Giovedì 15 Gennaio 2026 18:01
Cultura: 2.115 visitatori al cantiere archeologico della Crypta Balbi a Roma
Si è conclusa a fine dicembre dello scorso anno l’esperienza di visita “Crypta Balbi: cantiere...
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Si è conclusa a fine dicembre dello scorso anno l’esperienza di visita “Crypta Balbi: cantiere aperto”, un progetto innovativo del Museo Nazionale Romano che ha avuto l’intento di aprire al pubblico i lavori in corso, offrendo così a visitatori e appassionati l’opportunità di immergersi nel cuore delle ricerche archeologiche e di esplorare da vicino uno dei contesti archeologici più complessi e stratificati di Roma. Il progetto, ideato e curato da Edith Gabrielli e Antonella Ferraro, ha proseguito il suo percorso sotto la direzione di Federica Rinaldi, attuale direttrice del Museo Nazionale Romano, e ha registrato un notevole successo di pubblico, con un totale di 2.115 visitatori complessivi tra luglio e dicembre. Questa iniziativa, completamente gratuita e aperta ogni sabato mattina, ha permesso a cittadini e turisti di conoscere in anteprima i risultati delle indagini archeologiche e di comprendere la complessità del cantiere architettonico e museografico. Un ruolo centrale è stato svolto dal personale tecnico-scientifico del Museo, che ha lavorato in sinergia con restauratori e progettisti, e da un allestimento temporaneo situato nel Dormitorio Barberiniano del Complesso di Santa Caterina dei Funari, arricchito da un video di approfondimento dedicato alla storia millenaria del sito.
Durante il corso delle ricerche sono emersi nuovi dati di grande rilevanza, in particolare riguardo al recinto del tempio collegato al teatro di Balbo, attribuibile a una fase tardorepubblicana o augustea, e su contesti funerari di età tardoantica e altomedievale che testimoniano una frequentazione continua dell’area anche in periodi finora considerati di abbandono. Queste scoperte contribuiscono a ridefinire la storia urbana del quartiere e rafforzano il valore scientifico e culturale del complesso. Alla luce di tali risultati, il Museo Nazionale Romano ha annunciato per il 2026 il ciclo di conferenze intitolato “Il Museo si trasforma”, che comprenderà nove appuntamenti che si svolgeranno nelle quattro sedi del Museo – Crypta Balbi, Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano e Palazzo Altemps – con l’obiettivo di condividere con il pubblico il processo di trasformazione in atto. Il programma, voluto dal Ministero della Cultura sotto la direzione di Alessandro Giuli, prenderà avvio proprio da Crypta Balbi, in continuità con l’esperienza del cantiere aperto, per poi proseguire in autunno alle Terme di Diocleziano e concludersi a dicembre presso Palazzo Altemps. “Nel 2026 intendiamo proseguire il percorso di rigenerazione avviato nel 2025, un percorso che ha già prodotto risultati significativi in termini di partecipazione e di crescita dei visitatori”, sottolinea Federica Rinaldi, direttrice del Museo Nazionale Romano. “Il Museo continuerà a rafforzare la propria vocazione come spazio di accoglienza e di condivisione della conoscenza, capace di raccontare Roma attraverso scoperte, temi e modalità di fruizione sempre più inclusive”.
(RED_N)
