regionale, in prossimità di un ulteriore anno giubilare, quello degli 800 anni dal transito terreno di San Francesco, un’occasione che potrà favorire la costruzione di un sistema strutturato e diffuso di percorsi enogastronomici e culturali su scala regionale.
(RED_N)
