Giovedì 15 Gennaio 2026 15:01
Civitavecchia: Tidei (Iv), da Governo decisioni gravissime per futuro intervenga con urgenza Regione
“Le gravissime dichiarazioni rilasciate ieri, durante il question time alla Camera dei Deputati, dal ministro...
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“Le gravissime dichiarazioni rilasciate ieri, durante il question time alla Camera dei Deputati, dal ministro Pichetto Fratin, delineano per Civitavecchia uno scenario estremamente preoccupante: la cosiddetta riserva fredda”.
Queste sono le parole della capogruppo di Italia Viva al Consiglio regionale del Lazio, Marietta Tidei.
“Questo implica che l’impianto rimarrà completamente inattivo, con conseguenze devastanti in termini di occupazione, ovvero zero posti di lavoro o poco più, e, contemporaneamente, l’indisponibilità delle aree per qualsiasi progetto alternativo. In altre parole: tutto si ferma, tutto è bloccato. Di fronte a tale situazione – continua l’esponente di Italia Viva -, auspico che ci sia una reazione di orgoglio da parte di tutta la città e anche della Regione Lazio. Per mesi abbiamo assistito a promesse vuote e a prese in giro colossali: tavoli al Ministero delle Imprese e del Made in Italy che non hanno prodotto risultati concreti, impegni rimasti solo sulla carta, e oggi ci troviamo di fronte al congelamento delle manifestazioni di interesse, che non potranno proseguire proprio a causa dell’indisponibilità delle aree. Non possiamo sorprenderci: questa era una situazione che si poteva prevedere e le risposte del governo si sono dimostrate, ancora una volta, assolutamente insoddisfacenti.
Ma una cosa è certa: se a Enel vengono riconosciuti 60 milioni di euro all’anno per mantenere l’impianto in ‘disponibilità’, è inaccettabile che una parte di queste risorse non venga destinata anche al Comune di Civitavecchia.
Ma una cosa è certa: se a Enel vengono riconosciuti 60 milioni di euro all’anno per mantenere l’impianto in ‘disponibilità’, è inaccettabile che una parte di queste risorse non venga destinata anche al Comune di Civitavecchia.
Civitavecchia sta pagando un prezzo altissimo in termini di opportunità negate: dovrà fare i conti con un impianto spento e un’area di fatto inutilizzabile. Su questo punto è necessaria una vera e propria battaglia, a cominciare dal riconoscimento di risorse economiche per il territorio. Sappiamo bene che questo non sarà sufficiente e che non risolverà il dramma del lavoro e delle imprese, ma è il minimo indispensabile. È necessaria una mobilitazione reale da parte di tutto il territorio, non basata su semplici parole di circostanza. Inoltre, la Regione Lazio deve farsi sentire con maggiore forza: la coerenza con il governo non può tradursi in un silenzio assordante. Questo è il momento di affermare con chiarezza che Civitavecchia ha già pagato un prezzo troppo alto e non può continuare a subire le conseguenze dell’indecisione del governo e delle esigenze del Paese, alle quali ha già risposto per decenni”, conclude Marietta Tidei.
(RED_N)
